ecco chi ha vinto il premio giornalistico Benedetta D'Inti no - Lunedì 15 al Litta di Milano la premiazione



COMUNICATO STAMPA
13 novembre 2004



Tutti al Litta per "Un pranzo al buio"



E' Lucia Bellaspiga di «Avvenire» la vincitrice della seconda edizione del
Premio Giornalistico Benedetta D'Intino per aver saputo emozionare il
lettore in un percorso alle origini dei sensi. Pranzo al buio: non vedere
per credere racconta di una locanda pavese, dove i commensali mangiano
nell'oscurità, serviti da camerieri ciechi.

Al secondo posto Silvia Ferraris di «Anna» che ha descritto con grande
delicatezza l'amore tra ragazzi disabili. E al terzo posto David Giacanelli
de «L'Unità» per come è riuscito a rendere e ad interpretare il conflitto
interiore di un ragazzo disabile tra ciò che sente di essere e ciò che la
società lo fa sentire.



La scelta è stata molto difficile per la giuria, composta da Riccardo
Bonacina, Direttore di «Vita», Cipriana Dall'Orto, Condirettrice di «Donna
Moderna», Franco Guzzi, Amministratore Delegato Cohn & Wolfe e Presidente
Assorel, Claudio Lovato, Presidente Gruppo Sfera, Giordana Masotto,
Direttrice di «Tu», Kicca Menoni, Direttrice di «D La Repubblica delle
Donne», Cristina Mondadori, Presidente Fondazione Benedetta D'Intino, Piero
Ostellino, Editorialista del «Corriere della Sera», Carla Vanni, Direttrice
di «Grazia». In aiuto le riflessioni del comitato scientifico di cui fanno
Claudia Artoni Schlesinger, Psicoanalista Centro Benedetta D'Intino, Mattia
Formenton, Amministratore Delegato Il Saggiatore, Marco Griffini,
Presidente Associazione Amici dei Bambini, Carla Marzani, neuropsichiatra
infantile Centro Benedetta D'Intino, Alba Marcoli, Psicologa clinica di
formazione analitica, Livia Pomodoro, Presidente Tribunale per i Minorenni
di Milano, Aurelia Rivarola, neuropsichiatra infantile Centro Benedetta
D'Intino, Tito Rossi, Presidente Centro Bambino Maltrattato, Silvia Vegetti
Finzi, Psicologa clinica e scrittrice.



Il premio è indetto dalla Fondazione per favorire la riflessione degli
organi d'informazione sulle tematiche del disagio infantile e
adolescenziale. Il tema di quest'anno, "handicap & famiglia", era dedicato
a Giuseppe Pontiggia, grande giornalista e scrittore, autore di Nati due
volte.

Opera che ha ispirato la rappresentazione teatrale, scritta e interpretata
da Giorgio Sciumé e Andrea Carabelli, che sarà messa in scena nel corso
della serata, sotto l'egida della Regione Lombardia e del Comune di Milano.



Lunedì 15 novembre alle ore 18 il Teatro Litta di corso Magenta ospiterà la
premiazione.  Cristina Mondadori, Presidente della Fondazione e del Centro
Benedetta D'Intino, Laura Lepri, curatrice e coordinatrice dei corsi di
scrittura al Teatro Litta ideati da Giuseppe Pontiggia, e Riccardo
Bonacina, direttore editoriale di VITA non profit magazine, presenteranno i
vincitori.



Il Centro Benedetta D'Intino, braccio operativo dell'omonima Fondazione a
difesa del bambino e della famiglia, è impegnato nell'assistenza di bambini
e adolescenti con disagio psichico e di bambini e adolescenti con handicap
grave per cerebropatie o malattie genetiche privi di linguaggio orale. Due
settori d'intervento, Psicoterapia e Comunicazione Aumentativa e
Alternativa, 150 pazienti alla settimana, solo nello scorso anno 7.200
sedute di psicoterapia e 900 interventi per facilitare la comunicazione nei
bambini portatori di handicap privi di linguaggio orale.



Ufficio Stampa:

Barbara Reverberi - Tel/Fax: 02.76.02.44.21 - Cell. 3289670331

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