Ucciso con l'iniezione letale anche il nostro amico Philip Workman



Cari amici,
                     purtroppo il nostro impegno,
cosi' come l'impegno di tante altre persone negli
Usa e in diversi paesi europei, non è riuscito a
scongiurare l'esecuzione di Philip Workman che e'
avvenuta in Tennessee, come programmato, nelle prime ore di oggi 9 maggio 2007.

Rimangono seri dubbi che il colpo che uccise un
poliziotto nel corso di una rapina compiuta da
Workman nel 1981 sia da imputarsi al 'fuoco amico'.

Le pressioni del pubblico sulle autorità del
Tennessee e l'enorme lavoro compiuto dagli
avvocati di Philip e' solo riuscito a rinviare,
di alcuni anni, un'esecuzione che - con tutta
probabilita' - aprira' la porta ad una ripresa a
pieno ritmo delle esecuzioni un uno stato che ha
ucciso solo tre persone negli ultimi decenni.

Nei giorni scorsi i difensori erano riusciti a
far rinviare di almeno cinque
giorni  l'esecuzione di Philip Workman in attesa
che si chiarisse la liceita' costituzionale del
metodo dell'iniezione letale usato in Tennessee
(potenzialmente dolorosissimo). Una corte ha
annullato la sospensione ed anche gli appelli in
extremis, avanzati fino all'ultimo dagli
avvocati, sono stati respinti. Il governatore
Bredesen ha rifiutato di concedere la grazia.

Philip è morto coraggiosamente pur temendo di
soffrire molto. Ha rinunciato al tradizionale
ultimo pasto ma ha chiesto che una pizza
vegetariana venisse data dall'Amministrazione
carceraria ad un barbone. Cosa che
l'Amministrazione ha rifiutato, con il pretesto
che non era suo compito fare beneficenza.

Grazie a tutti i soci e i simpatizzanti che hanno
partecipato all'ultima petizione in favore di Philip Workman.

p. il Comitato Paul Rougeau
Giuseppe Lodoli