Honduras
La Resistenza riprende il cammino
verso
l'Assemblea Costituente
La
campagna si propone di raccogliere più di un milione di
firme
Migliaia di honduregni si sono mobilitati in tutto il paese per
iniziare il processo di raccolta firme, che si concluderà il prossimo 28
giugno, primo anniversario del colpo di Stato. L'obiettivo è di
dimostrare all'attuale governo ed ai poteri di fatto che hanno diretto
il golpe, che la popolazione esige la rifondazione
dell'Honduras attraverso una nuova
Costituzione.
Sono oramai trascorsi dieci mesi dal
giorno in sui al popolo honduregno è stata violentemente repressa
l'aspirazione di potere decidere il proprio destino.
La mattina del 28 giugno 2009, la gente si era svegliata presto e
stava preparandosi per andare a votare. Una Consultazione Popolare
promossa dai movimenti sociali e popolari e dal governo del presidente
Manuel Zelaya, in cui si sarebbe deciso se collocare una quarta urna
durante le elezioni di novembre dello stesso anno. Una urna in più per
votare la creazione di una Assemblea Costituente.
I
poteri di fatto che controllano la politica e l'economia del paese,
collusi con le forze di repressione dello Stato e i loro
alleati internazionali, hanno represso nel sangue tali aspirazioni ed
hanno esiliato il Presidente legittimo
dell'Honduras.
Ciò che però non avevano
previsto era la reazione della popolazione e gli effetti che il colpo di
Stato ha avuto sulle diverse organizzazioni popolari e sulla gente in
generale. Un effetto "boomerang" che ha consolidato una lotta di
resistenza che dura già da 300 giorni.
Ora, il
Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, chiama
nuovamente il popolo honduregno ad esigere una rifondazione del paese,
attraverso una Costituente popolare e democratica.
Di
fronte a questa nuova sfida, il Fnrp ha convocato una
mobilitazione in tutto il paese che ha coinvolto decine de migliaia di
persone
"Oggi, 20 aprile, iniziamo la campagna
di Consultazione Popolare, che ha l'obiettivo di raccogliere firme che
attestino la volontà della popolazione di installare un'Assemblea
Nazionale Costituente.
Stiamo inoltre chiedendo il ritorno senza condizioni imposte del
padre Andrés Tamayo e dell'ex presidente Manuel
Zelaya", ha detto alla Lista Informativa "Nicaragua y
más" il membro del coordinamento nazionale del
Fnrp, Juan
Barahona.
Barahona ha anche spiegato che la raccolta firme
si concluderà il prossimo 28 giugno, primo anniversario del colpo
di Stato, e che l'obiettivo minimo del
Fnrp è la
raccolta di almeno un milione di firme.
"L'Assemblea Costituente è una necessità inevitabile ed il popolo
honduregno l'esige. I vari coordinamenti dipartimentali, municipali e
locali del
Fnrp s'incaricheranno di promuovere la
Consultazione Popolare in tutto il paese, in coordinazione con la
struttura nazionale", ha aggiunto il leader della Resistenza.
Durante la marcia che si è realizzata a Tegucigalpa,
migliaia di persone hanno firmato la
Dichiarazione Sovrana
per la Costituente e per più di tre ore hanno bloccato
l'uscita Sud della capitale, paralizzando il traffico nazionale ed
internazionale.
"Quello che inizia oggi è un
processo che ci permette di rifondare la nostra nazione - ha spiegato il
leader dei liberali in resistenza,
Rasel Tomé -.
Hanno voluto imporre un colpo di Stato per frenare il
processo di cambiamento in atto, ma si sono sbagliati. Il popolo
honduregno ha continuato a resistere in modo pacifico e si è unito,
creando il
Fnrp, probabilmente la piattaforma politica
e sociale più importante che il nostro paese abbia mai avuto", ha detto
Tomé.
Dopo più di tre ore e con
l'arrivo dei corpi speciali della Polizia, i manifestanti hanno deciso
di muoversi e marciare verso l'aeroporto internazionale,
riconcentrandosi nella ribattezzata Piazza Isis Obed Murillo, primo
martire della Resistenza honduregna.
"Nei
giorni scorsi, l'ex presidente
Rafael Callejas ha detto
che non riusciremo mai ad ottenere un'Assemblea Costituente, perché non
abbiamo il sostegno della popolazione.
Gli stiamo
dimostrando - ha detto
Juan Barahona
concludendo l'attività - che la maggioranza degli honduregni lotta per
questo obiettivo. Mostreremo all'oligarchia che ciò che hanno
promosso il 28 giugno 2009 non ha fatto altro che posporre di alcuni
mesi la decisione del popolo.
La nostra lotta
non si può frenare in nessun modo e continueremo a lavorare per
struttura la Resistenza in tutto il paese", ha concluso
Barahona.
© (Testo e foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa
"Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua
- www.itanica.org )
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