APERTA UNA BRECCIA NEL SISTEMA DEGLI APPALTI DEI SERVIZI SOCIALI E NO PROFIT



 COMUNICATO STAMPA





APERTA UNA BRECCIA NEL SISTEMA DEGLI APPALTI

DEI SERVIZI SOCIALI E NO PROFIT







Ieri mattina è stato occupato l'Assessorato alle Politiche Sociali di Roma,
in serata raggiunto un accordo per i diritti, per l'occupazione e per la
regolarità degli appalti.



Durante l'occupazione all'Assessore Raffaella Milano sono state ribadite le
gravi inadempienze contrattuali e di qualità del servizio; il sindacato di
base ed i lavoratori hanno ripetutamente richiesto:

-       l'applicazione della Delibera n. 135/2000 (sul rispetto dei
contratti di lavoro)

-       una presa in carico del problema dei licenziamenti e degli stipendi
arretrati

-       un tavolo di confronto con il Comune di Roma per sperimentare
possibili forme di servizio direttamente gestite dal Comune stesso.



La RdB/CUB con i lavoratori in lotta della "Casa dei Diritti Sociali" hanno
ottenuto la formalizzazione degli impegni per la ricollocazione dei
lavoratori licenziati nei nuovi servizi affidati dal Comune, la verifica
del rispetto delle norme contrattuali e l'apertura di un tavolo con le
Commissioni Consiliari Lavoro e Servizi Sociali sulle modalità di gestione
dei servizi.



Dopo ripetuti incontri e scontri con questo accordo si è aperta una prima
ma importante breccia sulla possibilità di affrontare il sistema degli
appalti dei servizi sociali affidati alle cooperative sociali e al
"no-profit" in generale: la discussione sull'inversione delle politiche di
privatizzazione dei servizi non è più un tabù.



Come è importante che finalmente si sia bloccata l'inchiesta sulla regolare
applicazione dei contratti di lavoro da parte della "Casa dei Diritti
Sociali".



Sappiamo bene che la lobby delle cooperative cercherà di ostacolare la
messa in discussione dei loro affari, ma per questo è necessario che si
allarghi il fronte di lotta con il coinvolgimento di sempre più numerosi
lavoratori del settore.



Roma 22 dicembre 2004



RdB/CUB Cooperative sociali