Torino. NO F35 presidio e concerto al Balon sabato 12 ore 10



NO F35, NO ai nuovi bombardieri!

Torino sabato 12 maggio dalle ore 10 presidio al Balon
Info point - arredo urbano - cibo e bevande
Alessio Lega in concerto

Novara sabato 19 maggio ore 14 corteo da piazza Garibaldi (Stazione FS)

L'Italia ha siglato il protocollo sulla produzione dell'F-35 Joint Strike Fighter, un caccia bombardiere invisibile che può portare anche ordigni nucleari.
Gli aerei verranno assemblati all'aeroporto militare di Cameri, periferia di Novara.
Sono prodotti dalla statunitense Lockheed Martin in migliaia di esemplari per le forze armate USA e di altri paesi alleati 
Le ali e la fusoliera le costruirà a Torino l'Alenia: uno solo di questi giocattoli di morte costa 100 milioni di euro sottratti a pensioni, sanità, trasporti, istruzione...
L'Italia ha aderito al progetto fin dal 1996 (primo governo Prodi), lo ha confermato nel 1998 (governo D'Alema), e nel 2002 (governo Berlusconi)
Cambiano i governi ma non le scelte di guerra
Fermiamo quest'ennesimo progetto di morte!

19 maggio tutti a Novara
No agli F35, No ai nuovi bombardieri!
La scelta dell'aeroporto di Cameri come sito per l'assemblaggio dei micidiali cacciabombardieri F35 nell'ambito del progetto militare promosso dagli Stati Uniti d'America e supportato dall'Italia insieme ad altri paesi alleati, è l'ennesima dimostrazione di come i territori in cui viviamo siano soggetti a una condizione di permanente servitù militare. Gli interessi del capitalismo nazionale e internazionale si concretizzano pienamente nell'industria bellica e nella produzione in scala di sofisticati strumenti di morte perché la guerra è, prima di ogni cosa, un grosso affare: per gli stati, che attraverso di essa consolidano il proprio ruolo egemonico sulle vite delle popolazioni e per le lobby delle industrie di armi, che con le guerre e i conflitti traggono i loro profitti alimentando una spirale di morte e devastazione.
Il coinvolgimento dell'Italia nella produzione in serie degli F35 nasce nel 1996 con il primo governo Prodi, e oggi - a distanza di undici anni - un altro governo Prodi ha già dato il via libera alla realizzazione del progetto: una condotta che conferma l'orientamento bellicista di un esecutivo perfettamente allineato ai dettami della guerra globale e permanente.
Cameri, già base operativa per innumerevoli missioni militari italiane, rischia di essere un trampolino di lancio per nuove imprese assassine e sembra che chi detiene il potere abbia già scritto il destino di questo territorio, un territorio dalle grandi risorse ambientali che rischia di essere ulteriormente sfregiato.
Opporsi alla guerra significa, innanzi tutto, opporsi alle produzioni di morte denunciando le menzogne di chi sostiene che l'industria militare sia una fonte di benessere e occupazione da salvaguardare: va ribadito con forza che non è ricchezza quella prodotta costruendo aerei che domani bombarderanno popolazioni inermi e che alimenteranno ovunque la spirale di guerra e terrorismo, e di certo non è benessere quello che si ottiene devastando l'ambiente con l'installazione di nuove fabbriche attrezzate per l'assemblaggio di apparecchi in grado di trasportare testate nucleari.
La manifestazione del prossimo 19 maggio promossa dal Coordinamento contro gli F-35 costituisce dunque un'importantissima occasione per rilanciare le mobilitazioni contro la guerra e riportare all'attenzione dell'opinione pubblica il ruolo che il movimento pacifista e antimilitarista può e deve avere per inceppare e sabotare gli ingranaggi della macchina bellica statunitense e italiana. 
Il movimento contro la guerra ha bisogno di sviluppare una nuova coscienza radicalmente incompatibile con ogni atteggiamento ambiguo e compromissorio: non esistono guerre giuste, non esistono missioni militari umanitarie, non esistono eserciti buoni, non esistono missioni di pace, non esistono governi che perseguono la pace. 
Non ci sarà mai pace fino a quando ci saranno gli stati, i governi, le frontiere e gli eserciti; non ci sarà mai pace fino a quando il pianeta sarà umiliato da insopportabili disuguaglianze sociali; non ci sarà mai pace fino a quando la logica del dominio e dello sfruttamento prevarrà sulla solidarietà e la cooperazione tra i popoli.
Aderiamo alla manifestazione del prossimo 19 maggio a Novara e facciamo appello alle compagne e ai compagni federati a partecipare a questa mobilitazione costruendo uno spezzone rosso e nero che porti in piazza i contenuti dell'antimilitarismo anarchico e dell'internazionalismo per supportare le giuste rivendicazioni dei promotori della manifestazione e sostenere la lotta per liberare Cameri dall'incubo della guerra e della militarizzazione permanente del suo territorio.
Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI 
cdc at federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org