ASGI - Comunicato Stampa - Tragedia nel CPT di Modena



Con preghiera di diffusione e pubblicazione.



Comunicato Stampa

17 ottobre 2007



 La tragedia del CPT di Modena



            L'ASGI esprime il proprio sconcerto per quanto avvenuto in
questi giorni presso il CPT di Modena, struttura nella quale due stranieri
si sono tolti la vita. Ricondurre questi episodi a una tragica ed
imprevedibile fatalità costituirebbe una lettura dei fatti ispirata ad un
semplicismo non accettabile.



            Quanto accaduto va ricondotto alla generale grave situazione in
cui versano i centri di detenzione amministrativa per gli stranieri.
L'ASGI, che per tramite un componente del direttivo nazionale ha fatto
parte della stessa “Commissione De Mistura” incaricata dal Ministero
dell'Interno ricorda che la Commissione stese un rapporto nel quale si dava
una valutazione complessivamente del tutto negativa sui CPT e propose alle
Autorità un preciso percorso di superamento delle strutture stesse
procedendo ad un loro rapido “svuotamento”. L'ASGI ricorda nello specifico
che la Commissione evidenziò “ la presenza, all'interno dei CPTA, di
situazioni diversissime tra loro sia sotto il profilo giuridico che sotto
quello dell'ordine pubblico nonché della condizione umana e sociale delle
persone trattenute. Tale mescolanza... penalizza in particolare gli
stranieri a cui carico sussistono solo provvedimenti di allontanamento
conseguenti alla perdita di regolarità di soggiorno, nonché di persone più
deboli e vulnerabili che sono esposte ad un clima di costante tensione e
potenziale intimidazione interna ai centri” . La commissione rilevò inoltre
che “mancano spazi di manovra sufficienti per interventi sociali realmente
efficaci” e che “ i numeri e le situazioni in essere non consentono un
servizio di assistenza psicologica propriamente definita”



            Consapevole che il superamento dei centri passa attraverso una
complessiva modifica normativa, la Commissione ritenne di suggerire
l'attuazione di misure amministrative urgenti finalizzate a:

-         potenziare i servizi di assistenza legale “ove possibile
attraverso una diversificazione dei servizi”

-         garantire la piena corrispondenza anche telefonica del trattenuto
con il difensore e la possibilità di “mantenere contatti con la propria
rete famigliare ed amicale”

-         la necessità di “rendere effettivo ed agevole il diritto di
visita” ai centri di difensori, famigliari, esponenti delle associazioni,
“con orario diurno ampio senza che siano previste formalità particolari nel
meccanismo della comunicazione”



            Sul CPTA di Modena la Commissione aveva rilevato evidenti
criticità segnalate alle autorità competenti.



L'ASGI apprezza il fatto che il Governo abbia emanato un disegno di legge
delega che, riprendendo le conclusioni della Commissione, punta ad un
completo superamento dei CPTA, ed esprime altresì il proprio



apprezzamento per il fatto che alcuni interventi migliorativi siano stati
assunti in via amministrativa e che alcuni dei centri che presentavano le
situazioni critiche più vistose siano stati chiusi.



            Tuttavia quanto fatto risulta assai poco e la situazione rimane
grave. Complessivamente la condizione dei CPTA non si è infatti di molto
modificata. Tali strutture, la cui gestione è altresì assai costosa,
continuano ad essere luoghi di costante tensione e di negazione dei diritti
fondamentali delle persone trattenute. Continua e si riproduce in
particolare quel “circolo vizioso” ben evidenziato dalla Commissione,
derivante dalla “spirale di provvedimenti espulsivi”  sostanzialmente
ineseguibili



            Ad avviso dell'ASGI  non è possibile attendere il completamento
del lungo iter della riforma normativa sull'immigrazione lasciando che la
situazione rimanga quella attuale, ma è necessario intervenire con
provvedimenti immediati da assumere da parte dell'Esecutivo finalizzati da
un lato a ridurre drasticamente i casi di invio degli stranieri ai CPTA e
dall'altro a strutturare i servizi di tutela legale e psicosociale nei
centri in maniera completamente rinnovata nelle logiche e nelle forme. In
particolare sarà necessario accelerare il processo, oggi di fatto
ostacolato da troppo freni, di apertura dei centri al territorio,
strutturando i rapporti con enti locali ed associazioni e supportando la
creazione di “osservatori” locali sulla situazione dei centri stessi.



            L'ASGI, nel richiedere che sia fatta piena chiarezza sugli
eventi accaduti nel CPTA di Modena attraverso un approfondita indagine da
parte del Ministero dell'Interno, ritiene che il centro debba essere chiuso
al più presto.





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