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Partita la Marcia per la pace da Genova alla Spezia



Agli organi di informazione

Marcia staffetta contro la guerra
da Genova alla Spezia

E' partita alle 15 di oggi la marcia staffetta contro la guerra, che
intende congiungere simbolicamente Genova, città del g8, con La Spezia,
sede di una delle principali installazioni NATO del Mediterraneo.
I marciatori, circa 150 ( e 2 canoisti), raggiungeranno questa sera
Camogli, dove daranno vita ad un dibattito e ad una serie di interventi
musicali sulla piazza della cittadina.
Domani mattina alle 9 partiranno per la seconda tappa, Lavagna; domenica
raggiungeranno La Spezia, dove la marcia sarà conclusa presso il salone
della chiesa evangelica di via Milano, da un intervento di Achille Lodovisi.
Alla tappa Camogli - Lavagna parteciperà anche  il cantautore camoglino
Bubi Senarega;a Camogli  i commerianti dell'ASCOT offriranno uno spuntino.
Accusati da alcuni di ostilità verso i lavoratori dell'armiero,
numerosissimi in Liguria, i pacifisti hanno ribadito la propria solidarietà
nei confronti di tutti i lavoratori, ed in particolare quelli dell'arsenale
della Spezia che stanno proprio in questi giorni rischiando il posto di
lavoro. Ma hanno invitato a riflettere sul fatto che la produzione
militare, oltre che discutibile sul piano morale, non è evidentemente
neppure una risposta certa ai problami dell'occupazione (500 posti a
rischio nella sola La Spezia).
Hanno poi sottolineato che la loro richiesta non è quella una  chiusura
pura e semplice delle fabbriche armiere liguri e del loro indotto, ma
quella di studiare, assieme e non contro i lavoratori, possibili
diversificazioni produttive; hanno ricordato la discussione in corso alla
camera sulla revisione della legge 185 che fino ad oggi limitava le
esportazioni di armi, escludendo i paesi belligeranti e violatori dei
diritti umani.
Si tratta di una legge ampiamente disattesa, ma gravissimo sarebbe
rivederla in un senso che permettesse un ulteriore allargamento di tale
commercio.
I pacifisti hanno sottolineato, come è detto nel documento di convocazione
della marcia, che intendono protestare contro il nuovo coinvolgimento (il
terzo in dieci anni) dell'Italia in una guerra che hanno definito inutile,
illegale e criminale.
Inutile perchè inefficace a combarrete il terrorismo; illegale perchè
esplicitamente vietata dall'art.11 della Costituzione; criminale perchè
moltiplica ogni giorno le vittime innocenti.
Due risultati li ha però raggiunti: ribadire la sudditanza del nostro paese
alla politica USA e far salire in meniera esponenziale i profitti delle
fabbriche d'armi.
Ulteriori informazioni:
Norma Bertullacelli 347 3204043
Graziella Gaggero 347 4197646
Sergio Tedeschi 010 5704871