COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO DI LATINA DI AMNESTY INTERNATIONAL



Spetttabili Redazioni,

Il Gruppo Italia 229 di Amnesty International è lieta di inviarVI l'allegato
Comunicato Stampa per IMMEDIATA PUBBLICAZIONE

Per il Gruppo Italia 229 - il Viceresponsabile

Palazzese Aldo
V. Svezia 13
04100 Latina (LT)
Tel/Fax 0773/621309
E - Mails: a.palazzese at tin.it
a.palazzese at amnesty.it

E' meglio accendere una candela che maledire il buio



AL CAFARO E' IN SCENA LA SUPERSTIZIONE, PER SOSTENERE AMNESTY INTERNATIONAL
CONTRO IL TRAFFICO ILLEGALE DI ARMI
Domenica 3 giugno alle ore 17,30 al Teatro Cafaro di Latina la Compagnia
Teatrale  "Il Sorriso" metterà in scena "Non è vero ma ci credo", una delle
commedie più conosciute e divertenti di Peppino De Filippo. Capolavoro
teatrale in tre atti, rappresentato per la prima volta dai fratelli De
Filippo (Eduardo, Peppino e Titina) nel 1942,  "Non è vero ma ci credo"
narra la trama delle disavventure del commendatore Gervasio Savastano, un
uomo ossessionato dalla superstizione ed in continuo sfoggio di scongiuri,
gesti "scacciaguai" e scelte apotropaiche. Nella sua azienda gli affari non
vanno bene, ma un giorno arriva un simpatico giovane, molto preparato, e
gobbo: Alberto Sammaria, il quale, proprio perché gobbo, entra subito nelle
grazie di Gervasio Savastano. E da questo momento gli affari sembrano di
colpo andar bene. Tuttavia, in concomitanza con l'arrivo del giovane, si
verificano, quasi per coincidenza, una serie di comiche disavventure nella
vita del povero commendatore, che termineranno con un finale a sorpresa
ove, smascherate le apparenze, trionferà l'amore. Il costo del biglietto
per lo spettacolo è di 10,00 Euro, ed il ricavato andrà devoluto ad Amnesty
International.
Lo spettacolo fa parte del programma per la raccolta di petizioni in favore
della campagna amnestyana "Control Arms",  nella quale è impegnato il
gruppo degli attivisti locali 229 di Latina. Il commercio delle armi
irresponsabile e privo di regole sta alimentando conflitti, gravi
violazioni dei diritti umani ed infrazioni del diritto internazionale
umanitario, destabilizzando paesi e regioni e mettendo a rischio lo
sviluppo sostenibile. Da diversi anni le Organizzazioni non governative
(Ong) di tutto il mondo costantemente lanciano moniti sull'impatto
devastante dei trasferimenti di armi fuori controllo e tra il 1998 ed il
2001, con l'aiuto di alcuni avvocati del Cambridge University's Lauterpacht
Centre, hanno lanciato una campagna  per un Trattato globale basato sul
diritto internazionale, sollecitando gli Stati ad adottare un approccio
globale per regolare i trasferimenti internazionali di armi, da cui possa
scaturire uno strumento internazionale efficace e legalmente vincolante,
all'insegna della cooperazione ed in ossequio ai principi del diritto
internazionale. Nell'ottobre 2003, Amnesty International, Oxfam e IANSA (la
Rete internazionale d'azione sulle armi leggere) hanno unito le loro forze
per lanciare l'odierna campagna Control Arms, con l'obiettivo di ottenere
l'ATT (Arms Trade Treaty), il Trattato sul commercio delle armi.
Sulla scorta di tale assiduo impegno, lo scorso 6 dicembre 2006, 153 Stati
membri dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno preso una
decisione epocale, votando a larghissima maggioranza a favore di una
risoluzione  la cui attuazione porterà all'adozione di un Trattato sul
commercio delle armi (ATT) legalmente vincolante, destinato ad assicurare
un controllo efficace e completo sui trasferimenti internazionali di armi
convenzionali.
Il Governo italiano ha manifestato il suo impegno e il suo interesse
riguardo lo sviluppo del Trattato, anche attraverso la sua candidatura a
far parte del Gruppo di Esperti che sarà chiamato a porre le basi del
futuro Trattato e a riferirne nel corso della prossima sessione
dell'Assemblea Generale nel 2008.
L'ATT dovrà contemplare il diritto all'autodifesa degli Stati, come
garantito dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e riconoscere
il diritto di tutti gli Stati ad acquistare armi legittimamente per
autodifesa e necessità di sicurezza in accordo con gli standard e le norme
internazionali. L'ATT dovrà anche riflettere gli obblighi derivanti dalla
Carta delle Nazioni Unite circa la promozione e il rispetto dei diritti
umani e delle libertà fondamentali, compresi i diritti civili, politici,
economici, sociali e culturali, che sono allo stesso modo  necessari per
garantire uno sviluppo sostenibile.
Il ruolo della campagna Control Arms, nell'attuale fase, è di portare la
società civile e l'opinione pubblica all'interno di questo processo,
promovendo l'idea e la convinzione che i pareri degli Stati debbano basarsi
sulla vita reale e sull'esperienza delle persone che subiscono gli effetti
delle armi convenzionali, comprese le armi leggere. A tal fine la campagna
Control Arms sta conducendo una c.d. Consultazione popolare (People's
Consultation) a livello locale, nazionale e globale, che procede di pari
passo con le consultazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite,
per assicurare che l'opinione delle persone comuni, e non solo quella dei
politici, sia tenuta in considerazione durante l'elaborazione dell'ATT.
Questo è stato il motivo principale delle recentissimi Giornate amnestyane
dell'Attivismo tenutesi nei giorni del 26 e 27 maggio scorsi.
        Ricordiamo che il Gruppo di Latina è alla ricerca di nuovi soci,
nuovi membri che contribuiscano con la loro opera a fare in modo che anche
a Latina Amnesty possa proseguire nella lotta per i diritti umani: per
quanti fossero interessati, ricordiamo che il Gruppo si riunisce ogni
sabato alle ore 16 presso la Parrocchia di San Luca in via P.L.da
Palestrina (zona Q5) e che, per maggiori informazioni, è possibile visitare
il sito web http://amnesty.panservice.it .

Latina, 30.5.2007
FINE DEL COMUNICATO
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Per ulteriori informazioni 347/6130418 e-mail: e.raimondi@amnesty,it