[Diritti] Venti giorni di detenzione a chi ha salvato 261 migranti: la nave SOS Mediterranee subisce un nuovo fermo e una multa



Il 9 febbraio 2024, la Ocean Viking ha ricevuto un decreto di fermo dalle autorità italiane in base alla legge Piantedosi, in seguito al salvataggio di 261 persone in acque internazionali al largo delle coste libiche. SOS MEDITERRANEE denuncia questa ingiusta e grave decisione: è il terzo fermo in tre mesi. Ancora una volta si va a peggiorare ulteriormente un contesto che vede, da parte degli Stati, il mancato rispetto del diritto marittimo e delle convenzioni umanitarie nel Mediterraneo centrale.   

Il 6 febbraio è stata una giornata caotica nel Mediterraneo centrale. In meno di 12 ore, la Ocean Viking, nave di soccorso gestita da SOS MEDITERRANEE in collaborazione con la FICR (Federazione internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa), ha assistito a ripetute e gravi violazioni delle convenzioni marittime e dei diritti umani da parte delle motovedette libiche finanziate dall’UE. Sono stati osservati almeno tre respingimenti forzati e due pattuglie libiche hanno effettuato manovre aggressive per tutto il giorno, vicino alla Ocean Viking e alle imbarcazioni in difficoltà, mettendo in pericolo la sicurezza di tutti. 

Invece di agire contro le violazioni dei diritti umani e del diritto marittimo internazionale perpetrati dalle pattuglie libiche, le autorità italiane decidono di criminalizzare un’organizzazione civile e umanitaria che rispetta il diritto del mare in tutte le fasi delle sue operazioni.

Non appena la Ocean Viking è arrivata nel porto di Brindisi ieri mattina, senza nemmeno ascoltare i membri del nostro equipaggio, le autorità italiane hanno presentato un decreto firmato col quale si comminano 20 giorni di detenzione e di 3.333 euro di multa, basandosi esclusivamente sulle false dichiarazioni delle pattuglie libiche che quotidianamente riportano le persone in Libia, dove avvengono gravi violazioni dei diritti umani. L’equipaggio di SOS MEDITERRANEE non ha avuto alcuna possibilità di spiegare cosa è realmente accaduto. SOS MEDITERRANEE ha innumerevoli prove della vera sequenza di eventi del 6 febbraio: delle intercettazioni da parte delle navi libiche, delle loro manovre irregolari, aggressive e pericolose, e dei soccorsi effettuati dal nostro team.

Fonte

https://sosmediterranee.it/comunicato-stampa-le-bugie-della-guardia-costiera-libica-costano-il-terzo-fermo-amministrativo-alla-ocean-viking/