[Pace] Bakhmut è caduta? Resiste ancora? Riflessioni di un pacifista una delle battaglie più stupide della storia militare



E' caduta Bakhmut? Resiste?

Al di là dell'esito militare che divide le opposte schiere militari, ciò che emerge a Bakhmut è una carneficina impressionante, quartiere per quartiere.

Militarmente la difesa di Bakhmut è insostenibile per l'Ucraina. Un ripiegamento tattico non sarebbe un problema e costituirebbe una saggia scelta per qualunque militare dotato di senso di responsabilità. I generali lo hanno detto a Zelensky, invano. I russi si sono ritirati da Kherson in condizioni più o meno simili, ed è stata una scelta ragionevole militarmente. 

Lo dice chiaramente chi è esperto di cose militari: la difesa di Bakhmut ha un'utilità pari a zero da un punto di vista strategico. Combattono per un pugno di macerie. Tutti lo sanno fra gli addetti ai lavori: a Bakhmut si combatte per una mera questione di immagine. Diciamolo pure: Bakhmut è l'idiozia che si traveste da guerra. A morire sono ragazzi con poca esperienza, mandati allo sbaraglio (con le nostre armi) nel fiore dei loro anni, impiegati in operazioni suicide per dimostrare che l'Ucraina non cede. Il nucleo valido dell'esercito ucraino si è infatti già ritirato da Bakhmut. Zelensky sta letteralmente "sacrificando" i ragazzi di leva di vent'anni per far vedere la forza della sua nazione nel difendere un sito che ha solo un valore simbolico. 

È la mattanza di Bakhmut. Dall'una e dall'altra parte.

E' la guerra suicida alla Cadorna, il generale spregiatore della vita dei suoi soldati che mandava a morire senza scampo, per intenderci.

Noi pacifisti queste cose le dobbiamo sapere e soprattutto le dobbiamo dire.

Le nostre armi servono all'esatto opposto a quello che dichiariamo: non servono a difendere le vite degli ucraini ma all'esatto contrario, servono al loro sacrificio insensato, come nei grandi massacri della prima guerra mondiale. Noi mandiamo giovani ucraini nel tritacarne con le nostre armi mentre li incitiamo alla vittoria dai nostri divani. C'è una vasta schiera di politici che, se credessero veramente in quello che dice, avrebbero fatto come Carlo Rosselli e altri volontari che nel 1936 andarono a combattere nel Battaglione Garibaldi contro il generale Franco che attentava alla libertà della Spagna. Li avete visti prendere in mano un'arma scelta fra quelle da noi così generosamente donate? 

Basterebbe un plotone di nostri parlamentari interventisti mandati a combattere a Bakhmut per vederli arrivare trafelati a dire: occorre un piano di pace.

A questo punto sento già la vocina del solito che dice: "Ma Putin? Non hai parlato delle colpe di Putin?"

A quella vocina si può rispondere che di Putin abbiamo già parlato malissimo migliaia e migliaia di volte. E lo ribadiamo anche qui, se il copione lo richiede. 

Ma parlare male di Putin non ci solleva dalle nostre responsabilità. 

La strage è così insensata che è diventato segreto di Stato in Ucraina comunicare le perdite in guerra. Ho scritto alla Schlein per sapere se a lei questa cosa va bene, senza avere alcuna risposta. Come si fa a dire che questa guerra serve a salvare la vita alle persone se non si conosce il numero delle vittime?

In mezzo a questa insensata sete di guerra, l'unico buon senso è dimostrato da Stop The War, la carovana di pace che porta aiuti alle popolazioni civili in questo momento.


Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink


L'intero articolo con altri dettagli militari (e altre riflessioni) è qui https://www.peacelink.it/editoriale/a/49410.html