C/S " NATO A BETLEMME": INTRECCI DI PASSATO E PRESENTE NELLA TERRA SANTA



 COMUNICATO STAMPA

di

LUISA MORGANTINI


Vice Presidente del Parlamento Europeo

 

invito a Teatro

 

 " NATO A BETLEMME”:  INTRECCI DI PASSATO E PRESENTE NELLA TERRA SANTA  

 

Roma, 8 maggio 2007

 

" Potete legarmi mani e piedi. Togliermi il quaderno e le sigarette. Riempirmi la bocca di terra: la poesia e' sangue del mio cuore vivo, sale del mio pane, luce nei miei occhi (…)Ho dentro di me un milione d'usignoli

Per cantare la mia canzone di lotta 

                                                                                                             Mahmud Darwish, poeta palestinese

 

Nessuna occupazione militare può impedire l'espressione del bisogno di libertà e l'arte si nutre del dolore, della miseria e della speranza.

Spero molto di incontrarvi Lunedì 14 Maggio alle ore 21,00 al Teatro Vascello –Via G.Carini 78 Monteverde Vecchio, Roma-  dove potrete vedere lo spettacolo:  

 

BORN IN BETHLEHEM (Nato a Betlemme) della Compagnia Al Harah Theatre Palestina.

 

"Nato a Betlemme" è un'opera teatrale basata sull'esperienza di una guida turistica che utilizza due attori per raccontare la storia della Bibbia in modo creativo, riportando l'attenzione sulla Terra Santa.

Alternandosi sulla scena il passato e il presente di questa città, protagoniste rimangono le paure dei bambini, dei ragazzi, delle donne palestinesi, prime vittime della violenza delle armi e dell'occupazione, sintetizzate nelle immagini dei tank israeliani, nei fucili, nei check point. Se infatti Betlemme è la città dove folle di gente da tutto il mondo si ritrova per il Natale e il luogo che i pellegrini sognano per tutta la vita, questa città santa, però, come tutte le città palestinesi, è passata negli ultimi dieci anni attraverso grandi difficoltà, dovute all'occupazione israeliana, alle incursioni militari, alle chiusure dei check point e ai coprifuoco imposti ai Palestinesi.

“Il teatro -scrive la Compagna Al Harah- ha la potenzialità di cambiare le vite di quelli che lo fanno e di quelli che lo guardano da spettatori.

Le storie raccontate e documentate da diverse organizzazioni, internazionali, israeliane e locali per la difesa dei diritti umani,  sono la quotidianità della vita di donne, bambini, uomini,  anziani, eppure il dispiegarsi delle storie raggiungono momenti lirici e di grande impatto emotivo, così come le struggenti e malinconiche musiche prendono il cuore e la testa degli spettatori”.

 

“In Italia la compagnia di Teatro AL-HARAH  è stata invitata da gruppi, associazioni, municipalità e teatri di molte città, tra cui Milano, Reggio Emilia, Genova, Bologna, Salerno, Bari.

Sostenerli è un atto di solidarietà ma anche di salvaguardia nei confronti di chi  tenta ogni giorno, tra mille difficoltà, di promuovere l'Arte in un  paese  da 40 anni  sotto occupazione, e di costruire e conservare una società civile che lotti per il rispetto dei diritti umani, per la democrazia e il pluralismo”.

 

“Ogni espressione artistica che nasce da scenari di violenza e sofferenze ingiustificate sono vitali e fondamentali sulla via di una Pace che sia anche giusta e duratura " , ci dice Marina Barham, curatrice della

sceneggiatura e direttrice di produzione della Compagnia. 

 

Il Teatro AL-HARAH, letteralmente "Il vicinato", un'organizzazione no profit creata nel gennaio 2005 con sede a Beit Jala, sta lavorando alla creazione della prima scuola di arti drammatiche in Palestina.

Con le sue pluripremiate performance e con un incessante lavoro educativo, il Teatro Al Harah  è riuscito a portare le sue storie emozionanti fino alle diverse platee della Palestina, del mondo arabo e non solo.

I membri di AL-HARAH hanno partecipato a molti Festival di teatro internazionali ed arabi e negli ultimi sei anni hanno svolto tournées in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Gran Bretagna, Egitto, Giordania e Palestina.

Lo spettacolo sarà sottotitolato in italiano

 

Con Preghiera di diffusione

Per info: Luisa Morgantini 348 39 21 465  Marina Barham (in English) 333 63 05 882
luisa.morgantini@europarl.europa.eu