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No! Non era una richiesta casuale.

Le Centrali termoelettriche sono occasione per nuovi e vecchi truffatori di
un business sulla pelle dei cittadini come testimoniano i recenti arresti
dei vertici ENIPOWER. Solo una politica improntata al risparmio energetico
e all'investimento urgente in fonti rinnovabili consentirà di liberarci dai
signori delle truffe e della morte. Oggi vogliamo ricordare a tutti quelli
che si stupiscono di questo nuovo malaffare che nel corso delle audizioni
al Senato del 12 e 25 maggio scorsi la Coalizione Nazionale dei Comitati
contro le Centrali Termoelettriche tra le altre richieste sollecitavano la
formazione di: una COMMISSIONE DI INDAGINE sui  progetti di Centrali.



Concomitanza

Lunedì scorso, in concomitanza con il 59esimo anniversario della bomba
atomica sganciata su Nagasaki, tre incidenti in tre diversi impianti
atomici del Giappone fanno tornare di tragica attualità l'incubo nucleare.
I morti sono quattro, tanti i feriti e nessuno crede alle rassicurazioni
sull'assenza di rischio di fughe radioattive. Sicuramente in queste ore il
ministro dell'ambiente Matteoli, uno di quelli che subisce il fascino del
nucleare (e delle potenti multinazionali che ci investono), avrà messo in
programma una sua tempestiva visita presso quegli insediamenti tanto
decantati per la loro assoluta sicurezza



S.O.S. Acerra
Sono ormai diversi anni che provano a iniziare i lavori per il
termodistruttore di Acerra.
Ogni volta migliaia di persone sono scese in piazza per impedire l'ulteriore scempio di un


territorio già martoriato da fabbriche
inquinanti, devastazione ambientale, criminalità organizzata,
disoccupazione, precarietà e lavoro nero.
Ora tornano al contrattacco a metà agosto, nella
speranza che il clima estivo riesca a
disincentivare la partecipazione. Lì, in località Pantano,
al posto del cantiere in questi mesi gli attivisti del comitato hanno
seminato il terreno, piantato

alberi, costruito un parco per bambini,
hanno dimostrato concretamente come sia possibile,

e sempre più necessario,
immaginare e costruire un altro modello di sviluppo del territorio

che non sia incentrato sul veleno e la devastazione ambientale.
Le lotte di Scanzano, Montecorvino, Termoli, Ariano Irpino hanno
mostrato con i fatti che

un "altro meridione è possibile",
un meridione che non china più la testa, che non

subisce passivamente e in silenzio l'arroganza del potere costituito. Per
chi voglia partecipare una delegazione molisana sarà presente ad Acerra il
12 agosto prossimo. Per informazioni: 3358191842/ 3483742910


Precisazioni e conferme

Il presidente dell'associazione degli industriali del Molise, Dante Di
Dario, a seguito dell'inchiesta pubblicata da L'Espresso sui suoi rapporti
con l'azienda siciliana "Duca di Salaparuta" chiede che gli venga
pubblicata una lettera con la quale risponde punto su punto alle
affermazioni del giornale. Non solo smentisce, addirittura sottolinea che è
lui ad essere stato penalizzato. Peccato che le sue ricostruzioni vengano
smontate pezzo per pezzo.



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ilpontemolise.com -