Assolto Giovanni Pugliese!!!



COMUNICATO STAMPA
ASSOLTO GIOVANNI PUGLIESE, FONDATORE DELL'ASSOCIAZIONE PEACELINK

Taranto - 21/1/2000: Accusato di pirateria informatica, un pioniere del 
volontariato in rete riesce dopo sei anni a dimostrare la sua innocenza.

Con l'assoluzione di Giovanni Pugliese, segretario dell'associazione di 
volontariato dell'informazione "PeaceLink", si chiude una persecuzione 
iniziata nel 1994, una pagina oscura nella storia della liberta' di 
espressione in Italia.

		11 maggio 1994: scatta una feroce ondata di repressione poliziesca 
all'interno delle reti di telematica sociale di base. Vengono sequestrate 
decine di computer che contengono programmi liberamente distribuibili e 
incriminati numerosi operatori di sistema (sysop) sulla base del semplice 
sospetto, ignorando completamente cosa avvenga in realtà sulle reti di 
telematica amatoriale. Gran parte del materiale sequestrato giace per 
lunghi anni nei magazzini della guardia di finanza senza mai essere esaminato.

		Da Pesaro partono 173 decreti di perquisizione, che riguardano 
altrettante banche dati gestite da volontari. Ben 63 reparti della Guardia 
di Finanza vengono impegnati nel sequestro di 111.041 floppy disk, 160 
computer, 83 modem, 92 CD, 298 streamer e 198 cartridge. Vengono 
sequestrati anche documenti personali, riviste, appunti, prese elettriche, 
tappetini per il mouse, contenitori di plastica per dischetti, kit 
elettronici della scuola Radio Elettra scambiati per apparecchiature di 
spionaggio. Si arriva a sequestrare un'intera stanza del computer, che le 
forze dell'ordine provvedono a sigillare.

		Il 3 giugno 1994 la Guardia di Finanza di Taranto fa irruzione nella casa 
di Giovanni Pugliese, coordinatore e responsabile della rete telematica 
PeaceLink, sequestrando il computer centrale della rete, nata nel 1992 per 
costituire un "legame di pace" elettronico all'interno del mondo 
dell'associazionismo e del volontariato.

		La piu' grande banca dati elettronica del movimento pacifista viene 
imbavagliata e sigillata negli scantinati della Guardia di Finanza. La 
posta elettronica dei pacifisti viene oscurata e cancellata, assieme a 
tutti i bollettini antimafia, i dossier sul commercio delle armi e le 
informazioni scomode contenute nel computer di Giovanni Pugliese. Alla 
furia del sequestro fanno seguito vari anni di travaglio giudiziario, in 
cui l'accertamento della verità in merito al sequestro PeaceLink sprofonda 
nelle sabbie mobili della burocrazia.

		La perizia effettuata sul computer di Pugliese rileva la presenza di un 
unico programma privo di licenza d'uso, il Word 6 della Microsoft, adibito 
ad uso personale per le attivita' interne dell'associazione. Cio' 
nonostante, il 26 febbraio 1996 la Pretura di Taranto emette un decreto 
penale di condanna a 3 mesi di reclusione nei confronti del segretario 
dell'Associazione PeaceLink "per avere a fini di lucro detenuto a scopo 
commerciale programmi per elaboratore abusivamente duplicati", una condanna 
convertita in una multa da dieci milioni.

	Giovanni Pugliese e' l'unica vittima dell'ondata di sequestri del 1994 a 
non scegliere la strada del patteggiamento, profondamente convinto della 
propria innocenza e della necessita' di affermare con la forza del diritto 
che la copia ad uso personale di un programma destinato alle attivita' di 
un'associazione e' qualcosa di ben diverso da un commercio illecito a scopo 
di lucro.

	Dopo aver impugnato il decreto di condanna, finalmente il 21 gennaio 2000 
l'Associazione PeaceLink e tutta la telematica pacifista italiana possono 
celebrare l'assoluzione di Giovanni Pugliese con formula piena, attesa per 
sei lunghi anni.

	Una vittoria morale e una grande affermazione di dignita' che tuttavia non 
cancellano l'ingiusto peso delle spese processuali, che rimangono a carico 
di PeaceLink.

	Per questo motivo l'Associazione PeaceLink ha lanciato una campagna di 
sottoscrizioni. E' possibile contribuire alla copertura delle spese 
processuali relative al sequestro del 1994 effettuando un versamento sul 
ccp n. 13403746 intestato a Associazione Peacelink, via Galuppi 15, 74010 
Statte (TA), specificando nella causale del versamento "Processo Pugliese".

	Con questa richiesta di sottoscrizioni ci rivolgiamo in particolare a 
tutte le associazioni e i movimenti per la pace che in questi anni hanno 
avuto modo di apprezzare il nostro lavoro e di utilizzare i servizi messi a 
disposizione gratuitamente dall'associazione.

Tutta la vicenda di Giovanni Pugliese e la cronaca dei sequestri del 1994 
e' documentata nel libro di Carlo Gubitosa "Italian Crackdown" (Ed. 
Apogeo), un libro disponibile anche in rete in versione integrale 
all'indirizzo

http://www.olografix.org/gubi/estate

Carlo Gubitosa - Associazione PeaceLink
c.gubitosa at peacelink.it
http://www.peacelink.it

Peacelink è una associazione di volontariato dell' informazione che dal 
1992 offre una alternativa ai messaggi proposti dai grandi gruppi 
editoriali e televisivi. PeaceLink collabora con associazioni di 
volontariato, insegnanti, educatori ed operatori sociali che si occupano di 
Pace, nonviolenza, diritti umani, liberazione dei popoli oppressi, rispetto 
dell'ambiente e libertà di espressione. Tutti i volontari di PeaceLink 
svolgono il loro lavoro a titolo puramente gratuito, per dare voce a chi 
non ha voce. Il sito web di PeaceLink ospita gratuitamente le pagine 
internet di numerose associazioni, tra cui Beati i Costruttori di Pace, 
GAVCI, Lega Obiettori di Coscienza, Pax Christi Italia, Progetto Continenti.