[Pace] Evitato scontro totale a Kherson: truppe russe si ritirano dalla città. Ucraini avrebbero perso 9.500 uomini da agosto a oggi negli assalti a Kherson



Mosca ordina alle truppe russe di ritirarsi da Kherson

Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha ordinato alle truppe di Mosca di ritirarsi dalla città di Kherson. Lo riferisce la Tass. La decisione è stata presa da Shoigu dopo un rapporto ricevuto dal comandante delle forze russe in Ucraina, generale Surovikin. Quest'ultimo ha detto che dalla regione sono stati evacuati 115.000 civili e ha accusato gli ucraini di avere bombardato scuole, ospedali e gli stessi civili evacuati al di là del Dnepr.

Il comandante russo: la situazione in Ucraina è stabilizzata grazie all'arrivo di soldati mobilitati e volontari

La situazione delle truppe russe in Ucraina è stata "stabilizzata" e le forze di Mosca sono state incrementate grazie all'arrivo di soldati mobilitati e di volontari. Lo ha detto il comandante russo, generale Serghei Surovikin. Il generale ha aggiunto che da agosto gli ucraini hanno perso 9.500 uomini negli attacchi nella regione di Kherson, "sette o otto volte" più delle perdite russe.

Stoltenberg (Nato): con il ritiro da Kherson la Russia ha perso slancio

Con la decisione di ritirare le proprie truppe da Kherson la Russia ha "indubbiamente perso slancio" nella sua guerra contro l'Ucraina. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg a Sky News durante la sua visita nel Regno Unito. Poi ha anche parlato del coraggio degli ucraini, e del sostegno che viene fornito dai partner della Nato.


Prigozhin (milizia Wagner) e il leader ceceno Kadyrov appoggiano il ritiro militare russo da Kherson

Difendendo la proposta della ritirata da Kherson del generale Sergei Surovikin, il leader della milizia privata Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha dichiarato che "certo, non era una tappa vittoriosa in questa guerra, ma è importante non agonizzare, non soccombere alla paranoia e trarre conclusioni dai nostri errori". Anche il leader ceceno Ramzan Kadyrov, vicino al Cremlino, ha sostenuto Surovikin, dicendo che "dopo aver valutato i pro e i contro, il generale ha preso una decisione difficile ma corretta... tutti sapevano che Kherson era un difficile territorio di combattimento sin dai primi giorni dell'operazione speciale". 


Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca: "Pronti a negoziare con Kiev"

"La Russia non ha mai rifiutato di condurre negoziati con l'Ucraina ed è ancora pronta a tenerli, tenendo in considerazione la realtà emergente": questo quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, stando a quanto si legge sull'agenzia russa Tass. Le dichiarazioni giungono nel giorno in cui dal ministro della Difesa russo Serghei Shoigu arriva l'ordine alle proprie truppe ritirarsi dalla città di Kherson.


Mosca: la nuova linea difensiva sarà sulla sponda sinistra del Dnepr

Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha approvato la proposta del comandante delle forze russe in Ucraina, generale Surovikin, di rischierare le truppe sulla riva sinistra del Dnepr per organizzare una nuova linea difensiva dopo la ritirata da Kherson. La decisione è stata presa perché sulla riva destra del fiume le forze russe rischiavano un isolamento totale e i civili rimasti erano a rischio per i bombardamenti ucraini. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax.  

I russi stanno cercando di rafforzare alcune posizioni al fine di garantire il ritiro sicuro delle proprie truppe da Kherson. 


Mosca: respinta offensiva forze di Kiev a Kherson

L'esercito russo ha respinto un attacco portato dalle truppe ucraine nell'area di Mykolaiv-Kryvyi Rih che aveva l'obiettivo di penetrare nelle retrovie russe nella regione di Kherson. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo in una nota. "Nell'area di Mykolaiv-Kryvyi Rih, le formazioni armate ucraine, utilizzando le forze di fino a tre gruppi tattici, hanno tentato senza successo di attaccare le posizioni delle truppe russe nell'area dei villaggi di Kachkarivka, Pyatykhatky e Sadok nella regione di Kherson", si legge in un comunicato nel quale si precisa che l'esercito ucraino ha subito perdite significative e si è ritirato.


Il Papa: la gente in Ucraina soffre crudeltà da parte di mercenari che fanno la guerra. Ancora un appello alla pace di Papa Franesco

"Rinnovo il mio invito alla preghiera per la martoriata Ucraina: chiediamo al Signore la pace per questa gente così tribolata e che soffre tanta crudeltà da parte dei mercenari che fanno la guerra".


Gli Usa: nulla indica che i russi siano disposti a impegnarsi in negoziati. Price: "L'intensità degli attacchi è aumentata drammaticamente"

"L'intensità degli attacchi della Russia contro l'Ucraina è aumentata drammaticamente dal 10 ottobre". Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price nel briefing quotidiano. Secondo Price "non abbiamo visto nulla che indichi che al momento i russi siano disposti a impegnarsi in negoziati in buona fede". Il portavoce del Dipartimento di Stato ha spiegato che "ci sarebbero molti modi in cui i russi potrebbero segnalare la loro volontà, la loro capacità di impegnarsi nel dialogo e nella diplomazia, nel dialogo in buona fede e nella diplomazia, con l'Ucraina. Uno sarebbe fermare il bombardamento di obiettivi civili, smettere di perseguitare le infrastrutture di riscaldamento, l'acqua, l'elettricità per il popolo ucraino".


OMS: 663 attacchi a sanità con 100 morti e 129 feriti

L'Organizzazione mondiale della sanità ha verificato altri 24 attacchi all'assistenza sanitaria in Ucraina. Al 9 novembre gli eventi confermati sono stati 663, sono avvenuti tra il 24 febbraio - giorno dell'attacco del Paese da parte della Russia - e il 19 ottobre, e hanno causato 100 morti e 129 feriti. L'Oms aggiorna il bilancio su Twitter, ribadendo che "l'assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo".

Gestore trasmissione elettricità, blackout in tutto il Paese

Il gestore del servizio di trasmissione dell'elettricità dell'Ucraina Ukrenergo annuncia blackout in tutto il Paese. Secondo quanto riferisce 'Ria Novosti' la maggior parte delle interruzioni della corrente elettrica avverrà nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk e Kirovohrad, e parte della regione di Zaporozhye controllata da Kiev.


Fonte di tutte le notizie sopra riportate è il sito di Rainews.