Torino: ven. 22 sett. "Le sentenze sono pietre - devastatore è lo Stato!"



Devastatore è lo Stato!
Da Torino a Milano a Genova anni di galera a chi scende in piazza

Venerdì 22 settembre ore 21
Sala di Corso Ferrucci 65a 
Le sentenze sono pietre - Devastatore è lo Stato!

Interverranno:

Mirko Mazzali, avvocato al processo contro gli antifascisti dell'11 marzo condannati in primo grado a quattro anni per "devastazione e saccheggio".

Andrea Masselli del "Comitato antifascista 11 marzo" di Reggio Emilia, costituitosi in solidarietà con i numerosi imputati emiliani arrestati a Milano.

Simone Bisacca, avvocato e collaboratore del settimanale Umanità Nova, che interverrà sulla vicenda dei 10 antifascisti torinesi alla sbarra il 2 ottobre per "devastazione e saccheggio".

Testimonianze di alcuni imputati.


Sabato 30 settembre cena benefit per gli antifascisti sotto processo. Appuntamento ore 20 in corso Palermo 46. Prenotatevi allo 011 857850 oppure 338 6594361


Lunedì 2 ottobre ore 9 partecipiamo al presidio di solidarietà al tribunale di Torino
Corso Vittorio Emanuele 130


Un anno fa, nella notte dell'11 giugno, a Torino una squadraccia fascista armata di coltelli e bastoni si introdusse nella casa occupata Barocchio: due anarchici vennero accoltellati. Uno di loro, l'intestino trapassato da un fendente, dovette essere operato d'urgenza. Solo per un caso non c'è scappato il morto.
La settimana successiva, il 18 giugno, un corteo di denuncia venne caricato in via Po dalla polizia. Durante la fuga dalla carica vennero danneggiati alcuni tavolini e sedie di bar e una vetrina. 10 antifascisti, dopo galera e domiciliari, sono accusati di "devastazione e saccheggio": un reato che costa dagli 8 ai 15 anni di reclusione.
Siamo di fronte a una vera e propria torsione politica del diritto: semplici "danneggiamenti" danno luogo a un'imputazione da tempo di guerra, da disastro epocale. 

Il 2 ottobre si terrà la prima udienza del processo ai 10 antifascisti torinesi.
Questo processo ha una valenza che va ben la di là della Mole. Il reato per il quale sono perseguiti e per cui rischiano lunghi anni di detenzione, è, intrinsecamente, un reato di natura collettiva, poiché prescinde dalle responsabilità individuali. L'accusa di "devastazione e saccheggio" palesa la chiara volontà di criminalizzare le manifestazioni di piazza.
Non c'è uno straccio di prova a carico dei 10 compagni. Ma che importa? A sentire i PM, basterebbe l'intenzione. E che l'intenzione vi fosse lo deducono dalle biografie politiche redatte dai funzionari di polizia. Detto in altro modo: sono colpevoli perché anarchici o antagonisti, al di là della responsabilità individuale sui fatti loro contestati.

Di fronte alle violenze fasciste, alla predazione delle risorse e dei beni comuni, allo sfruttamento selvaggio, al razzismo che si fa legge, alla guerra e al militarismo in questi anni sono scesi in piazza milioni di uomini e donne.
In Italia ci sono 9000 procedimenti in corso contro i protagonisti delle lotte sociali. Chi si oppone all'ingiustizia e all'oppressione finisce nel mirino di polizia e magistratura.

La nostra regione sta vivendo ormai da mesi sotto assedio: sgomberi, arresti, repressione delle rivolte al Cpt, violenza contro i No Tav…

Gli antifascisti arrestati a Milano per la manifestazione dell'11 marzo contro l'indecente sfilata fascista nel centro della città sono stati accusati di "devastazione e saccheggio" e condannati con rito abbreviato a 4 anni di galera.
Chi nel luglio del 2001 manifestò a Genova contro i padroni del mondo è da anni sotto processo per "devastazione e saccheggio".
Con questo delirio giuridico si vuole colpire e criminalizzare la mera partecipazione alle manifestazioni, si vuole attaccare la libertà di partecipare attivamente alle lotte esprimendo le proprie idee.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 - la sede è aperta il giovedì dalle 21,15 in poi