BASTA CON GLI STABILIMENTI A PRODUZIONE ZERO



SABATO 28 FEBBRAIO I CASSINTEGRATI DELL'ALFA DI ARESE, ASSIEME AI
LAVORATORI DELLO SLAI COBAS DELL'ALFA SUD,  SARANNO DAVANTI AI CANCELLI
DELLA FABBRICA DI POMIGLIANO PER CONTESTARE L'USO STRARIPANTE DEGLI
STRAORDINARI, IL SUPERSFRUTTAMENTO E  L'UTILIZZO DEL LAVORO PRECARIO  IN
CONCOMITANZA CON LA CHIUSURA DELL'ALFA DI ARESE

BASTA CON GLI STABILIMENTI A PRODUZIONE ZERO

BASTA CON GLI STABILIMENTI PRECARIZZATI E SUPERSFRUTTATI

ALFA SUD - ALFA NORD : UNIAMO LE DUE LOTTE

CONTRO LA POLITICA DI DIVISIONE DELLA FIAT.

IL LAVORO VA DIVISO FRA TUTTI



Arese-Pomigliano, 27-2-2004

Slai Cobas

Alfa Romeo e Alfa Sud


tel. Alfa Arese 3331921518 - 3497492493
tel. Alfa Sud    3334925612 - 3683600543

in allegato il volantino che verrà distribuito ai lavoratori di Pomigliano
dai cassintegrati dell'Alfa di Arese






Ai lavoratori dell'Alfa Sud di Pomigliano
NON DISPERDIAMO LA COSCIENZA DI CLASSE E LE LOTTE
CHE CI HANNO SEMPRE UNITO

Il cuore dell'Alfa Romeo continuerà a battere se i lavoratori non si
inchineranno mai ai piani distruttivi dell'intero gruppo.
Noi lavoratori dell'Alfa di Arese, assieme alla maggioranza dei lavoratori
dell'Alfa sud che nelle settimane scorse hanno scioperato e contestato
aumenti dei ritmi e straordinari, siamo qui a Pomigliano davanti ai
cancelli della vostra fabbrica per proporvi una lotta unitaria contro gli
accordi fatti da Fiat e sindacati confederali.
All'Alfa Sud c'è un uso sfrenato degli straordinari, dei sabati lavorativi,
dei ritmi di lavoro, che portano a supersfruttamento e alla diminuzione
degli organici nonostante gli aumenti di produzione, mentre ad Arese vanno
invece al completo svuotamento delle produzioni e all'espulsione di
migliaia di lavoratori.
A tutto ciò va aggiunto lo scandalo miliardario fatto sulla pelle dei
lavoratori di Arese con la Fiat che ha intascato miliardi e miliardi da
Stato e U.E. per "risanare la fabbrica"(??) mentre invece abbiamo visto
solo macerie e zero produzione.
E ricordiamo che Alfa sud e Alfa nord sono state regalate a suo tempo alla
Fiat.
Il progetto della Fiat è quello di disfarsi di molte fabbriche
e estendere in tutto il gruppo gli accordi capestro di Melfi, Pratola
Serra, Termoli.
I sindacati che con i loro accordi dicono di difendere il vostro posto di
lavoro, ci accusano di chiedere "il ridimensionamento di Pomigliano a
favore delle aree forti del paese". Imputandoci di voler rubare lavoro al
sud. Così facendo svelano di sponsorizzare platealmente il progetto
padronale di ridurre il "costo del lavoro" espellendo masse di lavoratori e
sottoponendo a un massacrante sfruttamento da terzo mondo quelli che hanno
la "fortuna" di conservare il posto di lavoro. Utilizzando in maniera
ricattatoria il bisogno disperato di lavoro della gente del sud.
Nel destino degli operai della Fiat è preannunciato quello che vogliono
fare i padroni
a tutti i lavoratori di ogni settore e di ogni area geografica dell'Italia.
Non lasciamoci dividere da chi concerta i progetti padronali.

L'8 dicembre del 2003 la Fiat impose con la firma del Governo il suo piano
di ristrutturazione.
Tutti i sindacati dichiararono allora di essere contrari.
Da Arese a Termini Imerese vi furono numerosi scioperi e manifestazioni
Se per noi tutto questo voleva dire rifiutare il piano della Fiat, non lo è
stato per gli altri : le dirigenze confederali hanno solo aspettato che
finisse il fiume in piena della protesta operaia per andare poi a firmare
accordi che includono la chiusura di interi stabilimenti e l'accettazione
del supersfruttamento della rimanente forza lavoro.

Opponiamoci a questa strategia padronale.
Uniamoci tutti, lavoratori del nord e lavoratori del sud,  per rivendicare di
lavorare meno e lavorare tutti

Questo è lo spirito che ci ha condotto qui a Pomigliano.

Arese 27.2.04
Slai Cobas Alfa Romeo