Guatemala: memorandum di Amnesty al presidente Berger



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COMUNICATO STAMPA
CS56-2005

GUATEMALA: MEMORANDUM DI AMNESTY AL PRESIDENTE BERGER

Le autorita' del Guatemala devono assumere provvedimenti concreti per
porre fine all'impunita' e migliorare il rispetto dei diritti umani nel
paese. E' la richiesta contenuta in un memorandum inviato oggi da Amnesty
International al governo guatemalteco, a un anno dall'insediamento del
presidente Oscar Berger.

Il documento contiene una serie di raccomandazioni per fermare le
violazioni dei diritti umani contro le donne e i difensori dei diritti
umani e nel contesto delle dispute sulla terra; inoltre, si sofferma sul
possibile impatto sui diritti umani delle politiche di libero commercio.

Nel corso del 2005, i difensori dei diritti umani hanno continuato a
essere bersaglio di attacchi. Secondo informazioni ricevute da Amnesty
International, tra il 1° gennaio e il 25 febbraio, 26 di essi hanno subito
aggressioni e minacce di morte. L'organizzazione per i diritti umani,
inoltre, ha accolto con preoccupazione  le notizie relative a uccisioni
commesse dalle forze di sicurezza nel corso di manifestazioni contro le
attivita' di sfruttamento minerario e il recente accordo sul libero
commercio.

Amnesty International chiede al governo del Guatemala di indagare sulle
aggressioni e sulle minacce di morte ai danni dei difensori dei diritti
umani, assicurare che questi ultimi possano svolgere le loro attivita'
senza timore di ritorsioni e riconoscere la legittimita' del lavoro in
difesa dei diritti umani.

Il memorandum mette in luce le gravi violazioni dei diritti umani delle
donne: nel corso del 2004, secondo quanto appreso da Amnesty
International, almeno 520 donne sono state assassinate, in molti casi dopo
essere state stuprate, torturate, seviziate e mutilate. Le stesse fonti
ufficiali evidenziano che sulla maggior parte di questi omicidi non sono
state aperte inchieste.

'Questa cifra, con ogni probabilita', rappresenta solo la punta
dell'iceberg. Il numero effettivo degli omicidi di donne e' sottostimato a
causa di gravi carenze nella raccolta e nella gestione dei dati e della
totale assenza di coordinamento tra le istituzioni governative che si
occupano della violenza contro le donne' ? ha dichiarato Amnesty
International.  'Chiediamo al governo di accelerare le indagini e di
dotarle di mezzi e risorse, nonche' di ammodernare e adeguare i servizi di
medicina legale, in modo che lo stupro e le altre forme di violenza
sessuale possano essere documentati nella loro reale dimensione ed essere
oggetto di indagine'.

Un altro capitolo del memorandum riguarda le violazioni dei diritti umani
nel contesto delle dispute sulla terra, che coinvolgono in larga parte
povere comunita' rurali da un lato e ricchi proprietari di terreni e
fattorie dall'altro. Secondo dati delle Nazioni Unite, nei primi sei mesi
del 2004 sono state eseguite 31 espulsioni da terreni agricoli, piu' della
meta' delle quali in modo violento; le forze di sicurezza hanno picchiato
i contadini, dato fuoco alle loro case e distrutto i loro beni personali.

'Espellere comunita' che hanno legittimi motivi di contestazione non fara'
altro che provocare ulteriori violazioni dei diritti umani. Le autorita'
del Guatemala devono tutelare maggiormente il diritto al lavoro,
assicurare a tutti il pieno accesso alla giustizia a prescindere dallo
status economico, rafforzare i meccanismi di risoluzione non violenta dei
conflitti e garantire l'approvazione di un registro della terra vincolante
dal punto di vista legale' ? ha sottolineato Amnesty International.

Nel suo memorandum, infine, Amnesty International esprime la propria
preoccupazione per il possibile impatto sui diritti umani derivante
dall'attuazione del CAFTA, l'Accordo di libero commercio sottoscritto tra
i paesi dell'America Latina e gli Usa, soprattutto per quanto riguarda il
diritto alla salute.

Amnesty International teme che, proibendo per cinque anni l'uso dei dati
sulle sperimentazioni necessarie per approvare nuovi medicinali ed
estendendo la durata delle licenze, l'attuazione del CAFTA possa
introdurre restrizioni alla produzione di medicinali generici. L'accesso
ai medicinali generici rischiera' di essere limitato per molti
guatemaltechi. Pertanto, Amnesty International ha chiesto al governo del
Guatemala di assicurare che l'attuazione del CAFTA non pregiudichera' i
diritti umani, specialmente quello alla salute e all'accesso ai medicinali
essenziali.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 20 aprile 2005

Il memorandum di Amnesty International al governo guatemalteco e'
disponibile presso il sito Internet http://www.amnesty.org e l'Ufficio
stampa di Amnesty International Italia.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it




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