razzismo democratico



Io sono cresciuta in un piccolo paese di 20 mila abitanti, tranquillo 
fin troppo con pochi problemi e poche opportunità per le generazioni 
più giovani. Ho trentanni e la mia generazione ha lasciato il paese da 
anni ormai. Il paese è nelle Marche, la mentalità è ristretta ed è 
difficile l'accettazione del diverso. Io i discorsi che oggi sento 
politicamente sui rom lì sentivo sin da piccola e mi arrabbiavo e 
cercarvo di aprire gli occhi e le menti alle persone sin da 
adolescenti, ma nulla da fare. Il mio comune è sempre stato diviso tgra 
cattolici e socialisti (con maggiore presenza Dc), poi sindaci di 
centro sinistra per tutti gli anni novanta,  fino a 6 anni fa circa 
quando hanno eletto un sindaco di forza itali. Già in quell'occasione 
mi stupiii ma essendo una regione di imprenditori e ricca non mi lasciò 
di stucco.
Oggi sono capitata al mio paese, sempre più spoglio e desolato e 
attaccato ad un palo della luce ho trovato la il la banadiera nazista 
neppure troppo piccola. 
Il clima oggi in italia sta scivoltando pericolosamente e 
vorticosamente verso una reale dittatura fatta dai nostri politici, di 
ronde anti rom, di  violenza perpetrata ovunque da parte di italiani ma 
spacciata da tv e giornali come violenza degli extracomunitari. NOn ho 
mai concepito i CPt, lì trovo dei lager..... 
io credo che dobbiamo trovare una strategia e delle azioni concrete da 
fare per invertire la rotta  ed impedire lo sfacelo totale. C'è un 
clima simile a quello che studiavamo nei testi di scuola del periodo 
fascista. Dov'è la libertà di espressione, la libertà di parola e di 
pensiero? dov'è l'accettazione di ogni altro (rom, immigrato, 
omosessuale, disabili, donne). Si parla solo di alcuni argomenti e con 
uno scopo preciso: infondere paura per poter così esercitare più 
liberamente il proprio potere nel modo più scorretto possibile, senza 
che nessuno ne sappia nulla.
Io vorrei che in questa rete noi, insieme, collaborassimo alla ricerca 
di soluzioni immediate, ideate collettivamente e strutturate per essere 
agite collettivamente su diversi piani (ritengo principale quello 
culturale: diffondere notizie, discutere, creare una nostra radio on 
line o qualcosa di simile, creare progetti culturali per bambini e per 
adulti da portare nei nostri territori, creare collettivi reali nelle 
nostre zone di residenza....
Discutiamo ma facciamo presto, io credo che davvero sia fondamentale 
agire.
letizia







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