MILANO: Concerto di solidarietà con i profughi palestinesi di Ein el-Helwa



http://www.sumud.org/

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Concerto di solidarietà
con i profughi palestinesi di Ein el-Helwa


Milano - Teatro "La Scala della  Vita" in Via Piolti de' Bianchi, 47  
alle ore 19 di mercoledì 5 marzo.


(Il teatro si trova dietro Piazzale Dateo, vicino all'ospedale Macedonio
Melloni; bus 54-61, filobus 92, passante fermata Dateo).

Scopo del concerto è di raccogliere fondi per un progetto congiunto tra
l'associazione di volontariato italiana Sumud e l'associazione dei giovani
di Ein el-Helwa, Nashed, finalizzato alla ristrutturazione di alcuni
edifici nel campo, per farne un centro giovanile - autonomo dalle diverse
fazioni politiche e dalle ingerenze delle organizzazioni sedicenti "non
governative" - e una ludoteca.

Voci saranno quelle di:

Luciano Buono, primo tenore del coro del Teatro alla Scala;
Giuseppe Veneziano tenore del coro del Teatro alla Scala;
Rossella Lampo, soprano del coro del Teatro alla Scala;
Elena Rappazzo, soprano del gruppo di musica medievale "G. Bonamici"
gruppo vocale Famiglia Sala, con un tenore del coro del Teatro alla Scala.


Il programma del concerto prevede brani di Donizetti, Mozart, Puccini, De
Sorozabal e canti spiritual.

L'ingresso sarà libero, ma è gradita un'offerta volontaria.

Per informazioni
kyraensoledad at latinmail.com
329.6442672

PROGRAMMA

"Una furtiva lagrima."  da L'elisir d'amore di G. Donizetti, Tenore
Giuseppe Veneziano
"Deh vieni non tardar." da Le Nozze di Figaro di W.A.Mozart, Soprano Elena
Rappazzo
"Addio, fiorito asil."  da Madama Butterfly di G. Puccini, Tenore Luciano Buono
"Un bel dì vedremo."  da Madama Butterfly di G. Puccini, Soprano Rossella Lampo
Piccola antologia di Spiritual Songs      Famiglia Sala


         - - - - - - - -  - - - INTERVALLO - - - - - - - - - - - -


  "Batti, batti, bel Masetto."   da  Don Giovanni di W.A. Mozart, Soprano
Elena Rappazzo
  "La donna è mobile"       da Rigoletto di G. Verdi, Tenore Giuseppe Veneziano
  "Tu che di gel sei cinta"      da Turandot di G. Puccini, Soprano
Rossella Lampo
  "No puede ser"       da La Tabernera del Puerto  di  P. Sorozabal, Tenore
Luciano Buono

Finale con canzoni napoletane

Sumud: volontariato antimperialista
http://www.sumud.org/

Molte organizzazioni cercano di rispondere alla devastazione umana,
culturale ed ecologica in corso nel mondo. Tante lo fanno con coraggio di
spirito e di sacrificio; altre, per approfittare degli ingenti fondi che
gli stati spendono per manipolare la politica e l'economia dei paesi
dominati.

Alle prime, dichiariamo tutto il nostro rispetto, qualunque sia la loro
ispirazione. Con le seconde, non vogliamo avere nulla da spartire.

Sumud propone di andare alla radice. Spesso dietro l'orrore che ci
circonda, non ci sono solo cieche forze della natura, ma le guerre e il
saccheggio che l'imperialismo da sempre porta con sé.

Sumud non propone modelli dall'alto di una cultura superiore; ma vuole
ascoltare e mettersi a disposizione di chi, nei paesi dominati, lotta
contro la miseria e per la liberazione, attraverso un impegno volontario
che non ha nulla di sentimentale o pietistico, rifiutando ogni forma di
complicità con chi vorrebbe che il volontariato offrisse un sedativo contro
la ribellione.

Il nome proviene da un'antichissima radice araba, che ha molti significati:
samda vuol dire una roccia fermamente impiantata nel terreno; mismâd è una
cammella che pur nella siccità continua a dare latte.

Il senso di fondo è quello di impenetrabilità, attaccamento alle radici,
resistenza; ma chi resiste e non si lascia né sopraffare né sedurre,
possiede ricchezza interiore, e quindi Sumud indica anche l'autosufficienza
e la libertà.