8 dicembre No Tav. La resistenza continua



8 dicembre No Tav. La resistenza continua

Giovedì 8 dicembre, a sei anni dalla rivolta popolare che obbligò il
governo a ritirare le proprie truppe da Venaus, dove stavano per partire i
lavori per la Torino Lyon, le truppe di occupazione sono di nuovo in
Valsusa e tentano di imporre la realizzazione di un’opera inutile, nociva,
utile solo a drenare soldi pubblici a fini privatissimi.
Da sei mesi i No Tav lottano contro l’occupazione militare.
L’8 dicembre saranno di nuovo in strada. Tre concentramenti (Susa,
Chiomonte, Giaglione), un unico obiettivo: mettere i bastoni tra le ruote
agli occupanti e ai loro complici.
Alla fine della giornata si convergerà tutti insieme per una notte di
lotta e di resistenza

Di seguito con il programma dettagliato e le info logistiche sull’8 dicembre

Giovedì 8 dicembre:

Ore 10: concentramento alla stazione di Susa per un corteo che arriverà
all’autoporto e dintorni dove ci si tratterrà condividendo pasti, momenti
assembleari ed eventi artistici.
Nel tardo pomeriggio anche i cortei della Clarea confluiranno
all’autoporto per dare insieme vita a una lunga NOTTE BIANCA NO TAV
ALL’AUTOPORTO E DINTORNI

Ore 10: due concentramenti presso il campo sportivo di Giaglione e alla
stazione di Chiomonte per dar vita a due cortei che si recheranno ad
effettuare una visita guidata alle reti che circondano il cantiere che non
c’è.

Chi arriva in treno può scegliere di scendere a Chiomonte (10,15) o a Susa
(10).
Chi arriva in macchina può scegliere tutti e tre i cortei.
Per i pulmann: scaricano in piazza d'Armi a Susa e poi vanno a
parcheggiare in autoporto.

A Chiomonte non ci sarà un vero e proprio corteo ma a gruppi si
raggiungerà la centrale dove ad attendere i manifestanti ci sarà un punto
di ristoro che spiegherà anche modi e metodi della giornata per chi arriva
da fuori. (viso scoperto, nessuna pietra, obiettivo reti e non forze
dell'ordine).
A Giaglione al campo sportivo punto ristoro e informativo.
Intorno alle 15,30 - 16 i gruppi di Chiomonte e Giaglione rientreranno per
raggiungere l'autoporto.
Per tutti e tre i cortei ribadiamo l'importanza di avere vestiti pesanti e
un minimo di autonomia con un panino e bevande oltre a un piatto,
forchetta e bicchiere. Anche a Susa sono comunque previsti punti di
ristoro con bevande e cibo caldi, ma sperando di essere tantissimi,
potrebbe essere che non ci siano vivande per tutti. Si richiede anche di
portare cibo già preparato da poi distribuire nei punti ristoro.
Chi ha bidoni, legna, gazebi e tende le porti direttamente all'autoporto
giovedì mattina, ci saranno persone che diranno dove scaricare il
materiale.

A seguire l'elenco dettagliato degli eventi della giornata e della notte
bianca.

Intorno alle 21 all'Autoporto ci sarà un’ASSEMBLEA.
È importante in quel momento essere in tanti, sarà quello uno dei momenti
fondamentali per capire insieme come è andata la giornata e come
continuare la nottata.
R-Esistere e R-Esisteremo!

15,00 Daniele Contardo "suonicista randagio" con il suo repertorio solista.
16,00 Massimo Valz Brenta presenta un video ironico e leggero sulla mala
informazione intitolato “Editoriale?”. A seguire lo stesso propone uno
spettacolo comico breve dal titolo" Valsusa e getta".

17,00 Interventi musicali di bassotuba solista della Val Varaita e cori
della "Anonima coristi" (corale anarchica).

18,00 -20.00 concerto musicale "dal blues al punkrock"
- Gruppo di Patanè (Dialcaloiz)
- Blues Miles (Valsusa blues)
- Il Complesso (Cuneo punk oi!)

- 20.30 Cena e assemblea

Seguiranno:
Interventi musicali e teatrali a cura della compagnia "L'interezza non è
il mio forte"
Azione di teatro di strada a cura della "Compagnia Indipendente" e
improvvisazione "free jazz".
- 23 Hot road (blues rock dalla Valsusa)

Dalle 24 dj set a cura di Dj Spigolo, altri dj della Valle, dj della crew
di Radio Blackout.

Volantino/appello del Movimento No Tav per la 4 giorni in Val Susa

8 dicembre 2005 / 8 dicembre 2011
La resistenza continua

Nell’anniversario della riconquista della piana di Venaus da parte dei
cittadini, il movimento No Tav risponde con 4 straordinari giorni di
impegno, presenza e lotta alla militarizzazione della valle sancita dal
disegno di legge di stabilità che definisce l’area del “cantiere” della
Maddalena di Chiomonte sito di interesse strategico nazionale.
Reti, muri, forze dell’ordine non ci fermano e non ci fermeranno:
continuiamo a denunciare e a opporci pacificamente e con determinazione
alla vergognosa militarizzazione della valle che giorno dopo giorno
sottrae denaro dalle tasche degli italiani al ritmo di novantamila
(90.000) euro al giorno!
Mentre stringono noi cittadini nella morsa di un debito che non ci
appartiene, utilizzano i beni comuni per il proprio profitto e ci
impongono sprechi insensati che odorano di corruzione. Non ci stancheremo
mai di ripetere che il TAV è un’opera inutile, dai costi insostenibili,
figlia di un modello di sviluppo devastante. Intanto il dissesto
idrogeologico distrugge vite e famiglie, trascinando nel fango e nella
disperazione interi paesi.
Nel 2010 fonti ministeriali quantificavano in

- 19 miliardi di euro il fabbisogno minimo per mettere in sicurezza il
paese da frane, smottamenti e altri danni idrogeologici

- 13 miliardi di euro il fabbisogno minimo per mettere in sicurezza le
SCUOLE mentre I soldi per il cunicolo geognostico della Maddalena, come
stabilito dal CIPE, sono sottratti anche dai fondi FAS per la messa in
sicurezza delle scuole!

- Il TAV in valle di Susa potrà costare per difetto 20 miliardi di euro
che andranno a cadere sulle nuove generazioni senza aspettativa di lavoro!

Stringiamoli noi! Circondiamo le loro stupide reti, facendo pressione
intorno ai luoghi simbolo della connivenza tra (mal)affari e politica, con
atti di disobbedienza civile che sono una garanzia per il futuro di tutto
il paese.

Mettiamo i bastoni tra le ruote a chi collabora attivamente alla
militarizzazione, come la Sitaf che ha consentito l’apertura in autostrada
di un corridoio per il passaggio dei militari e delle ruspe, aumentando
contemporaneamente i pedaggi autostradali.

Programma

GIOVEDI’ 8 DICEMBRE:

ORE 10: concentramento alla stazione di Susa per un corteo che arriverà
all’autoporto e dintorni dove ci si tratterrà condividendo pasti, momenti
assembleari ed eventi artistici.
Nel tardo pomeriggio anche i cortei della Clarea confluiranno
all’autoporto per dare insieme vita a una lunga NOTTE BIANCA NO TAV
ALL’AUTOPORTO E DINTORNI

ORE 10: due concentramenti presso il campo sportivo di Giaglione e alla
stazione di Chiomonte per dar vita a due cortei che si recheranno ad
effettuare una visita guidata alle reti che circondano il cantiere che non
c’è

SABATO 10 DICEMBRE:
ORE 12 alla Baita Clarea PRANZO CON POLENTATA e ALTRO
ORE 20,45 al teatro Fassino di Avigliana: Seconda giornata europea contro
le grandi opere inutili

DOMENICA 11 DICEMBRE - pomeriggio: grande festa al presidio di venaus

In tutte le situazioni è fondamentale essere autosufficienti (cambi
d’abito, vestiti caldi, cibo, piatto bicchiere e posate, materassini,
tende) perché come sempre:
A SARA’ DURA E QUESTA VOLTA SARA’ ANCHE LUNGA!

Movimento No Tav