Serata di informazione: Uranio, il nemico invisibile



Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070322it.html

Serata di informazione
Uranio, il nemico invisibile

Bolzano, 21 marzo 2007

Uranio, il nemico invisibile Le munizioni all'uranio impoverito sono state e sono ancora oggi impiegate nelle zone di conflitto violento, anche se questa realtà spesso è nascosta o negata. Sono sempre più numerosi gli accertamenti dei danni causati dall'uranio impoverito alla salute non solo dei militari, ma anche della popolazione civile, così come all'ambiente.
Questo evento informativo intende sensibilizzare la popolazione su 
questo tema, e dare una spinta alla messa al bando di queste armi 
attraverso il coinvolgimento del Parlamento Europeo e dei parlamenti 
nazionali.
Bolzano, Castel Mareccio
Venerdì 30.03.2007 ore 17:00 - 19:30

Programma:

    * 17:00 Saluti
* 17:10 Proiezione del documentario "Il medico e i bambini contaminati di Basra" di Frieder Wagner, Colonia (in lingua tedesca, l'autore sarà presente) * 18:10 Intervento: "Uranio, il nemico invisibile", Stefania Divertito (giornalista e autrice, Napoli/Roma) * 18:40 Intervento in lingua tedesca: "Uran-Kolonialismus", Claus Biegert (Monaco, giornalista, Gesellschaft für bedrohte Völker / Associazione per i popoli minacciati)
    * Dibattito

Organizzato da Gesellschaft für bedrohte Völker / Associazione per i popoli minacciati e OEW - Organisation für eine solidarische Welt / Associazione per un mondo solidale, con il sostegno di Sepp Kusstatscher, deputato europeo (Verdi/ALE). Informazioni: tel. 0471-312280 (TEAM Kusstatscher Bolzano). Nuclear-Free Future Award Lettera di Claus Biegert sul Nuclear-Free Future Award
Cari amici, di vecchia data e nuovi,
il Nuclear-Free Future Award ha bisogno di tutti voi. Per iniziare vorrei spendere una parola di auspicio per una veloce fine: l'energia nucleare non salva il clima e l'approvvigionamento energetico della nostra società non dipende dall'esistenza dell'energia nucleare! Per quanto invece riguarda le bombe atomiche, c'è poco da aggiungere a quanto già si sa: la minaccia con le armi nucleari continua a far parte della politica internazionale. La comunità internazionale ha creato una società globale divisa in due categorie. Un primo gruppo di paesi può usare la minaccia nucleare e l'altro invece non può. Il paragrafo del trattato di non proliferazione delle armi nucleari sembra essersi ridotto a un romantico relitto depositato e dimenticato nell'archivio dell'era nucleare.
Con il nostro lavoro vogliamo occuparci di quelle armi che vengono 
comunemente usate: le munizioni all'uranio impoverito (Depleted Uranium: 
DU) che oggi trasformano ogni zona di guerra in un ambiente radioattivo. 
Le munizioni all'uranio impoverito sono scomparse da tutti i mezzi di 
informazione, così come a stampa, radio e televisioni non interessa 
l'estrazione dell'uranio. In entrambi i casi i risultati sono la 
contaminazione ambientale e la minaccia alla vita di persone che non 
c'entrano. Il silenzio dei mezzi di informazioni è segno della loro 
complicità. Ma ciò che non è tema da trattare, diventa un tema per noi. 
Poiché non vogliamo renderci complici, le armi all'uranio impoverito e 
l'estrazione dell'uranio sono temi centrali del lavoro del Nuclear-Free 
Future Award. Ed è per questo che Vi scrivo questa lettera.
Vogliamo raggiungere tutti coloro che condividono il nostro punto di 
vista. Qualcuno ha già sentito parlare di noi e ci ha anche già 
sostenuto, per qualcun altro questa lettera è il primo contatto. La mia 
vuole essere una richiesta di aiuto. Ogni donazione, per piccola che 
sia, contribuisce a sostenere a livello mondiale il lavoro di tutti 
coloro che si impegnano con testardaggine, fantasia e competenze per un 
mondo senza armi nucleari né energia nucleare.
Dal 1998 il Nuclear-Free Future Award consegna annualmente tre premi in 
denaro di 10.000 dollari ognuno a persone che hanno realizzato progetti 
in questo ambito. Ci hanno detto spesso che il nostro premio costituisce 
una luce nel buio in cui viene nascosta la verità sul nucleare. La 
nostra regole base è: un euro al giorno per un futuro libero dal 
nucleare. 365 euro sono però più di quanto molti possono donare, ma noi 
siamo grati per ogni piccola somma che possa contribuire alla nostra 
causa. Ciò che in particolar modo chiediamo è un bonifico permanente, 
perché sapere già all'inizio dell'anno di quanti soldi potremmo disporre 
nel corso dell'anno, facilita molto l'organizzazione del nostro lavoro.
Insieme potremmo ottenere ciò che i potenti cercano di dipingere come 
utopico: un futuro senza nucleare! L'anno 2007 è per il Nuclear-Free 
Future Award un anno speciale, in cui il nostro premio viene conferito 
per la decima volta. Per l'occasione torniamo nella città in cui tutto è 
iniziato, a Salisburgo. Vi attendiamo il 18 ottobre alle 19.00 nella 
Salzburger Residenz.
Vedi anche:
* www.gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/03-1/030328ait.html | www.gfbv.it/3dossier/ind-voelker/0608report.html | www.gfbv.it/3dossier/nonuke-it.html | www.gfbv.it/3dossier/ind-nord/shoshon-it.html | www.gfbv.it/3dossier/australit.html
* www: http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio_impoverito | 
www.nuclear-free.com | www.kusstatscher.net