APPUNTAMENTI N.25



il GRILLO parlante
per un'informazione equa e solidale nell'Est veronese

supplemento a "la Voce Civica", Aut.Trib.VR n.1215 del 27 maggio 1996 -
Direttore Responsabile: Amedeo Tosi

Un uomo intelligente non conserva la collera nel proprio cuore (proverbio
Ambede - Gabon)





X^ Festa dei popoli

Villa Buri

S. Michele Extra (VR)Domenica 3 giugno 2001 - ore 15.00

Organizzata da: Diocesi di Verona e comitato "Festa dei Popoli"

Centro Missionario Diocesano, Caritas, Missionari Comboniani,Commissione
Migrantes, Cestim, Rom e Sinti, Associazioni degli Immigrati. Per
informazioni: "COMITATO FESTA dei POPOLI"- Via Duomo, 18/A - 37121 Verona-
Tel. 045/8033519 - Fax 045/8031171-

E-mail: cmdvr at sis.it

PROGRAMMA Ia parte: APERTURA

- sfilata dei popoli con le proprie bandiere- preghiera universale- saluto
del vescovo

IIaparte: POPOLI IN FESTA e Galleria dei Popoli

Oggetti d'espressione delle varie culture (artigianato e piatti tipici)-
Danze e canti dal mondo- Animazione per bambini
CHIUSURA: Gesto simbolico




SOS Salvador - Progetto Sorriso
SI STA PREPARANDO UN NUOVO CONTAINER - DUE ANIMATORI PARTIRANNO IN AGOSTO
PER IL SALVADOR

Riparte con slancio l'attività di sensibilizzazione portata avanti dagli
animatori di «Progetto Sorriso», l'iniziativa di cooperazione avviata un
anno fa a San Bonifacio. In agosto il direttore del «Grillo parlante»,
Amedeo Tosi, e Chiara Terlizzi, la volontaria che ha reso possibile l'avvio
della collaborazione con l'equipo de servicios SER.CO.BA di San Salvador,
si recheranno nel Paese bagnato dall'Oceano Pacifico per collaborare nelle
attività di prevenzione sanitaria avviate lo scorso anno. In questi giorni
i promotori sono impegnati nella raccolta di fondi e medicinali da caricare
sul container che partirà alla volta del Salvador alla fine di giugno. Si
coglie l'occasione per ribadire la necessità di recuperare, in particolare,
prodotti farmaceutici quali multivitaminici , fluoro e antibiotici, per far
fronte ad gravissimi disagi sanitari provocati dai recenti terremoti.
Grazie alla collaborazione delle autorità politiche e religiose del Paese
del Centro-America sarà possibile sdoganare il container senza pagare alcun
dazio. Per versare il proprio contributo ricordiamo che è possibile
utilizzare il conto corrente postale di "Progetto Sorriso - El Salvador":
ccp numero 21008305 - intestato a: Amedeo Tosi - Chiara Terlizzi.
Indirizzo: località Praissola 74/b - 37047 San Bonifacio (Verona) - Causale
del versamento: "Progetto Sorriso". Progetto Sorriso invierà
tempestivamente quanto raccolto al gruppo di appoggio "Italia-Cuscatlan" di
Milano, incaricato per le operazioni bancarie.






Appuntamenti da non perdere



31 maggio 2001 - Verona - Galassia Korogocho

La Coop. La Rondine - Bottega del mondo di Verona organizza un incontro dal
titolo: "Galassia Korogocho - gioie e dolori del commercio equo in Kenya"
che si terrà alle ore 21 presso la sala del Centro socio-culturale Mazzini
(via Biancolini 39/a - Borgo Venezia). Saranno presenti: Luca Palagi
(Divisione Progetti CTM-Altromercato); Tito Arunga (Produttore del progetto
Ziwa - Kenya).

31 maggio 2001 - San Bonifacio (VR) - Musica & Teatro/1

Il 31/05/01, alle ore 20.30, presso il Teatro Centrale (via Marconi) gli
studenti della classe I della Scuola media "Bonturi", preparati dalle
prof.sse Basile e Arlacchi, metteranno in scena "La rivolta dei balocchi"
(bozzetto in due atti. Sarà poi la volta degli allievi della classe III,
con "Maschere stregate" (atto unico). Ingresso libero. La serata rientra
all'interno del palinsesto "Musica & Teatro... a scuola" promosso dal
Distretto scolastico n.30 di San Bonifacio.

1 giugno 2001 - Verona - Convegno internazionale

Convegno internazionale" I nuovi schiavi. La merce umana nel mercato globale."
Programma di massima
Venerdì 1 giugno 2001 - Ore 9.00 - 17.00 - Centro Toniolo, Via Dogana 2 -
Verona: Saluti di Michela Sironi Mariotti ( Sindaco di Verona
);Introduzione di Enzo Melegari (Presidente del Mlal); Moderatore: Gabriele
Colleoni (giornalista dell'Arena).Mattino :David Ould (direttore di
Anti-Slavery International, Inghilterra) "Nuove forme di schiavitù e
portata internazionale nel mondo contemporaneo";Cheik Kamara (Gruppo di
lavoro dell'ONU contro la schiavitù, Mauritania)"Gruppo di lavoro Onu
contro la schiavitù: analisi e prospettive per il futuro"; "Panoramica
generale del fenomeno e situazione dei migranti"; Swami Agnivesh (Gruppo di
lavoro dell'ONU contro la schiavitù, India)"Gruppo di lavoro Onu contro la
schiavitù: analisi e prospettive per il futuro"; "Panoramica generale del
fenomeno e la situazione dei minori in India". Pomeriggio :Alberto
Bradanini ( direttore dell'UNICRI, Italia)" Legislazione e azioni di
contrasto del fenomeno: quali passi fino ad oggi."Andrea Nicastro (
giornalista, Italia)"Mass media e nuove forme di schiavitù".Testimonianze e
interventi dal pubblico.


1 giugno 2001 - Verona - Veglia ecumenica

La Commissione diocesana per l'ecumenismo e il dialogo, la Chiesa Valdese,
la Chiesa Evangelica, le Chiese Ortodosse Russa e Rumena e la S.A.E.
organizzano una veglia di preghiera ecumenica in occasione della
Pentecoste. L'appuntamento religioso si terrà alle ore 21 presso la
Cattedrale di Verona. Sarà presente il Vescovo della diocesi scaligera,
Mons. Flavio Carraro.

2 giugno 2001 - Negrar (VR) - Vivo come mi pare

VIVO COME MI PARE (quante persone disabili oggi, in Italia, lo possono
dire?). É il titolo del convegno organizzato dal Comune di Negrar -
Assessorato ai Servizi Sociali, che si terrà a Negrar (VR) il 2 giugno 2001
presso l'Ospedale Don Calabria (Sala Perez)

Programma:
Ore 14.00 apertura dei lavori e saluto delle Autorità; Ore 14,20
Independent Living: un movimento internazionale per la vita indipendente
delle persone disabili - Elisabetta Gasparini (ENIL Italia onlus); Ore
14,50 la legislazione italiana in materia di vita indipendente e le
competenze finanziarie - John Fischetti - Gianni Pellis (ENIL Italia
onlus); Ore 15,20 esperienze in Italia - Roby Margutti, Ida Sala, G.
Pellis, Giampiero Gozzo (ENIL Italia onlus); Ore 16,15 vita indipendente
per le persone disabili: quale aiuto possono fornire e quali ruoli potranno
avere le Istituzioni, sia pubbliche che private? Marco Piccoli,
responsabile area handicap ULSS 22 e Stefano Schena, direttore Ist. Don
Calabria - via Roveggia;. Ore 17.00 - 17,15 pausa caffè; Ore 17,15 progetti
di V.I. sul territorio dell'ULS 22 - Loretta Castagna coord. Ass. Sociali
ULSS 22; Ore 17,35 Prigionieri politici? Intervista a Miriam Massari (
testimonianza filmata); Ore 18,00 dibattito

Vivo come mi pare

Tutte le persone disabili vogliono solo che le proprie scelte di vita siano
possibili, sono contrarie agli istituti, alla segregazione domestica, alla
famiglia come unico sostegno, alla discriminazione, alla faciloneria e alla
compassione; vogliono che si considerino le loro difficoltà e i loro
sentimenti, come si dovrebbe fare nei confronti di tutti. Vogliono crescere
nelle loro famiglie, frequentare la scuola vicino a casa loro, usare lo
stesso autobus che usano i loro vicini, svolgere lavori secondo la loro
istruzione e le loro capacità, crearsi, da adulti, una propria famiglia.
Indipendenza significa poter scegliere cosa fare nella propria vita, nel
quotidiano, nelle piccole cose, come fanno ovviamente le persone senza
disabilità. Molte delle soluzioni che si sono pensate fino ad oggi per le
persone disabili, inclusi i primi passi verso l'integrazione scolastica e
lavorativa e le prime forme di servizi di assistenza, furono e sono tuttora
concepite, e non senza dispendio di energie e di denaro, quasi
completamente da persone senza disabilità e che a volte non hanno la minima
idea di che cosa significhi avere una disabilità. Era ed è ancora molto
radicata l'idea che di noi persone con disabilità ci si debba prendere
cura, ci si debba far carico, ma soprattutto decidere che cosa ci serve e
come darcelo. Anche se in certe situazioni ciò può rispondere alle
necessità, per molte persone con seppur gravissime disabilità fisiche
questo è durissimo da sopportare. (Elisabetta Gasparini)

Aderiscono: Associazione LIBERA! Associazione Arcobaleno "Michele Crescini"
- Comitato Veronese per la Vita Indipendente - Movimento Handicap - UILDM -
ENIL - Consequor (Grugliasco-TO) - Comitato Lombardia per la Vita
Indipendente - "Casa Mia" (Fossano-Cuneo) Segreteria operativa: Ass.
Libera! tel. 0456000118 E-mail:elena skall at libero.it

6 giugno 2001 - San Bonifacio (VR) - Il mondo anglosassoneLa Direzione
Didattica 1°circolo - via Fiume San Bonifacio, il C.T.P. (Centro
Territoriale Permanente per l'istruzione e la formazione in età adulta) e
la F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari -
sezione di San Bonifacio) organizzano «CULTURE DAL MONDO» percorso di
conoscenza di culture "altre". Il 6 giugno 2001, ore 20,15 presso la Sala
CPL Servizi di via Chiavichetta 3/b (retro scuole elementari via Roma)
l'insegnante di lingua e letteratura anglosassone, Turlog Galager, parlerà
sul tema: «Il mondo anglosassone».

6 giugno 2001 - San Bonifacio (VR) - Musica & Teatro/2

Il 06/06/01, alle ore 20.30, presso il Teatro Centrale (via Marconi) gli
studenti del locale I.T.C., preparati dalle prof.sse Tessari e Bragazzi,
metteranno in scena "L'Ultima inchiesta dell'ispettore Drive - sempre
ubriaco" di Bernard da Costa. Sarà poi la volta degli allievi dell'Officina
Teatrale dell'I.T.I., con "La scuola dell'obbligo televisivo" coordinati
dal prof. Scartozzoni. Infine il gruppo musicale dell'I.T.I. "Non solo
profe" presenteranno "Concerto di fine anno scolastico", coordinato dal
prof. Riva. Ingresso libero. La serata rientra all'interno del palinsesto
"Musica & Teatro... a scuola" promosso dal Distretto scolastico n.30 di San
Bonifacio.

7 giugno 2001 - Verona - Nord/Sud, un'economia più giusta

Legambiente e Rete di Lilliput organizzano un incontro sul tema: "
Riequilibrare lo sviluppo - Nord-Sud, un'economia più giusta". Relatrice:
Maria Grazia Totola, della facoltà di Economia e Commercio dell'Università
di Verona. L'incontro si terrà alle ore 21 presso la sede di Legambiente,
in via Bertoni 4 (Verona) e rientra all'interno del ciclo di conferenze
"GLOBALIZZAZIONE E DINTORNI", per capire come funziona l'economia mondiale
e per riflettere di sviluppo sostenibile, biotecnologie ed OGM. Per
informazioni: LEGAMBIENTE VERONA tel. 0458009686

8 giugno 2001 - Veronetta - Alimentazione naturale

Terzo ed ultimo incontro organizzato dal Movimento Consumatori di Verona.
Tema della serata (inizio ore 20,45): "Gli alimenti naturali, come
utilizzarli al meglio... per parlare di combinazioni, metodi di cottura e
altro". L'incontro si terrà presso la sala Elisabetta Lodi in via
S.Giovanni in Valle 13/b. Per informazioni, telefonare in ore serali allo
045977142.

8 giugno 2001 - San Bonifacio - Teatro e solidarietà

Venerdì 8 giugno alle ore 20.45 presso la Tensostruttura del Parco dei
Tigli di via Camporosolo, la Compagnia Teatrale sambonifacese "Mabochissà"
metterà in scena il nuovo spettacolo dal titolo: " Avvocato per la suocera"
(... per non andar nel bagno con l'ombrello). Regia di Mauro Lovato. Le
offerte saranno devolute in beneficenza a padre Stevanin, missionario nel
Congo (Africa).

9 giugno 2001 - Verona - Giornata mondiale dell'orgoglio


MANIFESTAZIONE NAZIONALEIN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO
DEI GAY, DELLE LESBICHE, DEI/DELLE BISESSUALI, DEI/DELLE TRANSGENDER PER
L'AFFERMAZIONE DELLA PIENA CITTADINANZA DELLE PERSONE A PRESCINDERE
DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE, IDENTITA' DI GENERE, CULTURA, ETNIA. Obiettivi
della Manifestazione: 1) dare continuità al World pride 2000 individuando
obiettivi comuni per i movimenti dei gay, delle lesbiche, dei/delle
transgender;2) campagna di pressione sullo Stato Italiano affinchè
recepisca le Risoluzioni del Parlamento Europeo e legiferi dando pieno
riconoscimento e piena cittadinanza alle persone con diverso orientamento
sessuale ed identità di genere, riconoscendo loro, così, dopo secoli di
discriminazioni, il diritto all'esistenza; 3) abrogazione delle mozioni del
Comune di Verona contro la Risoluzione del P.E. del 8 Febbraio 1994 sulle
pari opportunità delle persone con diverso orientamento sessuale ed
identità di genere nella U.E.;4) ribadire la libertà di tutte le donne,
comunitarie ed extracomunitarie, con il diritto all'autodeterminazione,
alla pienezza di diritto sul proprio corpo e con l'assoluta libertà nella
scelta di stili di vita; 5) elaborare un sistema di normative atte a
migliorare e garantire la qualità della vita delle persone transessuali e
transgender.Inoltre:a) per fermare la violenza, i razzismi e tutte le forme
di discriminazione, dando una risposta forte alle vecchie e nuove destre in
tema di diritti e di identità sessuale e di genere;b) per dire basta con
tutte le clandestinità: per piena cittadinanza di tutti e di tutte; c) per
costruire un percorso comune di rivendicazione dei diritti umani con le
persone immigrate e con tutte le realtà escluse dalla piena realizzazione
nella società.

GRUPPI PROMOTORI

Circolo Pink centro di iniziativa gay e lesbica di Verona; Arcigay Pianeta
Urano Verona; Drastica... mente Circolo Lesbico Padova; Circolo di
iniziativa omosessuale Tralaltro Padova; Dedalo gay e lesbico Arcigay
Venezia; Azione Gay e Lesbica Firenze; Zephiros Associazione Culturale Gay
e Lesbica Genova; Liberipuntotutti Associazione gay e lesbica Genova;
Crisalide Arcitrans Genova; Circolo Gay e Lesbico Maurice Torino;
Informagay Torino, Rete dei GLO Gruppi di Liberazione Omosessuale di
Rifondazione Comunista; CIG Centro di Iniziativa Gay Arcigay Milano; Forum
delle donne di Rifondazione Comunista, CODS Toscana; CODS Lombardia,
Socialismo Rivoluzionario Toscana, Veneto e Lombardia, Circolo Mario Mieli
Roma; Arcitrans Libellula 2001 Roma; Open Mind Centro di Iniziativa
Gay/Lesbica/Transgender Catania, ArciTrans Nazionale, MIT Movimento
Identità Transessuale; Coordinamento Laico Antirazzista Cesar K Verona.

Concentramento manifestazione: Stazione di Porta Vescovo ore 14.00

Segreteria manifestazione c/o Circolo Pink - centro di cultura e iniziativa
gay e lesbica Verona- Via Scrimiari 7 - 37129 Verona Tel. e Fax.
045-8065911 -Per informazioni: www.mariomieli.org/pinkverona www.urano.it -
www.ecn.org/porkospino - www.ecn.org/glomilano - www.mariomieli.org- Per
adesioni: adesioni at urano.it - adesionipink at tiscalinet.it

9 giugno 2001 - Verona - Assemblea FEVOSS

Sabato 9 giugno (alle ore 16 in prima convocazione e alle ore 17 in seconda
convocazione) presso l'Oasi di S. Giacomo Opera don calabria si terrà
l'annuale assemblea degli associati FEVOSS. Seguirà, alle ore 19,30 la cena
sociale aperta anche ad amici e familiari. Per Informazioni 045 994548

15 giugno 2001 - Verona - Brevettare il mondo

Legambiente e Rete di Lilliput organizzano un incontro sul tema: "
Brevettare il mondo - Organismi geneticamente modificati e il ruolo delle
multinazionali". Relatore: Gianni Tamino, del dipartimento di Scienze
Biologiche dell'Università di Padova. L'incontro si terrà alle ore 21
presso la sede di Legambiente, in via Bertoni 4 (Verona) e rientra
all'interno del ciclo di conferenze "GLOBALIZZAZIONE E DINTORNI", per
capire come funziona l'economia mondiale e per riflettere di sviluppo
sostenibile, biotecnologie ed OGM. Per informazioni: LEGAMBIENTE VERONA
tel. 0458009686

21 giugno 2001 - Verona - Da Seattle a Genova

Legambiente e Rete di Lilliput organizzano un incontro sul tema: " Da
Seattle a Genova, un movimento in cammino - Perché opporsi alla
globalizzazione ". Relatori: Luca Casarini (Tute bianche - Centri sociali
del Nordest) e Pier Maria Mazzola (Rete di Lilliput - Verona). L'incontro
si terrà alle ore 21 presso la sede di Legambiente, in via Bertoni 4
(Verona) e rientra all'interno del ciclo di conferenze "GLOBALIZZAZIONE E
DINTORNI", per capire come funziona l'economia mondiale e per riflettere di
sviluppo sostenibile, biotecnologie ed OGM. Per informazioni: LEGAMBIENTE
VERONA tel. 0458009686


MASSMEDIA e TAM TAM vari

CARTA settimanale... IN EDICOLA

Cari amici, vi segnaliamo l'uscita in edicola, damartedì 29 a venerdì primo
giugno[acquistabile insieme al «manifesto»], del numero Zerodi Carta
settimanale. Il numero Unosarà in edicola, non più con il «manifesto», da
giovedì 21 giugnoa Roma e Milano, in tutte le altre città dal 22 giugno[al
prezzo di lire 5 mila]. Inoltre, in vista del G8 di Genova abbiamo pensato
di proporre un abbonamento specialeai primi sette numeri di Carta
settimanale [dal 21 giugno al 2 agosto] al prezzo di lire 30 mila di cui 5
a sostegno del Genoa social forum. In questo numero, tra l'altro, ci
occupiamo innanzitutto delle elezioni politiche viste dal basso con
articoli di Marco Revellie Pierluigi Sullo, ma anche dei «berlusconi
globali» della Thailandia e del Messico con un'intervista a Paco Ignacio
Taibo II. Abbiamo poi realizzato un'inchiesta su come il governo imbroglia
sui contenuti del G8 e pubblicato un saggio di Guglielmo Ragozzinosulle
grandi famiglie multinazionali. Ma, naturalmente, dopo il Cantiere di Siena
su ci occupiamo anche scuola e università con un dossier sulla
privatizzazione del sapere.
Inoltre, una nuova veste per l'alfabeto della società civile.Grazie per
l'attenzione. (Fonte: La redazione di Cartawww.carta.org)


ACHAB

Cari Amici, visitate le nostre pagine web: http://www.edizioni-achab.it/
sono in rete molte novità:

il numero di aprile 2001 di Isla Grande - mensile specializzato in
tematiche cubane
http://www.edizioni-achab.it/paginaisla/index.html

e il numero di aprile/maggio 2001 di
Maíz - a sud dell'informazione - mensile di geopolitica
http://www.edizioni-achab.it/paginamaiz/index.html

la nuova pagina dedicata alla musica latinoamericana
http://www.edizioni-achab.it/cdrom/musica.html


la nuova pagina dedicata alle Edizioni Bonaccorso - poesia e narrativa
http://www.edizioni-achab.it/libriamici/bonaccorso.html

la nuova entrata nelle pagina libri amici
http://www.edizioni-achab.it/libriamici/index.html


NAMIR e JONAS

Vi consigliamo di visitare i seguenti siti: http://www.aaanamir.3000.it/
... e per le prossime vacanze: www.jonas.it...Interessanti!


AGGRESSIONE ALLE MADRI DI PLAZA DE MAYO

La Commissione per i Diritti Umani del Comitato Internazionalista Arco Iris
denuncia l'ennesima aggressione ai danni delle Madri di Plaza de Mayo.
Venerdì 25 maggio due individui si sono presentati presso l'abitazione di
Hebe de Bonafini, la Presidentessa della Associazione Madri di Plaza de
Mayo, affermando di essere lì per sostituire il telefono di casa. In casa,
dal momento che Hebe si trovava in Brasile per l'attività di denuncia
contro i governi argentini di turno (sempre gli stessi, malgrado le
facciate cambino), si trovava solo la figlia María Alejandra (35 anni).

Il fatto stesso che i due individui sapessero della richiesta presentata da
Alejandra per la sostituzione del telefono, lascia dedurre che, come al
solito, dietro questa ennesima violenza si nascondano le forze di polizia,
gli assassini ed i torturatori, con i loro potenti complici e protettori. I
due individui armati procedevano quindi ad immobilizzare Alejandra,
legandola e colpendola ripetutamente con un manganello, prima agli organi
genitali poi allo stomaco. Successivamente procedevano alla triste e famosa
tortura della "borsa", pratica che consiste nel porre alla testa della
vittima un sacchetto di plastica. Alejandra, quindi, sveniva ed i due la
portavano allora nel bagno per farla riprendere. Successivamente, non
soddisfatti, i due uomini procedevano a bruciacchiarle le braccia con
mozziconi ardenti di sigarette. Infine i due individui venivano avvisati
tramite una radio portatile (ennesimo elemento che lascia supporre la
partecipazione delle forze di polizia argentine) e lasciavano
l'appartamento. Il fatto che non abbiano portato via il computer, catenine
d'oro, soldi ecc.. ma che si siano limitati a mettere a soqquadro
l'abitazione non lascia dubbi sulla natura delle intenzioni: cercare di
interrompere l'implacabile attività di denuncia delle violazioni dei
diritti umani che le Madri dei 30.000 desaparecidos portano avanti da anni.
Invitiamo tutti/e a solidarizzare con la storica resistenza delle Madri di
Plaza de Mayo ed a protestare di fronte alle autorità argentine.

- Madri di Plaza de Mayo: madres at satlink.com Sito Internet:
http://www.madres.org

- Presidente de la República Argentina Dr. Fernando De la Rúa Balcarce 50
(1064) Capital Federal - Argentina Fax: 0054 11 43443700 oppure 0054-11-
43443800 Posta Elettronica: privada @ presidencia .net.ar

- Ambasciata della Repubblica Argentina a Roma Dir.: Piazza dell Esquilino
Nro. 2, (00185) Roma Fax: 06 - 4819787 Posta Elettronica:
feital at mrecic.gov.ar Posta Elettronica: ambasciata.argentina at diginet.it


Il Comitato Internazionalista Arco Iris torna in internet attraverso il
proprio Progetto di Difesa Integrale dei Diritti Umani, che attualmente si
articolerà attraverso tre liste di distribuzione di notizie (mailing-list).
Diritti Umani: Attraverso questa lista verranno diffuse le notizie che
hanno a che vedere con i Diritti Umani, le denunce che proverranno dalle
Organizzazioni per i Diritti Umani, con una attenzione particolare anche
alla prigionia politica. Voci Indigene: La particolarità e la diversità dei
movimenti indigeni in America Latina merita uno spazio particolare. In
questa lista verranno diffuse le notizie, gli appelli, le analisi ed i
comunicati delle stesse organizzazioni indigene. Popoli in Lotta: Questa
lista ha l'obiettivo di garantire il diritto di parola alle organizzazioni
popolari che normalmente non accedono ai mezzi di comunicazione
"tradizionali", dando voce anche a quelle organizzazioni perseguitate dai
rispettivi governi repressivi. Per queste ragioni, questa lista includerà i
comunicati, gli appelli ecc.. delle organizzazioni sociali, politiche,
sindacali, ecologiste, di donne, dei mezzi di comunicazione popolari, ecc..
Quanti volessero visionare lo statuto ed a collaborare al lavoro delle
Commissioni, sono pregati di farne richiesta. (FONTE:Commissione Stampa e
Comunicazione COINARIR)





INFORMAZIONI, RIFLESSIONI & OPINIONI


IL CIECO E LO STORPIO

Per anni ho raccontato la storia di due accattoni: un cieco e uno storpio.
Essi si trovano insieme in un campo, soli e abbandonati, e hanno davanti la
morte certa perché entrambi, per motivi diversi, non possono muoversi e
andare a cercare cibo. Poi hanno un'idea geniale: lo storpio sale sulle
spalle del cieco e diventa i suoi occhi. Così inventano un nuovo essere
bicefalo e inquietante che sicuramente muoverà a compassione la gente
creando un evento mediatico nella storia dell'accattonaggio. Già immaginano
di arricchirsi (una ricchezza da miseri accattoni) ma ecco che passa poco
distante da lì Gesù e il suo passaggio genera il miracolo, non richiesto,
della loro guarigione. Il cieco rimane estasiato per le stravolgenti
immagini che all'istante riesce a percepire: gli uccelli, il cielo, gli
alberi, gli animali, la bellezza dei colori e le forme inverosimili delle
donne. Al contrario lo storpio e' furente e impreca perché ora che quel
incosciente di Gesù lo ha miracolato, gli toccherà di lavorare. Per ragioni
di brevità in teatro non ho mai raccontato i retroscena della storia. Anche
perché sono particolari un po' trucidi che uno preferisce tacere per
rendere più gradevole il racconto.
E' giunto il momento di farvene parte.
Lo storpio e' molto grasso. Tenerselo in spalla per il cieco e' una
sofferenza. Lo storpio soffre invece perché il cieco puzza. in modo
agghiacciante e, si sa il fetore tende a espandersi dal basso verso l'alto.
Ma non e' che il cieco se la passi meglio, infatti lo storpio non solo
puzza: e' pure incontinente. E sbavava costantemente sulla spalla del
cieco. Un vero schifo. Comunque riuscirono a mettersi d'accordo.
E dimostrarono così una grande saggezza che Gesù decise di premiare. Perché
Gesù ama quelli che riescono a cooperare, nonostante tutto. Cooperare e' un
valore culturale e spirituale. La capacità di cooperare e' la qualità più
preziosa dell'essere umano, quella che gli permette di superare i momenti
più difficili. E' una qualità immane. Per praticarla bisogna riuscire a
superare la logica "a punteggio": se io vinco tu devi perdere. Bisogna
capire che unendosi si può trarre un vantaggio comune che alla fine e' un
vantaggio per tutti. Ulivo, Rifondazione, Di Pietro e Bonino, insieme
avrebbero vinto, invece hanno consegnato l'Italia a quello che in campagna
elettorale hanno denunciato essere il peggior governo possibile. Non sono
stati capaci di concepire una mediazione. Hanno preferito perdere che
trovare dei punti comuni sui quali mettersi d'accordo. In questa Italia
l'acqua arriva in alcune cittadine una volta alla settimana, i neonati
nelle città inquinate respirano l'equivalente di 15 sigarette al giorno,
migliaia di schiave si prostituiscono ogni notte sulle strade, migliaia di
lavoratori muoiono perchè non ci si preoccupa della sicurezza sul lavoro,
migliaia muoiono sulle strade perché non si rispetta neanche il codice
della strada... Potrei passare ore a scrivere i guasti dell'Italia e non
posso credere che non fosse possibile trovare alcune, poche azioni basate
sul buon senso sulle quali creare un patto.
Credo che se ci sedessimo attorno a un tavolo con 4 militanti di base di
questi partiti politici lo troveremmo un piccolo accordo, su questioni
concrete, sui veri problemi della gente. Invece i segretari di partito non
ne sono stati capaci perché ognuno, come diceva Voltaire, ognuno ha il suo
piccolo campo da coltivare. Bene, ora per 5 anni avremo poche possibilità
di contare qualche cosa in Parlamento.
Adesso bisogna vedere quanto riusciamo a contare fuori. Giorni fa abbiamo
partecipato a una grande assemblea a Monsano, un paesino vicino a Ancona
dove vivono 900 famiglie che stanno consociando i loro acquisti: cibi
biologici, conto bancario e assicurazione etica, computer collegati, banca
del tempo, auto che hanno sostituito il gasolio con l'olio di colza, e il
progetto di produrre collettivamente energia elettrica e calore per le
case. In questo modo i cittadini di Monsano risparmiano denaro, hanno
prodotti migliori e non danno i loro soldi a inquinatori e fabbricanti
d'armi. Non sono iniziative che fanno piacere a Berlusconi. Hai votato
nelle urne e ti e' andata male ora puoi prenderti la rivincita votando ogni
volta che fai la spesa. Lo puoi fare anche se non vivi a Monsano. Creare un
grande movimento di consumatori consociati sarà la grande impresa alla
quale dedicarci nei prossimi anni. Può interessarti? Informati ci sono
gruppi in tutta Italia.

Consociazione dei consumi: Progetto Monsano
www.villaggiotelematico.it

Alcatraz, Catalogo Merci Dolci A Prezzi Stracciati
www.alcatraz.it

Assicurazione etica Caes
Tutte le informazioni le trovi su
www.alcatraz.it/fumass/index.html

Gruppi di acquisto solidale (Gas)
http://pages.inrete.it/cocorico/
cocorico at inrete.it

Bilanci di giustizia
http://www.unimondo.org/bilancidigiustizia

Libri sull'argomento:
Andrea Saroldi - Gruppi d'acquisto solidale

Centro Nuovo Modello di Sviluppo
"Guida al consumo critico"

Edizioni Emi
Compra on-line www.emi.it

Commercio equo e solidale col terzo mondo CTM
http://www.altromercato.it
http://ines.gn.apc.org/ctm/Welcome.html

Commercio Alternativo
http://www.4net.com/comalt

Ram
posta elettronica: ramcatrg at rapallo.newnetworks.it

Roba dell'Altro Mondo
http://www.robaweb.com

Botteghe del Mondo
http://www.citinv.it

Risparmio etico
MAG6
http://www.comune.bologna.it/iperbole/mag6-b

Consorzio Etimos
http://www.etimos.it

Banca Etica
http://www.bancaetica.com

TURISMO RESPONSABILE
Associazione Italiana Turismo Responsabile
posta elettronica: aitr at hotmail.com

RAM
posta elettronica: ramcatrg at rapallo.newnetworks.it

Lanterna Magica
http://www.lanternamagica.org/turismo.htm

Dario Fo e Franca Rame



Cosa c'entrano i "teppisti" con la nonviolenza ?

Lo chiamano "popolo di Seattle", e pensano a manifestanti con caschi e
scudi che sfasciano le vetrine del McDonald's. E così ci si prepara alla
manifestazione di luglio a Genova in occasione del vertice G8 come ad uno
scontro epocale tra forze dell'ordine e giovani antiglobalizzazione. Io
rifiuto questo scenario. Ma non basta auspicare una manifestazione
pacifica, perché essa si realizzi. Purtroppo è vero che c'è chi sguazza nel
fango ed è già in orgasmo da scontro con la polizia. Bisogna dire la verità
e distinguere le cose. Il movimento per un'economia nonviolenta ha bisogno
di chiarezza. La nostra, appunto, deve essere una proposta assolutamente
limpida, nonviolenta: nella strategia, negli obiettivi, nella tattica, nel
linguaggio, nelle alleanze. Il Movimento Nonviolento, che fa parte della
Rete di Lilliput, lavora quotidianamente, da anni, per elaborare e
praticare un'economia di giustizia, con le tante proposte emerse anche dal
Giubileo degli Oppressi, guidato da Padre Alex Zanotelli al palazzetto
dello sport di Verona nel settembre 2000. Le grandi manifestazioni di
piazza (pacifiche e dialoganti con l'opinione pubblica) sono per noi solo
un momento, e certo il meno importante, di un cammino per una società
migliore. I violenti, gli sfascia-vetrine, i cercatori di scontri con la
polizia, gli sprangatori, sono lontani e diversi da noi quanto i padroni di
capitali anonimi, gli sfruttatori di terre altrui, gli scienziati
manipolatori di geni, gli schiavisti del lavoro minorile. I violenti non
fanno parte del movimento, non devono avere riconoscimento politico, non
sono interlocutori. Sono fuori e diversi da noi. Anzi, sono avversari
temibili, in quanto sono coloro che più direttamente (e volutamente)
danneggiano il movimento stesso. I loro vandalismi vanno denunciati
all'autorità giudiziaria e non ci può essere riconoscimento politico per
dei teppisti: deve essere inequivocabile che loro sono altro da noi. Il
dialogo preferiamo cercarlo con i vertici e i responsabili dell'economia
statale, perché è ad essi che rivolgiamo le nostre proposte alternative.
Qualcuno ha le idee confuse e pensa di allargare così tanto i confini del
movimento antiglobalizzazione, da metterci dentro preti e delinquenti,
nonviolenti e sprangatori.. Da questi innesti transgenici non può venire
nulla di buono (chi mescolerebbe l'Unicef con i pedofili?). Gli amici della
nonviolenza prendono fin d'ora le distanze da chi aspetta Genova come
occasione di scontro fisico con il nuovo governo di centro destra. Di chi
sto parlando? Ma di loro, dei "ragazzi" che vengono alle manifestazioni con
i caschi, i passamontagna, le spranghe e dei loro "capi" che organizzano
gli scontri con la polizia. C'è un'intervista illuminante (pubblicata su Il
Giornale del 16.5.2001) rilasciata dal portavoce dei Centri Sociali del
Nord Est, Luca Casarini, padovano, 34 anni, professione-non-si-sa; prevede
scontri, danni, conflitti, tensioni, provocazioni, per impedire il vertice
dei G8 di Genova (ne riporto alcuni passaggi, ma consiglio la lettura
integrale). ".A Genova saremo in 100mila per impedire il vertice G8. Sono
convintissimo che a Genova assisteremo a un qualcosa che non vedevamo in
Italia da almeno 15 anni, sia a livello di partecipazione che di conflitto.
Il protagonismo di piazza sarà clamoroso.un movimento che si oppone non
solo testimoniando, ma proprio confliggendo con questi vertici.Aspettate
solo qualche giorno e vedrete di cosa saremo capaci.Metteremo alla prova il
ministero dell'interno di destra.sarà l'apoteosi. il livello di scontro
sarà molto più alto per ragioni soggettive di stato d'animo e anche perché
la polizia governata da un ministro dell'interno di destra sceglierà
politicamente di chiudere qualsiasi spazio.questo atteggiamento provocherà
oggettivamente una crescita di tensione e reazione. mi auguro solo che sia
il meno dannoso possibile per noi.". I nonviolenti, invece, non andranno a
Genova per impedire il vertice dei G8, ma con veglie, digiuni, incontri
festosi, musica e convegni, presenteranno ai governi e ai popoli la
difficile strada per il cambiamento verso un'economia nonviolenta (quella
che Gandhi definiva come "semplicità, povertà e lentezza volontaria").

Mao Valpiana
Movimento Nonviolento


VERDI... e dintorni a Bologna
13 maggio 2001: gli elettori hanno sciolto Il Girasole e il Sole che
rideva- DOMENICA 3 GIUGNO A BOLOGNAVOLA LA SPERANZA ECOLOGISTA E NONVIOLENTA

Da un pezzo non c'era più anima, non c'erano progetti, né iniziative reali
costruite da persone reali. Da un pezzo il mondo ambientalista e
nonviolento assisteva sbigottito e impotente alla progressiva putrefazione
della rappresentanza politica "verde". Tutto è iniziato quando gli "eletti"
hanno voluto trasformare il movimento in partito. La Federazione dei Verdi,
nata negli anni '80 come rete di associazioni locali, si è ridotta sempre
più ad una ristretta cerchia di "onorevoli" tuttologi, che dovevano
"portare la voce del movimento" e invece hanno portato se stessi nelle
stanze ovattate della politica, omologando i Verdi ufficiali ad uno dei
tanti partitini che recitano sul palcoscenico romano di destra, di centro e
di sinistra (giungendo persino ad approvare la guerra del Kossovo...). Per
fortuna negli ultimi dieci anni gli ideali e le battaglie ambientaliste,
per le energie rinnovabili, una mobilità più leggera, la prevenzione dei
rifiuti, l'uscita dal consumismo, i diritti dei più deboli e degli altri
animali, le alternative alla guerra e agli eserciti, la difesa della
bio-diversità, delle culture locali, della fertilità della terra e
dell'integrità dei cibi, le iniziative per la crescita di una cultura
ecologista dentro e fuori la scuola, per la soluzione nonviolenta dei
conflitti, per l'obiezione di coscienza ed il servizio civile, per la
prevenzione delle malattie degenerative, per un'economia ed una tecnologia
più sostenibile e rispettosa degli equilibri di Gaia, delle popolazioni più
povere e delle generazioni che ci seguiranno, che non possono vivere in un
mondo in preda ai veleni chimici e alle radiazioni nucleari ed
elettro-magnetiche, sono stati portati avanti dai comitati di base, dalle
associazioni locali, dai/dalle singoli/e insegnanti , dagli ecologisti e
dai nonviolenti, dai singoli tecnici, agricoltori o anche amministratori
locali. Oggi noi amici della bicicletta, nonviolenti, obiettori di
coscienza, consumatori critici, biologici, equo-solidali, allergici
all'invasione della plastica e dei campi elettromagnetici, studenti e
insegnanti anti-autoritari, animalisti, noi donne e uomini di buona
volontà, non possiamo rimanere impassibili di fronte alla stagione dei
petrolieri, con il rilancio del nucleare, delle spese militari e della
cieca crescita economica, così come sappiamo che non saranno le amenità di
Bossi o i partiti dei Bersani, dei Mastella, o degli Intini a far
risparmiare all'Italia la nuova ondata di cemento e asfalto promessa da
Berlusconi: dal ponte di Messina alla variante di valico, dal Mose che
strozza Venezia alla nuova enorme ed inutile galleria del Brennero, dal
condono edilizio agli inceneritori di rifiuti, fino alle ennesime
autostrade pedemontane, tirreniche, romee-adriatiche, basse-padane e chi
più ne progetta più ne metta. Le due gambe sulle quali cammina il nostro
movimento sono quelle dell'ecologia e della nonviolenza; siamo consapevoli
che si tratta di un movimento carsico, che appare e scompare, ma c'è
sempre, scorre e cresce. E' un movimento che fa un lavoro di coscienza,
culturale, per cambiare gli stili di vita, ma sa anche quanto è importante
la politica e la presenza nelle istituzioni, a partire da quelle locali.
Per questo ci diamo appuntamento DOMENICA 3 GIUGNO DALLE ORE 10 ALLE 17 A
BOLOGNA PRESSO LA SALA VERDE DELLA STAZIONE (Club Eurostar) per discutere
liberamente della situazione e delle iniziative da prendere assieme. Una
prima iniziativa viene proposta da un gruppo di Comitati contro i campi
elettromagnetici; si tratta di due referendum nazionali: il primo per
l'abrogazione dell'art. 1056 del Codice Civile sull' "elettrodotto
coattivo", il secondo per l'abrogazione dell'art. 4 L. 223/90 (Legge Mammì
sulle telecomunicazioni) nella parte in cui prevede la possibilità di
esproprio da parte dei Comuni delle aree occupate dagli impianti
radiotelevisivi. "...Il problema non è che nuova gente arrivi, in un modo o
in un altro, al potere; ma che il potere sia esercitato in modo nuovo;
altrimenti è meglio continuare a lottare e formare un terreno più
favorevole per arrivare ad un "potere nuovo", magari cominciando da forme
di potere locale, dove è meglio possibile attuare tipi di "potere aperto",
che conta sulla costante collaborazione degli altri e possibilmente di
tutti." (Aldo Capitini, da Teoria della Nonviolenza). Promotori: Michele
Boato, direttore Ecoistituto del Veneto "Alex Langer"; Mao Valpiana,
direttore di Azione Nonviolenta e Cons. Comunale di Verona; Livio Giuliani,
ricercatore; Gianni Tamino, docente di biologia, Università di Padova;
Alessandra Cecchetto, ginecologa, ex deputata, Venezia; Pinuccia Montanari,
Ecoistituto Emilia-Romagna; Serena Betti, Centro educazione maternità "Il
Melograno", Verona; Francesco Bortolotto, docente di Chimica, già senatore,
Vicenza; Nanni Salio, Centro Studi Domenico Sereno Regis, Torino; Luciano
Benini, consigliere comunale, Fano; Alberto Tomiolo, portavoce Verdi della
Colomba, Verona; Francesco Lo Cascio, Palermo; Davide Melodia, predicatore
evangelico quacchero, Verbania; Piergiorgio Acquistapace, comitato
regionale Verdi Molise; Luigi Riccio, Crotone; Daniele Lugli, Ferrara; Toio
de Savorgnani, forestale, di Mountain Wilderness, Treviso; Piero Tracco,
imprenditore, Rovigo; Paolo Predieri, Forum rifiuti Lombardia, Brescia;
Roberto Battain e Mimma Bonafede, Firenze; Luciano Capitini, verdi di
Pesaro. Se sei d'accordo, oltre a venire a Bologna domenica 3 giugno,
aggiungi la tua firma e allarga l'invito ai tuoi amici. (dandone notizia al
seguente indirizzo: info at ecoistituto.veneto.it o fax 041.950101


Il partito "amico" del Vaticano

di Vilma Occhipinti*

Dopo le parole del cardinal Ruini a nome della CEI e l'ultimo appello
pontificio è ancora più palese che in Italia vince il partito "amico" del
Vaticano, quello che garantisce più soldi alle finanze vaticane, più
privilegi alle istituzioni ecclesiastiche, più sostegno finanziario al
"volontariato" cattolico. Da parte sua, la gerarchia ecclesiastica,
attraverso una struttura capillare e onnipresente, garantisce la vittoria
elettorale. Quando la curia vaticana fa dire al Papa che l'Italia, con la
vittoria della destra, entra nella normalità e nella stabilità, si schiera
di fatto, in modo fazioso e scorretto, con il liberismo berlusconiano.
Cessa di essere la chiesa di tutti per essere dalla parte di chi le
garantisce privilegi e potere.
Tutto il resto, compresi i valori gridati, è un diversivo per dirottare
l'attenzione. L'esperienza di questi ultimi anni conferma che l'istituzione
ecclesiastica parla di aborto, di famiglia, di vita da tutelare, per
coprire altri fini, altri interessi. Tanto è vero che essa non tiene conto
del fatto che molti uomini, cattolici e non, pensano di tutelare la
famiglia creando asili e spazi per i bambini e facendo funzionare i servizi
sociali a tutela di tutti i cittadini. E lo fanno a prescindere dalla fede
, religiosa e no, di ciascuno. Uomini che si misurano con una realtà
rappresentata, sì, da famiglie sancite dal matrimonio, ma anche da famiglie
di fatto e ritengono immorale fare graduatorie ed escludere. Ma
l'istituzione ecclesiastica non tiene conto nemmeno che uomini, cattolici e
non, hanno lavorato alla legge per la tutela della maternità,per eliminare
l'aborto clandestino, per disciplinare il ricorso all'aborto, ritenuto da
tutti, cattolici e non, un dramma da evitare. Le statistiche del Ministero
della Sanità riportano una riduzione costante degli aborti. Questo è più
importante degli annunci gridati per ricorrente opportunismo. Se la curia
vaticana avesse a cuore veramente la famiglia e i bambini nati e da
nascere, non avrebbe firmato l'articolo del Concordato sulla religione
cattolica nella scuola pubblica. Articolo che di fatto divide nelle classi
i bambini cattolici da quelli di altra - o di nessuna - religione, con la
conseguenza di innescare un meccanismo di violenza i cui frutti già si
vedono: l'altro per razza, cultura, religione ha meno valore del bambino
doc cattolico.
Non facciamoci illusioni: ai cardinali paludati e solenni, tragicamente
sterili, sta a cuore soprattutto il potere con conseguente forza economica.
Quando chiedono la parità scolastica, vogliono soltanto un ulteriore
finanziamento diretto, per una scuola a parte, separata, divisa, ma unica
nello sfornare i futuri quadri del potere politico e di quello economico.
Si perpetua così per clonazione il modello che garantisce alla chiesa
perpetui privilegi, mettendo in atto la strategia dell'Opus Dei,
consolidata in America Latina. Si comincia dalla scuola e si arriva ai
centri di potere da occupare perché nessuno opera meglio dell'Opus Dei.
Anche in Italia, in modo strisciante e minaccioso, stanno occupando tutti i
centri di potere. La stessa curia vaticana è in mano alla prelatura ed è
lecito pensare che lo stesso Pontefice sia spesso uno strumento passivo,
solo a tratti autonomo.
Un solo dato di fatto ci consola: questa istituzione ecclesiastica non è la
chiesa che - per virtù di molti uomini e forse per grazia di Dio - vive nel
mondo, a servizio di tutti e con capacità di riflessione e di azione
sorprendente e feconda. Esiste come segno di speranza anche se viene
ignobilmente usata dalla struttura ecclesiastica. I dati del bilancio
consuntivo dell' 8 per mille, diffusi dalla CEI, dicono che il 90% delle
entrate è speso per il sostentamento del clero. Quindi solo una minima
parte viene spesa per quelle opere di carità, costruite dalla fatica di una
chiesa che vive nel mondo, e spudoratamente esibite alla televisione negli
spot pubblicitari dell'istituzione ecclesiastica.

*dottore in teologia



Fonte: http://www.unita.it/SPECIALI/18-5chiesastato.asp









ZOOM ASSOCIAZIONI

I CORSI DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE



Il Centro Territoriale Permanente di San Bonifacio ha iniziato in questi
giorni a pubblicizzare i corsi di educazione degli adulti targati
2001/2002. Si tratta di opportunità formative alla portata di tutti. Dato
che i posti a disposizione sono però limitati, occorre che gli interessati
diano al più presto la propria adesione.Questi i corsi in programma: 1)
Informatica (base, Word base e avanzato, Excel, Internet, data-base con
Access); 2) Inglese (base, intermedio e avanzato); 3) Francese (base e
intermedio); 4) Tedesco (base e intermedio); 5) Spagnolo (base e
intermedio); 6) Lingua e cultura araba (base e intermedio); 7) Lingua e
cultura cinese (base); 8) Memoria e radici; 9) Psicologia; 10) Musica; 11)
Lettere (saper leggere poesie, novelle, scrittura creativa); 12)
Intercultura; 13) Lettura e stesura di disegni tecnici; 14) Sartoria. Per
informazioni e iscrizioni contattare la Direzione Didattica del I° Circolo
di via Fiume Tel./Fax 045 7611660 - E-mail dir.1.circolo at mbservice.it


FORESTE

Greenpeace ha inviato alcune lettere alle maggiori catene di distribuzione
alimentari e generi per la casa, chiedendo un preciso impegno a non
acquistare più prodotti di cellulosa fabbricati con materie prime
provenienti dalla distruzione delle ultime foreste primarie, a richiedere
lo stesso impegno ai propri fornitori e a promuovere soluzioni alternative
compatibili con l'ambiente. I destinatari della missiva sono: 1-Conad;
2-Esselunga; 3-Pam-Superal 4-Gruppo Rinascente Sma; 5-Unes; 6-Standa Comm.;
7-Sidis-Interdis; 8-Despar Italia; 9-Iperfamilia; 10-Gs-Carrefour;
11-Bennet.
Greenpeace ha lanciato la campagna foreste in Italia lo scorso 16 febbraio,
abbordando nel porto di Livorno la nave norvegese "Star Harmonia" carica di
cellulose provenienti dalla distruzione delle ultime foreste pluviali
temperate del Canada. Da allora si è rivolta alle aziende affinché, nel
rifornimento di materie prime, adottino da subito politiche di rispetto
delle foreste primarie. Il 24 marzo scorso alcuni volontari di Greenpeace
hanno svolto azioni di informazione e sensibilizzazione al pubblico in
alcuni supermercati attraverso i prodotti di marca Regina, Delicarta,
Nicky, Florex, Alis e Tiffany. Delicarta, a cui ci siamo rivolti da diversi
mesi, si e' dimostrata finora reticente a venire incontro alle nostre
richieste di modificare la sua politica acquisti per evitare di utilizzare
questa cellulosa. Su sollecitazione di Greenpeace, Coop Italia si e' invece
già impegnata a certificare l'esclusione dai prodotti a marchio di
cellulosa proveniente da pratiche distruttive per le foreste primarie, a
sensibilizzare i propri fornitori su questo problema affinché estendano
questo divieto sui prodotti a loro marchio, a promuovere soluzioni
alternative, quali l'incremento di carta riciclata con tecnologie pulite e
l'esplorazione verso l'adesione al sistema di certificazione FSC per
prodotti in legno ed in cellulosa, ottenendo così ampi consensi da parte
dei consumatori. Si tratta di un importante passo, che dimostra come sia
possibile anche per chi opera nel mercato, unire valori etici, salvaguardi
ambientale e affari, venendo incontro alla richiesta sempre più forte, da
parte dei consumatori, di prodotti che non danneggino l'ecosistema. (Fonte:
Greenpeace)

INQUINANTI ORGANICI

Oltre 120 nazioni hanno firmato, il 24 maggio 2001, la Convenzione
Internazionale di Stoccolma per l'eliminazione degli inquinanti organici
persistenti (POPs). Il nuovo trattato segna una svolta per l'industria e
per i programmi ambientali, dal momento che si riconosce, per la prima
volta, che il rilascio degli inquinanti tossici non può essere controllato,
ma deve essere impedito per proteggere la salute pubblica e
l'ambiente."Questa Convenzione offre un'opportunità ai governi di eliminare
questi composti tossici dal mondo. Le patologie legate all'esposizione agli
inquinanti tossici come il cancro, l'alterazione del sistema endocrino e
riproduttivo, continueranno fintanto che i governi non onoreranno gli
impegni presi a Stoccolma per fermare tutti i processi industriali
responsabili delle emissioni degli inquinanti organici persistenti" ha
detto Fabrizio Fabbri Direttore scientifico di Greenpeace. Greenpeace
questa settimana ha condotto diverse azioni contro il rilascio ambientale
di inquinanti. Secondo l'Associazione, l'eliminazione dei POPs, passa
attraverso il divieto dell'incenerimento dei rifiuti e l'uso industriale
del cloro e dei suoi prodotti organici derivati, come la produzione di PVC,
di solventi, di pesticidi o il loro uso per la sbianca della carta. La
Convenzione di Stoccolma oltre a prevedere l'eliminazione di dodici
composti ritenuti prioritari, regola anche l'immissione sul mercato di
nuovi composti chimici che abbiano caratteristiche di tossicitý e
persistenza tali da poterli classificare POPs. "Come conseguenza delle
lavorazioni industriali a base di cloro, le diossine immesse in ambiente si
accumulano nel latte materno e nel grasso dell'uomo mettendone a rischio la
sua salute. E' per questo che l'azione di prevenzione attuata dai governi,
anche attraverso l'eliminazione dei POPs, e' quanto mai urgente", ha
concluso Fabbri. (Fonte: Greenpeace)


BIOPIRATERIA

Greenpeace e Misereor, l'agenzia di sviluppo della Chiesa Cattolica
Tedesca, hanno presentato oggi un'ingiunzione legale all'Ufficio Europeo
Brevetti (EPO) di Monaco contro il brevetto richiesto dalla DuPont, la
multinazionale agrochimica, fra le più grandi venditrici di semi al mondo.
Greenpeace e Misereor accusano DuPont di bio-pirateria e contestano la sua
pretesa di godere di diritti esclusivi sulle piante di mais con un alto
contenuto di olio ed acido oleico.Il brevetto Ep 744888 (il testo completo
può essere letto sul sito www.greenpeace.de/Intl-patents/patents.htm),
rilasciato dall'EPO il 30 Agosto del 2000, comprende "semi di mais con un
contenuto totale di olio pari almeno al 6%, ed un contenuto di acido oleico
non inferiore del 55%". L'alto contenuto di olio nelle varietà di mais, con
un'alta frazione di acido oleico antiossidante, e' ricercato da tutti i
produttori di mais, per la maggiore stabilità e migliore valore
nutrizionale. Nella presentazione di un metodo specifico di ibridazione
funzionale a questo risultato, l'azienda DuPont vanta i diritti di
proprietà intellettuale per qualsiasi varietà di mais avente queste
caratteristiche. Ma tali varietà esistono naturalmente ed sono state
sviluppate dai coltivatori di mais per molto tempo."DuPont pretende la
proprietà di alcuni tratti della pianta, che non sono stati ne' inventati,
ne' pienamente compresi " ha detto Luca Colombo responsabile della campagna
Ogm di Greenpeace "DuPont sta tentando di esercitare un monopolio su alcuni
tratti naturali di una varietà di mais e di scoraggiare i genetisti agrari
per escluderli dallo sviluppo e dalla ricerca in questo campo" .Con questo
brevetto, DuPont esige un controllo totale su qualsiasi uso delle varietà
di mais con alto contenuto di olio ed acido oleico in ogni fase della
filiera del mais, dai semi alla raccolta, ai prodotti, fino all'uso sotto
forma di mangime animale e preparati a base di olio. Secondo Greenpeace e
Misereor, alcune varietà sono ormai state coltivate e usate nell'America
centrale e meridionale, dove il mais riveste un ruolo centrale
nell'economia e nell'alimentazione della popolazione. Il brevetto di DuPont
e' dunque basato sullo sfruttamento intenzionale della biodiversità di
questi paesi. "Se il brevetto e' usato per questo scopo" ha detto il
presidente di Misereor, Dott.. Martin Brockelmann-Simon, "si tratta di un
caso chiaro di biopirateria. I contadini del mondo potranno soffrire delle
limitazioni poste al commercio del mais, delle spese per l'eventuale
licenza brevettuale, e delle perdite dei diritti di commercializzazione.
Inoltre, un brevetto come questo non si cura dell'importanza culturale del
mais nelle tradizioni dei popoli latino-americani".La Convenzione Europea
dei Brevetti, su cui si basano le decisioni dell'EPO, proibisce qualsiasi
brevetto sulle varietà di piante. Però l'EPO pretende che la recente
adozione della direttiva UE 98/44 (che tratta della protezione legale delle
invenzioni biotecnologiche) permetterebbe l'utilizzo di tali brevetti.
Questo non corrisponde al vero, in quanto la controversa direttiva
dell'UE-che permette i brevetti sulla vita-non e' stata ancora implementata
della maggioranza degli stati membri dell'UE, ed e' stata impugnata presso
la Corte Europea della Giustizia dall'Olanda e dall'Italia, oltre al fatto
di escludere le varietà di piante dal diritto brevettuale. "Questo caso
dimostra perché dobbiamo fermare qualsiasi brevetto sulla vita prima che
non sia troppo tardi ed il rischio che poche società possano tenere in
pugno la produzione del mais, limitando il libero accesso sia degli
agricoltori che dei ricercatori alle risorse genetiche su cui fondare
ulteriori piani di miglioramento varietale" ha concluso Luca Colombo.
(Fonte: Greenpeace)


HOSTESS DI TERRA CON...Agorà
Vacanze alternative: prendere una qualifica in nove settimane d'estate a
VeronaHOSTESS DI TERRA: ISCRIZIONI CORSO FULL TIMEDiploma rilasciato dalla
Regione Veneto, valido in Europa - Nona edizione - avvio corso 24 luglio
2001- Agorà, Associazione per lo Sviluppo della Formazione, di Verona
informa che sono aperte le iscrizioni alla nona edizione,la terza estiva
del tipo full time, del corso a qualifica di Hostess di Terra/Tecnico
aeroportuale (Decreto Giunta Regionale del Veneto n. 4016 del 15.12.2000),
rivolto a diplomate/i e laureate/i occupati e non senza limiti d'età, con
conoscenza della lingua inglese. Il corso, intensivo, è destinato
soprattutto a coloro che, a causa della distanza da Verona, non hanno la
possibilità di frequenza durante il fine settimana, e ai maturandi del
prossimo luglio, che sono interessati a lavorare in aeroporti, fiere,
congressi, alberghi e altre realtà del turismo svolgendo servizi di
accoglienza, informazione, p.r., prenotazioni, check-in e assistenza al
cliente. La Qualità del percorso formativo è garantita non solo dalla
docenza di alto profilo professionale ma anche dai risultati conseguiti:
l'85% dei partecipanti alle edizioni già concluse opera in società, aziende
di servizi, tour operator, aeroporti, alberghi e agenzie turistiche,
nazionali e estere.Il diploma che si consegue dopo il superamento degli
esami ha validità Europea ed è l'unico esistente in Italia; i corsisti
occupati possono usufruire dei permessi previsti dai contratti di lavoro.Al
fine di agevolare la residenzialità a Verona, Agorà ha stipulato
convenzioni con strutture ricettive quali il Collegio Universitario
Pontenavi e la Casa della Giovane.Il corso di 300 ore, riservato a venti
partecipanti, si terrà a Verona con inizio attività il 24 luglio e
conclusione lavori con esami di qualifica a metà ottobre e una pausa di due
settimane in agosto, dal 4 al 20; le lezioni si svolgeranno dal lunedì al
venerdì con orario di sette ore al giorno.Per informazioni su programma e
articolazione del corso rivolgersi a Agorà, telefono 045.8004822,
www.agoraformazione.it



"LA CONDIZIONE GIURIDICA DELLO STRANIERO"

Seminario di studi -Verona, giugno 2001

PROGRAMMA:

- Sabato 2 Giugno:

Nozioni di diritto comunitario. Disciplina dell'ingresso e del soggiorno
nel territorio dello Stato.

- Sabato 9 Giugno:

Disciplina del lavoro e dei diritti sociali degli immigrati.

- Sabato 16 Giugno:

L'immigrazione irregolare e l'allontanamento dal territorio dello Stato.
Diritto all'unità familiare e condizione del minore straniero.
Cittadinanza.

- Sabato 23 Giugno:

Accesso ai servizi pubblici e rapporto con le istituzioni. Competenze degli
enti locali.



Le lezioni saranno tenute da giuristi dell'ASGI (Associazione Studi
Giuridici sull'Immigrazione)

Iniziativa delCESTIM, Centro Studi Immigrazione, in collaborazione con
l'ASGI, Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, e l'OGI,
Osservatorio Giuridico sull'Immigrazione di Treviso

- Il seminario si svolgerà nelle giornate indicate, secondo il seguente
orario:

al mattino dalle 10.00 alle 13.00; al pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30

- Saranno ammessi 30 partecipanti, sarà rilasciato un attestato di frequenza

- Il costo di partecipazione sarà di Lit. 100.000, comprensivo del
materiale didattico

- La sede di svolgimento sarà presso il CESTIM, Via San Michele alla Porta,
3 (ponte della

Vittoria), Tel. 045/8011032 - Fax 045/8035075 - e-mail cestim at tin.it

- Le domande di adesione potranno essere inviate al CESTIM via fax o e-mail

- Termine per l'iscrizione mercoledì 30 maggio 2001

- Per ulteriori informazioni rivolgersi al CESTIM, Tel. 045/8011032

Questo seminario rientra nelle attività dell'Osservatorio Veronese sulla
Discriminazione - Numero Verde 800772288




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Amedeo Tosi
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