R: [ecologia] Re: [ecologia] "Condotte delittuose". La Cassazione sull'Ilva: "L'inquinamento è attuale"



Invito te e tutti a firmare in appoggio alla manifestazione sul sito www.taranto7aprile.wordpress.com
Grazie
Alessandro

www.peacelink.it

-----Original Message-----
From: "Marco Boato" <boato at gpmail.eu>
Sender: ecologia-request@peacelink.itDate: Fri, 5 Apr 2013 16:15:33 
To: <ecologia at peacelink.it>; Lista Taranto PeaceLink<taranto at peacelink.it>; <news at peacelink.it>
Reply-To: ecologia at peacelink.it
Subject: [ecologia] Re: [ecologia] "Condotte delittuose". La Cassazione sull'Ilva: "L'inquinamento è attuale"

Grazie per l'informazione!
Ottima notizia.
Auguri per le manifestazioni del 7 a Taranto e del 9 a Roma.
Marco Boato

----- Original Message ----- 
From: "Alessandro Marescotti" <a.marescotti at peacelink.it>
To: "Lista ecologia" <ecologia at peacelink.it>; "Lista Taranto PeaceLink" 
<taranto at peacelink.it>; <news at peacelink.it>
Sent: Thursday, April 04, 2013 10:05 PM
Subject: [ecologia] "Condotte delittuose". La Cassazione sull'Ilva: 
"L'inquinamento è attuale"


> Ilva, la Cassazione sulla conferma degli arresti
>
> --- "Il disastro ambientale è riconducibile ai Riva" ---
>
> La Suprema Corte ha reso note le motivazioni con cui ha convalidato il 16 
> gennaio scorso i domiciliari a Emilio e Nicola Riva e all'ex direttore 
> dello stabilimento di Taranto Capogrosso: conoscevano i rischi ma hanno 
> perseverato
>
> ---
>
> Il disastro ambientale nella vicenda dell'Ilva di Taranto è riconducibile 
> al gruppo Riva: lo evidenzia la prima sezione penale della Cassazione 
> nello spiegare il perché, lo scorso 16 gennaio, ha convalidato i 
> domiciliari nei confronti del patron dell'Ilva Emilio Riva, del figlio 
> Nicola come pure nei confronti dell'ex direttore dello stabilimento di 
> Taranto, Luigi Capogrosso.
>
> Con "argomenti logici e immuni da interne contraddizioni" il Tribunale 
> della libertà di Taranto ha evidenziato che "il disastro ambientale" nella 
> vicenda dell'Ilva di Taranto "era certamente riconducibile anche alla 
> gestione successiva al 1995, quando è subentrato il gruppo Riva nella 
> proprietà e nella gestione dello stabilimento siderurgico e che gli 
> accertamenti effettuati hanno chiarito che l'inquinamento è attuale".
> In particolare, la Suprema Corte nelle motivazioni contenute nella 
> sentenza 15667, sottolinea come il Riesame di Taranto, il 7 agosto 2012, 
> abbia evidenziato, "la pervicacia e la spregiudicatezza dimostrata da 
> Emilio Riva e dal Capogrosso, ma anche da Nicola Riva, succeduto alla 
> presidenza del Consiglio di amministrazione in continuità con il padre, 
> che hanno dato prova, nei rispettivi ruoli, di perseverare nelle condotte 
> delittuose, nonostante la consapevolezza della gravissima offensività per 
> la comunità e per i lavoratori delle condotte stesse e delle loro 
> conseguenze penali e ad onta del susseguirsi di pronunce amministrative e 
> giudiziarie che avevano già evidenziato il grave problema ambientale 
> creato dalle immissioni dell'industria".
>
> Quanto al pericolo di reiterazione del reato, la Cassazione segnala che il 
> parere positivo espresso dal Tribunale è "coerente e non è contraddetto nè 
> dalla circostanza che gli impianti sono stati sottoposti a sequestro 
> preventivo, nè dal venir meno delle cariche degli indagati nell'azienda". 
> Del resto, fa notare ancora Piazza Cavour, "i Riva, pur non avendo più 
> cariche, hanno tuttora la proprietà dell'azienda con quel che ne consegue 
> in termini di interesse in ordine alle sorti dello stabilimento; inoltre, 
> sono titolari del gruppo Riva".
>
> Stesso discorso vale per l'ex direttore dello stabilimento Luigi 
> Capogrosso "tuttora dipendente dell'Ilva e del quale il Tribunale ha 
> compiutamente evidenziato la gravità e la reiterazione delle condotte e la 
> piena condivisione delle scelte aziendali consolidate negli anni". Sul 
> pericolo di inquinamento probatorio, poi, la Cassazione ricorda che non ha 
> alcun peso "la circostanza che le indagini preliminari si siano concluse".
>
> Nelle motivazioni, la Suprema Corte per dimostrare la legittimità della 
> decisione del Riesame di Taranto evidenzia ancora che "è risultato che le 
> concrete modalità di gestione dello stabilimento siderurgico dell'Ilva 
> hanno determinato la contaminazione di terreni ed acque e di animali 
> destinati all'alimentazione in un'area vastissima che comprende l'abitato 
> di Taranto e di paesi vicini nonché un'ampia zona rurale tra i territori 
> di Taranto e Statte tali da integrare i contestati reati di disastro 
> doloso, omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, 
> avvelenamento di acque, posti in essere con condotta sia commissiva che 
> omissiva, con coscienza e volontà per deliberata scelta della proprietà e 
> dei gruppi dirigenti che si sono avvicendati alla guida dell'Ilva i quali 
> hanno continuato a produrre massicciamente nella inosservanza delle norme 
> di sicurezza con effetti destinati ad aggravarsi negli anni".
> Da qui il rigetto dei tre ricorsi.
>
>
> (04 aprile 2013) ©
> Fonte: repubblica.it di oggi
> www.peacelink.it
>
> --
> Mailing list Ecologia dell'associazione PeaceLink.
> Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
> Archivio messaggi: http://lists.peacelink.it/ecologia
> Area tematica collegata: http://www.peacelink.it/ecologia
> Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
> http://web.peacelink.it/policy.html
> 

--
Mailing list Ecologia dell'associazione PeaceLink.
Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
Archivio messaggi: http://lists.peacelink.it/ecologia
Area tematica collegata: http://www.peacelink.it/ecologia
Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
http://web.peacelink.it/policy.html