"Rifiuti spaziali". Il nuovo numero di Modus vivendi



Gentilissimi,

Allego il comunicato stampa sul nuovo numero di Modus vivendi.

Grazie per l'attenzione,

Gaetano Prisciantelli
Redazione Modus vivendi

tel. 06 99704200




Comunicato stampa

"Rifiuti stellari"

In edicola il nuovo numero di Modus vivendi



Oltre quarant'anni di lanci nello spazio hanno disperso al di là
dell'atmosfera migliaia di oggetti che gravitano senza meta attorno alla
Terra, in una fascia compresa tra i 400 e i 4000 chilometri di altezza
rispetto alla superficie terrestre, e rappresentano una minaccia per le
missioni spaziali del futuro.

In orbita ci sono circa 30.000 oggetti di dimensioni superiori ai 10
centimetri. Rottami di ogni tipo, frammenti sprigionati da esplosioni,
chiavi o bulloni sfuggiti a qualche astronauta. Ancora più numerosi sono
gli oggetti di dimensione compresa tra uno e dieci centimetri (non meno di
100.000 frammenti), ma non si devono trascurare i frammenti di dimensioni
inferiori, che viaggiano nello spazio a una velocità compresa tra sette e
undici chilometri orari e in un eventuale impatto con le strutture fragili
e leggere dei satelliti possono liberare un'energia pari a quella di una
bomba a mano.

Anche noi terrestri corriamo dei rischi: dal 1957 ad oggi sono stati oltre
20.000 i "rientri" di frammenti dallo spazio e non sempre si trattava di
frammenti di piccole dimensioni. Lo spazio inquinato è uno degli argomenti
trattati nel nuovo numero del mensile Modus vivendi, appena uscito in
edicola per raccontare cosa si sta facendo, anche presso i centri di
ricerca italiani, per ridurre il rischio rappresentato dai "rifiuti
stellari" e ipotizzare una iniziativa che riesca a ripulire lo spazio.

Tra gli altri argomenti di questo numero, un dettagliato articolo per
capire le zanzare, compagne indesiderate e tenaci della nostra estate. La
copertina è dedicata ai Caraibi, per molti sinonimo di vacanze e di mare,
migliaia di isole distribuite tra diciotto stati, sempre più interessati
nella tutela di un patrimonio di biodiversità immenso e minacciato.




Roma, 12 luglio 2005