IL SITO CONTRO I BAMBINI SOLDATO DIVENTA UN PORTALE PORNOGRAFICO



ASSOCIAZIONE PEACELINK - COMUNICATO STAMPA

IL SITO CONTRO I BAMBINI SOLDATO DIVENTA UN PORTALE PORNOGRAFICO

L'indirizzo www.bambinisoldato.org e' stato sottratto inspiegabilmente ai legittimi proprietari e ora e' disponibile al miglior offerente. La pagina temporanea che corrisponde a quel link contiene annunci di materiale porno, in quanto i gestori del sito probabilmente sperano di fare qualche soldino dirottando i visitatori che cercano materiale sui bambini soldato su pagine con vendita a pagamento di materiale pornografico.
La campagna "Stop all'uso dei bambini soldato" e' sponsorizzata, tra 
l'altro, anche da Unicef, Amnesty International, Telefono Azzurro.
Il fatto e' anche abbastanza recente, in quanto il 21 luglio quel sito era 
ancora attivo.
Come e' possibile saperlo ? Per avere informazioni su pagine vecchie o 
scomparse si puo' consultare il sito archive.org che e' una specie di 
"macchina del tempo" dei siti internet.
Per vedere com'era il sito www.bambinisoldato.org in data 21 luglio 2001 
basta andare all'indirizzo internet
http://web.archive.org/web/20010721090558/http://www.bambinisoldato.org/

Ci auguriamo che quanto accaduto sia solo un inconveniente temporaneo, e che il sito www.bambinisoldato.org possa essere ripristinato al piu' presto con i suoi contenuti originari. Cogliamo lo spunto offerto da questa grave circostanza per affermare che:
1 - Le regole della rete, e soprattutto le regole che si applicano in 
italia per l'assegnazione degli indirizzi internet non tutelano a 
sufficienza le realta' che producono informazione per scopi sociali e senza 
scopo di lucro. La Naming Authority e la Registration Authority sono due 
organismi italiani di cui pochissimi conoscono l'esistenza, lautamente 
sovvenzionati con denaro pubblico, che hanno sempre rifiutato di includere 
nelle loro normative delle forme di tutela o garanzia per i "soggetti 
deboli" dell'informazione sociale.
2 - Auspichiamo un'inversione di tendenza rispetto agli inquietanti segnali 
provenienti dal mondo della politica e dell'editoria che rischiano 
seriamente di minacciare l'informazione no-profit in rete, equiparando 
l'informazione telematica (plurale, orizzontale e partecipativa) a quella 
giornalistica e televisiva. Riteniamo che l'utilizzo della rete, e le forme 
di tutela degli utenti, debbano essere improntate ai principi stabiliti 
all'art. 21 della costituzione: "tutti hanno diritto di manifestare 
liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

3 - L'associazione PeaceLink mette le proprie risorse umane, culturali e tecniche a disposizione di tutte le associazioni, le istituzioni internazionali le organizzazioni di utilita' sociale che vogliono informazioni e consulenza per la realizzazione di pagine internet che non possano essere "scippate" e trasformate a piacimento da chi ha il controllo economico e giuridico su un determinato indirizzo web.
Per informazioni:

Associazione Peacelink
Telematica per la Pace - Volontariato dell'informazione
www.peacelink.it
info at peacelink.it
Tel. 3492258342