[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 539



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 539 dell'8 gennaio 2014

 

In questo numero:

1. Le nostre condoglianze per la scomparsa di Giovanni Battista Ambrosini

2. Augusto Graziani

3. Per il centenario della nascita di Federico Caffe'

4. Peppe Sini: Per Eliseo Milani

5. Tre appelli contro il razzismo

 

1. LUTTI. LE NOSTRE CONDOGLIANZE PER LA SCOMPARSA DI GIOVANNI BATTISTA AMBROSINI

 

Il gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro" esprime le sue condoglianze ad Anna, a Francesco ed a Marco Ambrosini per la scomparsa di Giovanni Battista Ambrosini, sposo amorevole e padre esemplare.

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Dell'artista, dell'ecologista, del militante per la causa dell'umanita', dello scienziato e dell'umanista Giovanni Battista Ambrosini resta vivo il ricordo ed impegnativo il legato a proseguire nel compito della conoscenza del mondo e del rispetto della biosfera, del riconoscimento e della difesa della dignita' di tutte le persone e di tutte le culture, della responsabilita' per l'altro e della liberazione dell'umanita'.

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A Marco - al quale particolarmente ci lega un'amicizia profonda e un lavoro comune - ed a tutti i familiari di Giovanni Battista esprimiamo la nostra vicinanza in questo doloroso momento. Possa lenire la loro sofferenza per la terribile perdita il ricordo che non muore dell'esistenza e del bene operato e donato dal loro congiunto, e l'affetto sincero e profondo delle persone amiche.

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"Viterbo oltre il muro", gruppo di formazione e informazione nonviolenta

Viterbo, 8 gennaio 2014

Il gruppo di formazione e informazione nonviolenta "Viterbo oltre il muro" ha realizzato tra il 2009 e il 2011 una intensa attivita' formativa, con una prolungata serie di incontri a cadenza settimanale. Alcuni dei suoi animatori hanno realizzato nel 2010 una rilevante ricerca sulla situazione attuale della nonviolenza in Italia, con centinaia di interviste ai principali studiosi ed attivisti della nonviolenza nel nostro paese. Il gruppo ha sostenuto altre associazioni impegnate in iniziative di difesa dei diritti umani, per la pace, per la difesa della biosfera, sia partecipando ad incontri formativi, di studio e di riflessione, sia contribuendo a mobilitazioni civiche caratterizzate dalla scelta nitida e intransigente della democrazia, della solidarieta', della responsabilita' e della nonviolenza.

 

2. LUTTI. AUGUSTO GRAZIANI

 

Il 5 gennaio 2014 e' deceduto Augusto Graziani, economista insigne, i cui studi ed il cui magistero hanno costituito contributi di grande rilievo alla ricostruzione della storia economica e politica italiana, alla riflessione sulle attuali vicende dell'unificazione europea, oltre che all'interpretazione e fin definizione di molti temi cruciali dell'analisi economica.

Dinanzi alla resa senza condizioni della generalita' degli intellettuali - e particolarmente degli economisti - alla violenza dei poteri dominanti, Graziani ha saputo tener fermo l'impegno intellettuale e morale ad una analisi che non occulta le contraddizioni e gli antagonismi di classe, e quindi la violenza delle diseguaglianze sociali e dello sfruttamento; e pertanto ha saputo altresi' tener fermo l'impegno civile e politico - che svolse anche da senatore della Repubblica - per i diritti delle classi sfruttate ed oppresse, per la democrazia come concretamente stabilita dalla carta costituzionale antifascista, smascherando e denunciando e contrastando le menzogne e la violenza dei poteri dominanti, delle ideologie, delle strutture e delle prassi della sopraffazione.

Con gratitudine lo ricordiamo.

 

3. MEMORIA. PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FEDERICO CAFFE'

 

Ricorreva il 6 gennaio il centenario della nascita di Federico Caffe', economista illustre, umanista integrale, educatore di profonda dottrina e di alto sentire, persona di forte impegno civile.

Lo ricordiamo come un maestro di rigore intellettuale e morale, come un compagno di lotte del movimento delle oppresse e degli oppressi per la liberazione dell'umanita' da tutte le violenze e le menzogne.

 

4. MEMORIA. PEPPE SINI: PER ELISEO  MILANI

 

Nove anni fa, il 29 dicembre 2004, moriva Eliseo Milani, che era stato operaio, del movimento operaio militante e dirigente, senatore della Repubblica. Gia' segretario della federazione di Bergamo del Pci, tra i fondatori del "Manifesto" e del Partito di unita' proletaria per il comunismo, e' stato per chi ha vissuto quell'esperienza politica un punto di riferimento fondamentale.

Della federazione di Viterbo del Pdup io che scrivo queste righe sono stato negli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso militante, dirigente, funzionario.

Eliseo Milani e' stato un autentico maestro di rigore morale ed intellettuale, ma anche di ironia e pazienza, di fermezza nei convincimenti e pacatezza nell'argomentare, di perseveranza nella scelta di lottare per la giustizia sociale, la dignita' umana, la solidarieta' concreta, la liberazione dell'umanita' da ogni menzogna e oppressione.

Era un acutissimo indagatore di nodi decisivi e sovente negletti: come il rapporto tra questioni organizzative e democrazia, il nesso tra ruolo del partito - dei partiti - della classe operaia ed azione dei movimenti sociali, il legame tra istituzioni e societa' civile, la contraddizione tra mondi vitali e rappresentazioni ideologiche, l'esigenza di contrastare il riprodursi e cristallizzarsi di rapporti di dominazione ed asservimento anche nelle strutture e nelle esperienze del movimento operaio, dei movimenti di liberazione, delle comunita' solidali.

In una sinistra nei cui gruppi dirigenti sovente il privilegio della formazione e della collocazione nel campo del lavoro intellettuale, del ceto pedagogico e delle professioni liberali tendeva a riprodurre e perpetuare le divisioni di classe e il rapporto tra oppressori e oppressi (dirigenti e diretti, decisori ed esecutori, avanguardie e masse - con il penoso corollario di paternalismo, fideismo, carrierismo, demoralizzazione...) Eliseo Milani era invece un esempio di come la classe operaia potesse concretamente farsi guida del processo di emancipazione generale della societa', di come la lotta delle classi sfruttate potesse liberare la societa' intera, di come era possibile - e necessario - uscire dalla subalternita' al disordine costituito e costruire l'intellettuale collettivo e la democrazia consiliare, inverando nella prassi politica immediata oltre che nel progetto finale le parole d'ordine dell'89: liberta', eguaglianza, fraternita'.

Sapeva - come Rosa Luxemburg - che il socialismo o sara' libertario o non sara'.

Sapeva - come Antonio Gramsci - che la lotta per la comune liberazione si svolge tanto sul terreno della socializzazione dei beni, del controllo e della gestione comune dei mezzi di produzione, della trasformazione del modo di produzione e dei suoi fini, quanto sul terreno della cultura, affinche' la lotta delle oppresse e degli oppressi disveli la menzogna e la violenza delle ideologie, delle istituzioni e delle pratiche dominanti, e costruisca l'egemonia della cultura della pace e della giustizia, della solidarieta' e della liberazione, della responsabilita' e della condivisione, della messa in comune dei poteri e dei beni comuni affinche' da ciascuno sia dato secondo le sue capacita' ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni.

Sapeva - come Lelio Basso - che la rivoluzione e' un processo di riforme che conquistino, consolidino ed espandano incessantemente tutti i diritti per tutti gli esseri umani.

Eliseo Milani e' stato e resta un modello di condotta, un esempio dell'umanita' come dovrebbe essere, un maestro la cui viva memoria ancora esorta alla lotta per la liberazione dell'umanita'.

 

5. REPETITA IUVANT. TRE APPELLI CONTRO IL RAZZISMO

[Riproponiamo una volta ancora i seguenti tre appelli]

 

I. Un appello al parlamento italiano

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

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II. Un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri

Egregio signore,

i campi di concentramento costituiscono o no un crimine contro l'umanita'? Eppure in Italia vi sono campi di concentramento.

Le deportazioni di perseguitati, riconsegnati nelle mani dei persecutori cui erano sfuggiti, costituiscono o no un crimine contro l'umanita'? Eppure l'Italia attua queste deportazioni.

La riduzione in schiavitu' costituisce o no un crimine contro l'umanita'? Eppure in Italia si consente la riduzione in schiavitu' dei lavoratori immigrati, ed anzi lo stato la favoreggia con le sue scellerate misure razziste.

L'imprigionamento di persone che non hanno commesso nulla di male, costituisce o no un crimine contro l'umanita'? Eppure in Italia vengono imprigionate persone che non hanno commesso nulla di male, solo perche' sono venute nel nostro paese cercando salvezza e futuro in fuga da guerre e dittature, da miseria e fame.

Negare accoglienza ed assistenza a chi ne ha estremo bisogno per salvare la propria vita, costituisce o no un crimine contro l'umanita'? Eppure in Italia anche questo accade.

La Costituzione della Repubblica Italiana, cui lei ha giurato fedelta', all'articolo 2 dichiara che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo". Perche' lei consente che quei diritti siano invece violati?

La Costituzione della Repubblica Italiana, cui lei ha giurato fedelta', all'articolo 10 dichiara che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica". Perche' lei consente che quel diritto sia invece violato?

Governi scellerati negli scorsi anni e decenni hanno imposto nel nostro paese misure razziste criminali e criminogene, in flagrante conflitto con la Costituzione della Repubblica Italiana, democratica ed antifascista. Perche' lei non si adopera per la loro immediata abolizione?

Egregio signore,

il governo che lei presiede puo' e deve finalmente abrogare le criminali antileggi razziste; puo' e deve tornare al rispetto della legalita' costituzionale e dei diritti umani; puo' e deve attuare i principi stabiliti nella Dichiarazione universale dei diritti umani; puo' e deve restituire riconoscimento e rispetto ad innumerevoli esseri umani. Perche' non lo fa? Si adoperi finalmente, immediatamente, per questo.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Vi e' una sola umanita'.

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III. Un appello alla Presidente della Camera dei Deputati

Gentilissima Presidente della Camera dei Deputati,

avendo apprezzato la sua pregressa attivita' presso l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, vorremmo sollecitare il suo impegno.

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' siano aboliti in Italia i campi di concentramento per i migranti.

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' siano abolite le deportazioni dei migranti.

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' sia abolito l'insensato, criminale e criminogeno "reato di clandestinita'".

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' siano abolite tutte le scellerate misure razziste che favoreggiano la riduzione in schiavitu'.

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' siano abolite tutte le scellerate misure razziste che favoreggiano i poteri criminali.

Vorremmo sollecitare il suo impegno affinche' siano abolite tutte le scellerate misure razziste che negano i diritti sanciti dagli articoli 2 e 10 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Vorremmo sollecitare il suo impegno, e l'impegno dell'intero Parlamento, affinche' l'Italia torni al rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

Confidiamo nella sua attenzione.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

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Numero 539 dell'8 gennaio 2014

 

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