Importante: Davos 2003!



Dopo un anno di assenza per fuggire nella New York blindata del dopo 11
settembre, mentre gli aerei scaldano i motori pronti a bombardare l’Iraq, i
magnati dell’impero (tra  cui un rappresentante dell’amministrazione Bush,
probabilmente Powell o Aschroft) tornano sulle montagne innevate svizzere
per tentare di ricostruire il salottino privè chiamato World Economic Forum
(Wef).
Anche se non siamo invitati noi ci saremo!
Da diversi mesi l’Anti-Wto svizzero e la Lega di Olten (un composito forum
che mette insieme le diverse anime del movimento elvetico) stanno preparando
la mobilitazione contro il Wef sabato 25 gennaio.
Ci arrampicheremo sulle montagne di Davos per gridare che la guerra
permanente e preventiva non è fatta nel nostro nome; per opporci al quel
circolo di potenti che pretende di decidere della nostra vita; per
continuare a costruire quell’altro mondo possibile di cui negli stessi
giorni il movimento dei movimenti ragionerà nel Forum Mondiale di Porto
Alegre.

Tra noi e Davos ci sono le frontiere della democratica Svizzera che due anni
fa ha deciso di chiuderle per impedire il passaggio ai manifestanti;
quest’anno si ritorna a parlare di blocchi, filtraggi, controlli ed
espulsioni preventive, sulla base di occulte e ormai
famigerate liste nere ufficialmente non esistenti, ma segretamente compilate
dalle polizie europee. Quelle stesse liste nere sulla cui base vengono
operati arresti preventivi e misure di custodia, magari per concorso
psichico, come le procure di Cosenza e di Genova hanno
dimostrato.

Noi non ci stiamo: o passano tutti o porteremo Davos alle frontiere!

L’appuntamento è per le ore 17 di venerdì 24 gennaio prima della frontiera
di Chiasso in contemporanea con le frontiere di Basilea e Ginevra: vogliamo
passare in corteo la dogana unendoci al movimento della Svizzera italiana
che aspetta dall’altra parte. Vogliamo così
comunicare la libertà di manifestare, ma soprattutto lottare per la libera
circolazione delle persone. Per costruire un altro mondo, un’altra Europa
possibile, rivendichiamo il diritto di fuga dei migranti che quotidianamente
trovano sui confini della fortezza Europa espulsioni, carceri, carceri
chiamati cpt o la morte sulle carrette del mare.
STOP AL WEF SENZA SE E SENZA MA,
INVITIAMO TUTTI E TUTTE A COSTRUIRE LA MOBILITAZIONE!


Andata e ritorno Como-Davos in pulman: 15 euro

Laboratorio in movimento Como


Per info e contatti: http://www.inventati.org/nowef
338-5895662