Vicenza: contro la base con la resistenza popolare



Vicenza: contro la base con la resistenza popolare

Il Convegno della FAI riunito a Torino il 3 e 4 febbraio 2007, di fronte al progetto di raddoppio della base militare Usa a Vicenza, esprime la propria determinazione a impedirlo, sostenendo l'opposizione popolare che ha dato vita all'Assemblea Permanente contro il Dal Molin.
Gli anarchici e le anarchiche federati/e ribadiscono e valorizzano il significato antimilitarista della mobilitazione contro tutti gli eserciti e tutte le frontiere.
Questo progetto militarista costituisce infatti un ulteriore tassello della strategia di guerra globale, confermato per altro dalle operazioni offensive contro l'Iraq e l'Afganistan che sono partite dalla già esistente caserma Ederle di Vicenza.
Così come il precedente esecutivo di centrodestra, il governo di centrosinistra e le forze politiche e sindacali che lo sostengono sono responsabili di questo atto di guerra contro la popolazione di Vicenza, in ossequio alla politica neocoloniale e alle logiche imperialiste degli Stati Uniti d'America. Responsabilità dello stato italiano che viene confermata dagli interventi militari nei diversi teatri bellici (Afganistan, Libano, Balcani, ecc.) dopo il ritiro delle truppe dall'Iraq, e nella permanente adesione alla Nato.
Di fronte alla crescente ribellione espressa dal basso, il potere politico ed economico risponde con la militarizzazione della città, la criminalizzazione preventiva e la disinformazione.
In tale contesto si inserisce la torbida operazione della diffusione di un falso documento di indizione per la manifestazione del 17 febbraio - firmato da un fantomatico "Coordinamento dei comitati no al Dal Molin" - utilizzato da Cgil, Democratici di Sinistra e Partito della Rifondazione Comunista per recuperare il dissenso in ambito istituzionale e isolare i reali protagonisti della lotta.  Nel respingere questa, così come altre prevedibili provocazioni orchestrate dai corpi separati dello stato, il Convegno aderisce alla manifestazione indetta dal Presidio permanente contro il Dal Molin, solidarizzando con la resistenza popolare all'ampliamento della base.
Di fronte all'arroganza del governo, agli inganni dei partiti della maggioranza e dei sindacati concertativi, i cittadini e i lavoratori hanno a disposizione solo le pratiche risultate vincenti a Scanzano Jonico,in Val di Susa e in altre numerose situazioni di lotta: l'autorganizzazione, lo sciopero generale e l'azione diretta. 
Il Convegno invita tutte le realtà anarchiche e antimilitariste a mobilitarsi per partecipare alla manifestazione del 17 febbraio a Vicenza, dando vita a uno spezzone rosso e nero all'interno del corteo, e a promuovere iniziative locali a sostegno dell'opposizione sociale alle basi di guerra.
I compagni e le compagne della FAI riuniti a convegno a Torino il 3 e 4 febbraio