[Diritti] Sabato 28 marzo in tutto il mondo per i diritti globali e contro l'internazionale della paura



A Roma, a Londra e in tutto il mondo

No Kings, la mobilitazione internazionale contro Trump: consulta la mappa globale

Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.

Giulio Cavalli su La Notizia (26 marzo 2026) legge il 28 marzo come la risposta a una strategia precisa.

Il movimento No Kings nasce il 14 giugno 2025, quando Trump organizzò una parata militare per il suo compleanno e cinque milioni di persone scesero in piazza a protestare. "Nessuno ricorda la parata", scrive Cavalli — e in quella frase c'è tutta la chiave di lettura dell'articolo.

Per Cavalli lo schema è quello di una destra che governa attraverso la paura, che trasforma il nemico interno in risorsa elettorale permanente: Trump l'ha portato alla Casa Bianca, Meloni lo pratica a Palazzo Chigi, Farage aspira a Downing Street.

La risposta del 28 marzo, sottolinea, non è elettorale: è una risposta di presenza. Il punto più rilevante sta nel modello — la piazza smette di essere evento isolato e diventa nodo di una rete internazionale.

Cavalli evidenzia anche i dettagli che dicono chi è davvero benvenuto: l'area del concerto sarà accessibile per le persone in carrozzina, con un interprete LIS grazie alla collaborazione con Disability Pride Italia; per il corteo del sabato è prevista una zona safe con auto di sostegno per anziani e famiglie con bambini. Dettagli che, nota, «in una piazza politica, non sono mai soltanto dettagli».

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