Nessun lager sulla nostra terra!



Nessun lager sulla nostra terra!

Oggi abbiamo inaugurato la campagna di disobbedienza civile e sociale per
impedire l'apertura del CPT a Gradisca e in Friuli Venezia Giulia.
Occupando il sito destinato ad ospitare il CPT, bloccando i primi lavori e
smascherando la notizia apparsa oggi sulla stampa locale del "congelamento"
degli stessi per ordine del Ministero, aprendo nel muro di cinta una
breccia, abbiamo deciso di mostrare con chiarezza a quanti non lo avessero
ancora capito, che queste strutture devono essere chiuse!
Scavalcando la volontà del Consiglio Comunale e della cittadinanza di
Gradisca, facendosi beffe del parere negativo della Regione Friuli Venezia
Giulia e dell'indignazione più volte espressa dalla società civile
regionale (che nel '98 costrinse il governo a chiudere il CPT di Trieste),
il ministro Pisanu ha fatto iniziare i lavori di adeguamento dell'ex
caserma di Gradisca per realizzare il più imponente Centro di Permanenza
Temporanea per immigrati d'Italia (CPT). In questa struttura mastodontica e
ipervigilata dovrebbero essere rinchiusi tutti quei cittadini migranti
destinati all'espulsione e privati dei più elementari diritti civili e umani.
Come spesso accade i potenti ignorano la volontà di migliaia di uomini e
donne in cammino per la difesa della dignità e dei diritti di tutti e
tutte. Così il CPT di Gradisca, un vero e proprio carcere speciale, sembra
destinato a sorgere e divenire uno tra i più efficienti d'Italia, malgrado
cresca di giorno in giorno l'indignazione per le ormai innumerevoli notizie
di maltrattamenti e sevizie nei CPT già esistenti.
In un incontro avvenuto al termine dell'azione di oggi con il Consigliere
regionale Alessandro Metz, il Consigliere comunale di Gorizia Mauro
Punteri, il portavoce dei Disobbedienti della Venezia Giulia Andrea
Olivieri e il rappresentante degli Invisibili Cristian Massimo, il Sindaco
di Gradisca Fabris ha ribadito la sua contrarietà al progetto del Ministero
e ha dichiarato di essere all'oscuro dell'inizio dei lavori. Fabris ha poi
ricordato l'esempio di Scanzano Jonico, dove la disobbedienza degli
abitanti ha impedito la costruzione di un deposito di scorie nucleari. Con
l'azione di disobbedienza di oggi iniziamo un percorso che può e deve
ribadire la volontà popolare della società di questi territori: NE' QUI NE'
ALTROVE: I CPT SONO LAGER!

Siamo assieme movimenti, associazioni, cittadini, amministratori e assieme
possiamo e dobbiamo vincere: per i diritti di tutti e di tutte, per noi
stessi, per un mondo diverso senza guerre, sfruttamento e lager.

SPORTELLI DEGLI INVISIBILI NORDEST - RETE PRECARIATO SOCIALE
MOVIMENTO DEI DELLE DISOBBEDIENTI

31/01/04 Giornata Europea di lotta per la chiusura dei centri di permanenza
temporanea per la regolarizzazione di tutti i migranti per il
riconoscimento del diritto di asilo Per un'Europa libera e meticcia
MANIFESTAZIONE A BOLOGNA Orari ritrovo per treni: GORIZIA h. 9.30, TRIESTE
h.10.00, MONFALCONE h.10.30

Vedi on line: http://www.globalradio.it/article.php3?id_article=1564