comunicato convegno accessibilità nei percorsi cittadini



Gentile redazione,
in allegato il comunicato di bilancio del convegno "Accessibilità nei
percorsi pubblici in città", svoltosi a Venezia, sabato 27 settembre.
Con preghiera di diffusione.
Marta Giacometti

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di Marta Giacometti
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COMUNICATO STAMPA

Al convegno "Accessibilità nei percorsi pubblici in città":
un confronto tra le realtà di Francia, Germania e Italia
in materia di percorsi accessibili.

Manca in Italia una sperimentazione reale per individuare i parametri
di accessibilità dei percorsi pubblici, ma la l'Università di Firenze
presenta, in anteprima, i risultati di una ricerca sperimentale sui codici
necessari per rendere le strade delle nostre città accessibili ai non
vedenti

Padova 29 settembre 2003: Non esistono a livello europeo parametri comuni
per una pavimentazione stradale che rispetti le esigenze dei disabili
visivi. Le sperimentazioni avviate in altri stati d'Europa, come Francia e
Germania, danno già i primi risultati e individuano alcune norme per i
percorsi pubblici delle città. Ma c'è bisogno di un codice unico per
uniformare i calpestii di ogni città dell'Unione europea.
Queste alcune considerazioni emerse durante il convegno "Accessibilità nei
percorsi pubblici in città", promosso dalla regione Veneto e svoltosi a
Venezia, sabato 27 settembre.
Il primo convegno che ha messo a confronto la realtà italiana con quella di
altri paesi d'Europa, per individuare strategie comuni e imparare da chi
sta già lavorando nella progettazione di strade prive di barriere
architettoniche e percorsi accessibili ai disabili visivi, utilizzando
segnalazioni tattili.
Già da alcuni anni infatti, in Francia e in Germania, sono state avviate
delle sperimentazioni e ora si raccolgono le prime opinioni dei non vedenti
sulle soluzioni apportate.
In Italia, ad oggi, manca una sperimentazione che permetta di individuare
le soluzioni migliori, secondo le esigenze dei diretti interessati.
Durante il convegno però sono stati presentati, in anteprima, i risultati
di una ricerca sperimentale, avviata due anni fa, sulla segnaletica del
calpestio e le attrezzature usate per percepire l'ambiente da parte dei non
vedenti, a cura del Dipartimento tecnologie dell'architettura e design
dell'Università di Firenze.
"È molto importante l'apporto della ricerca scientifica nell'individuazione
di parametri che definiscano i codici per costruire un calpestio adatto a
un non vedente - spiega Antonio Lauria, docente della Facoltà di
architettura di Firenze - Ma i codici non devono essere più di due:
l'utilizzazione di linee guida a rilievo sulla pavimentazione stradale; e
l'uso di bolloni, una sorta di semisfere, sulla superficie della strade che
possano guidare chi non vede".
"La città accessibile è il luogo dove l'insieme eterogeneo dei soggetti che
la abitano, siano essi bambini, anziani o disabili, si sentono accolti e
ospitati", precisa Piera Nobili, presidente di C.E.R.P.A. (Centro europeo
di ricerca e promozione dell'accessibilità), l'associazione-coordinatore
scientifico di questo seminario.
"Il convegno è stata un'occasione proficua di confronto con realtà che sono
più all'avanguardia di noi in fatto di percorsi accessibili - conclude
Antonio De Poli, assessore alle Politiche sociali, volontariato e non
profit del Veneto - All'interno del ricco calendario dell'Anno europeo
delle persone con disabilità abbiamo bisogno di momenti di ampio respiro
come questo che ci permettano di lavorare insieme a nuove soluzioni".

Ufficio Stampa "Anno europeo delle persone con disabilità"
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