Questione Curitiba/Fo Rame



 
 
Salve,
 
vi ricordate l'articolo scritto da Franca Rame e Dario Fo su Curitiba e il suo modello ecologico, cui dette avvio a certe critiche?
Questa è la loro risposta alle varie critiche.
Mi sembra interessante discutere sulla questione, visto che a proposito hanno anche aperto un forum.
 
 
Carissimi saluti e auguri.
 
 
Marina  
 
 
 
 
 
Comunicato speciale
Tempo fa abbiamo pubblicato un articolo sull'esperienza della citta' di Curitiba, in Brasile (http://www.francarame.it/cacao/curitiba.html) dove si sono realizzate numerose esperienze straordinarie dal punto di vista della riduzione dell'inquinamento, della vivibilita' della citta' e della crescita culturale.
Ci sono arrivate due lettere nelle quali si accusa Jaime Lerner, ex sindaco della citta' e ispiratore del progetto, di essersi macchiato di gravi crimini durante la repressione delle lotte contadine. L'informazione ci sembra strana, anche perche' Lerner e' stato invitato in Italia, insieme a altri sindaci brasiliani democratici e, da quel che sappiamo, la gestione di Curitiba ha ispirato altre citta' come Porto Alegre, che tutto sono tranne covi di criminali contro i diritti umani.
E pure l'Espresso e Nuova Ecologia pubblicarono inchieste su Curitiba che nulla contenevano di queste accuse.
Ci sembra che l'esperienza di Curitiba sia veramente rivoluzionaria dal punto di vista ecologico e gestionale, ma ci piacerebbe capire meglio gli altri aspetti della questione. Internet e' uno strumento eccezionale proprio perche' ci permette di verificare in modo rapido le informazioni dandoci cosi' modo di costruire delle opinioni il piu' possibile giuste su quanto accade nel mondo.
Quindi ci appelliamo all'intelligenza collettiva di questa comunita' virtuale e apriamo un forum (www.alcatraz.it/forum "Hai mai sentito parlare di Curitiba?"), invitando i nostri lettori a mettere in rete le informazioni in loro possesso su Curitiba e in particolare sullo scontro tra braccianti e autorita' regionali quando Lerner era a capo del governo locale.
Jacopo Fo