Torino. Assemblea per un primo marzo di lotta antirazzista



Torino. Assemblea per un primo marzo di lotta antirazzista

Lunedì 7 gennaio
ore 21
presso la sede Cub di corso Marconi 34
assemblea per un primo marzo di lotta antirazzista

Di seguito un resoconto dell’assemblea svoltasi il 31 gennaio in corso
Ferrucci.

Lunedì 31 gennaio – all’assemblea promossa dalla Rete “10 luglio
antirazzista” – hanno partecipato in tanti. Immigrati e italiani impegnati
sul fronte della lotta antirazzista.

Si è tentato di tracciare un primo bilancio delle lotte dell’ultimo anno,
sia sul piano locale che nazionale. Al centro le iniziative contro la
sanatoria truffa, il cui emblema resta la resistenza sulla gru a Brescia.

Tanti interventi hanno sottolineato l'importanza di riprendere percorsi di
lotta contro le politiche razziste del governo, rimettendo insieme chi
rifiuta la divisione tra immigrati e italiani, chi lotta per la salute, la
casa, l’istruzione per tutti, perché l’accesso ad una vita dignitosa sia
sottratto al ricatto del permesso di soggiorno. La retorica feroce dei
lager, quella del “lavoro che rende liberi” ritorna in un meccanismo
legislativo, costruito per asservire i lavoratori immigrati e, in una
prospettiva in rapido avvicinamento, tutti i lavoratori.

Da più parti è stata segnalata l'importanza di superare le divisioni
artificiali tra lavoratori nativi e lavoratori immigrati, individuando
nella lotta alla precarietà uno dei terreni dove costruire lotte comuni
tra italiani ed stranieri.
Altri hanno sostenuto che il primo marzo sia anche un’occasione per un
forte segnale di solidarietà con le popolazioni in rivolta che
dall'Algeria alla Tunisia, dall'Egitto allo Yemen stanno dando robuste
spallate a regimi autoritari e corrotti che per oltre trent’anni le hanno
sfruttate ed oppresse.

Nell’assemblea c’è poi stato un lungo confronto con i rappresentanti dei
sindacati di base presenti (Cub e Usb), invitati a sciogliere la riserva
sulla possibilità di indire sciopero il primo marzo. Sul confronto ha
pesato – e continuerà a pesare – la difficoltà del sindacato di base –
impegnato nel definire la data del prossimo sciopero generale, che non
potrà in ogni caso essere il primo marzo.
Qualche spiraglio si è aperto sulla possibilità di indire sciopero in
alcuni settori, dove più forte è la presenza di lavoratori immigrati.
L’assemblea ha deciso di inviare ai sindacati di base un appello perché lo
sciopero di quel giorno non sia rituale, ma concreto.

Il primo marzo è una data di forte valenza simbolica, intorno alla quale
in tante città si stanno costruendo iniziative. All’assemblea della scorsa
settimana era idea condivisa quella di appropriarcene dal basso per farne
un momento di lotta – italiani e immigrati insieme – contro una società
razzista.

La discussione prosegue lunedì 7 febbraio
per definire sia il percorso di avvicinamento sia le iniziative del primo
marzo.
Alle 21 in corso Marconi 34, presso la sede della CUB.
Sono invitati a partecipare tutti gli interessati.