Mobilitazione



Gianni e Pinotto

Quanto è svelto il sindaco di Termoli Di Giandomenico. Si inventa
convegni-farsa, chiama suoi prezzolati consulenti a sostenere le sue tesi,
fugge dagli incontri dove non si dice solo sì, non si fa trovare dai
cittadini. Lui crede di poter tutto perché se è in difficoltà può subito
ricorrere al fido "scienziato" Allegrini. Lo chiama, gli ordina di fare un
po' di smentite che non smentiscono nulla e così Di Giandomenico si sente
felice, sicuro e protetto. Alla faccia dei cittadini. Così è successo anche
dopo le dichiarazioni di Allegrini pronunciate al convegno di Mantova. La
verità è che la rassicurazioni di Allegrini assicurano solo gli affari di
Energia SpA e Di Giandomenico continua a nascondersi dietro ad un dito pur
di non assumersi la responsabilità di bloccare i lavori di costruzione
della turbogas: che sia chiaro, il sindaco può assumere un simile atto nel
caso in cui vi sono possibili rischi per la salute dei cittadini. Di
Giandomenico lo sa bene, semplicemente si rifiuta di farlo. Cosa sta a
cuore del sindaco, le garanzie di sicurezza per le popolazioni o le
garanzie per le aziende che in simili attività muovono pacchi di denaro?

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Lezioni di democrazia

È facile prevedere che le testate dell'informazione molisana - quelle che
senza nessuna vergogna e di buon grado hanno accettato la loro iscrizione
sul libro paga di Energia SpA, l'azienda che sta realizzando la centrale
turbogas a Termoli - da venerdì ci propineranno di tutto di più. Hanno già
mostrato quanto siano dalla parte dei cittadini cancellando completamente i
diecimila cittadini che il 17 gennaio scorso sono scesi in piazza contro le
turbogas. In questi giorni stanno mostrando quando tengono alla libertà di
informazione nascondendo le tre giornate di mobilitazione che si stanno
preparando e in particolare la manifestazione regionale del prossimo 14
aprile. Più che aver venduto spazi pubblicitari hanno venduto le loro idee,
la loro testa; se di questo nessuno sentirà la perdita, va denunciato come
simili personaggi siano i complici di quanti vogliono negare il futuro alla
nostra regione, alle nostre popolazioni.

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Non dimenticheremo

La richiesta era semplice: si chiedeva l'adesione della Regione Molise alle
giornate di mobilitazione indette a Termoli da Coordinamento regionale
contro le centrali turbogas. Il primo firmatario Italo Di Sabato chiedeva
che le istituzioni fossero al fianco dei cittadini e che con coerenza quel
Consiglio che all'unanimità aveva votato per la revoca delle costruzioni di
tutte le centrali riconfermasse la sua volontà. In 11 hanno votato contro
questa adesione: Di Rocco Antonio, De Matteis Rosario, Incollino Antonio,
Iorio Michele, Molinaro Antonino, Fusco Angiolina, Pallante Quintino,
Romano angelo Pio, Sozio Antonino, Terzano Luigi, Velardi Luigi, Gallo
Giuseppe.

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Nuove adesioni alla tre giorni di mobilitazione regionale contro le turbogas:

-         aderiamo e sosteniamo la mobilitazione organizzata contro le
turbogas in Molise. Cercheremo di essere presenti alla manifestazione del
14 aprile. Coordinamento contro le centrali termoelettriche in Capitanata.

-         Ci uniamo alla lotta del Coordinamento contro le centrali
turbogas, una lotta che riconosciamo come iniziativa nonviolenta non solo
per la difesa della salute e dell'ambiente, ma anche per la costruzione di
un modello economico e di sviluppo più compatibile con gli equilibri
naturali e con rapporti di pace e di equità con il resto del mondo.
Movimento Nonviolento.





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