[Pace] Il 4 aprile si terrà un incontro di "pianificazione dettagliata" per schierare "truppe di pace" in Ucraina. I rischi di questa operazione promossa da Zelensky, Starmer e Macron



L'ipotesi di un coinvolgimento diretto delle truppe europee in Ucraina, rilanciata dal presidente Volodymyr Zelensky, rappresenta un possibile punto di svolta per il conflitto in corso. Il 4 aprile si terrà un incontro con una cerchia ristretta di Paesi disposti a schierare contingenti di "pace" sul suolo ucraino. Tuttavia, questa iniziativa rischia di produrre esiti diametralmente opposti rispetto a quelli dichiarati, alimentando nuove tensioni invece di avvicinare la prospettiva della pace.

Il quadro che si profila è estremamente preoccupante: l'invio di truppe senza il consenso della Russia potrebbe trasformarsi in un'escalation incontrollata, con il rischio concreto di un allargamento del conflitto. L'Unione Europea, che finora ha fornito sostegno militare e finanziario all'Ucraina senza un impegno diretto sul campo, rischia di oltrepassare una soglia che la metterebbe in rotta di collisione diretta con Mosca. Un tale passo richiederebbe un consenso internazionale ampio e trasparente, nonché una valutazione approfondita delle conseguenze a lungo termine. L'assenza di un mandato chiaro da parte delle Nazioni Unite e il mancato coinvolgimento della Russia in qualsiasi ipotesi di soluzione diplomatica rendono questa iniziativa un azzardo geopolitico di proporzioni incalcolabili.

Il coinvolgimento di Paesi come il Regno Unito e la Francia in questi colloqui suggerisce che il tema sia ormai entrato nell'agenda della sicurezza occidentale. Ma la storia insegna che l'immissione di forze militari in contesti già infiammati non ha mai portato a soluzioni pacifiche durature. Al contrario, ha spesso acuito le divisioni e reso ancora più complessa ogni trattativa diplomatica.

Se l'obiettivo è la pace, allora è necessario rilanciare il dialogo e il negoziato, non incrementare la presenza militare. L'Europa ha il dovere di promuovere una soluzione politica, invece di lasciarsi trascinare in una spirale bellica che potrebbe avere conseguenze devastanti.

La vera domanda da porsi è: siamo disposti ad accettare il rischio di una guerra ancora più ampia sul suolo europeo? Perché una volta compiuto questo passo, tornare indietro potrebbe essere impossibile.

Alessandro Marescotti
a.marescotti at peacelink.org

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Zelensky: "Incontro con Paesi pronti a schierare truppe di pace in Ucraina" (Adnkronos 2.4.2025) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che venerdì 4 aprile si terrà un incontro di una ristretta cerchia di Paesi pronti a schierare truppe di pace in Ucraina. Lunedì il governo del Regno Unito aveva reso noto che i suoi leader militari e quelli di Francia e Ucraina avrebbero tenuto un incontro per discutere di una pianificazione dettagliata della sicurezza a lungo termine per Kiev.