Re: ECONOMIA E WELFARE STATE



----- Original Message -----
From: "Andrea Agostini" <lonanoda at tin.it>
To: "ECONOMIA" <economia at peacelink.it>
Sent: Thursday, June 26, 2003 10:54 AM
Subject: ECONOMIA E WELFARE STATE


> DA FONDAZIONEDIVITTORIO.IT
>
> venerdi 13 giugno 2003
>
>
> Economia e Welfare State di Laura Pennacchi
>
> E' possibile instaurare un legame causale fra estensione del welfare state
> (e connesse imposte elevate) e i bassi tassi di crescita, che hanno
> caratterizzato negli ultimi anni molti dei sistemi economici europei? E',
di
> conseguenza, lecito considerare il welfare state come una struttura
superata
> e ormai destinata all'estinzione? Nel suo lavoro, Laura Pennacchi offre
> varie ragioni per fornire una risposta negativa ad ambedue gli
> interrogativi. L'autrice sostiene in particolare che la crescita dell'
> economia statunitense nel corso degli anni Novanta, oltre a essere stata
> alimentata dall'enorme afflusso di capitali esteri, si è accompagnata a un
> aumento delle disuguaglianze sociali a livello intra- e internazionale; e
> aggiunge che, per far emergere il presunto impatto negativo del welfare
> state sulla crescita economica, il paradigma neo-liberista ne sottolinea i
> costi assoluti senza valutarne i benefici in termini di redistribuzione e
di
> qualità dei servizi offerti. Questa analisi tende a rovesciare la
> tradizionale contrapposizione fra efficienza economica ed equità sociale e
a
> ridefinire lo stesso disegno istituzionale del welfare state. Al riguardo,
> Pennacchi insiste sui diritti di cittadinanza come punto di riferimento
> centrale per lo sviluppo umano. L'uguaglianza sostanziale deve essere
> promossa attivamente dallo Stato tramite un'ampia offerta di servizi (in
> primo luogo, istruzione e formazione) e una garanzia di sicurezza (in
primo
> luogo, riguardo alla previdenza). Ciò rende necessario riaffermare un'idea
> di tassazione progressiva, del tutto diversa da quella minimale predicata
> dalla destra.
>
>
>
>