Re: [pace] Israele modello da imitare:lettera aperta su iniziativa pubblica 4-5 luglio



Vi ringrazio per l'attenzione e la condivisione, e devo dire che mi trovo d'accordo con la riflessione di Sebastiano: c'è una differenza politica, giuridica e storica tra le due situazioni e accomunarle non ci aiuta a capire e, soprattutto, non ci aiuta a risolverle. Chiedo a compagn* e amic* di Roma se domani sera alle 20 vogliono passare alla festa del'Unità dove arriverà Issa Amro dei Comitati popolari non violenti e sarà l'occasione per spiegare ai presenti cosa significa la scelta di Zingaretti.
Grazie.
Patrizia
 
 
_________________
Patrizia Cecconi
Presidente
Assoc. Amici della Mezzalunarossa Palestinese
+39 347.6090366
A volte il silenzio è tradimento (M.L.King)

 
Il giorno 26 giugno 2012 23:27, Francesco Santoianni <francescosantoianni at gmail.com> ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo

Il giorno 26 giugno 2012 18:54, Farmacia San Cassiano <farm.sancassiano at corofar.net> ha scritto:

Rabbrividiamo sempre di più.
 
Enrico Usvelli
 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, June 26, 2012 5:37 PM
Subject: R: [pace] Israele modello da imitare:lettera aperta su iniziativa pubblica 4-5 luglio

Sono cittadino milanese ed elettore del sindaco Pisapia.  E’ risaputo  che il signor  sindaco  ha ricevuto con tutti gli onori  il capo spirituale dei buddhisti  Dalai  Lama, proprio come capo spirituale e non come rappresentante politico come alcuni vorrebbero. Non ha concesso la cittadinanza onoraria  proprio per prendere le distanze da quanti desiderano  creare problemi con  la Cina.

 Storicamente il Tibet fa parte della Cina da oltre trecento anni, il nostro Lombardo-Veneto  è Italia da  medo della metà.  Chi ha studiato la storia  della Cina post  rivoluzionaria sa anche che le truppe di Mao hanno liberato le popolazioni tibetane da una  sanguinaria dittatura teocratica  di tipo feudale , ed eravamo a metà anni 50.  Il Tibet è una regione con piena autonomia della repubblica cinese ,certo che i soldati cinesi non sono teneri con gli  oppositori e secessionisti  tibetani, oppositori  ricordiamo finanziati da chi ben sapete. Cosa avverrebbe  da noi  se i lumbard  si armassero ?  (ricordate  i ridicoli serenissimi subito ingabbiati).

Fare un parallelo con la Palestina occupata , oltre che storicamente sbagliato  e anche  moralmente aberrante , le risoluzioni  delle Nazioni Unite gridano ancora vendetta e nessuno si preoccupa più  dii fare sloggiare gli alieni sionisti  dalla terra palestinese.

sebastiano

 

Da: pace-request at peacelink.it [mailto:pace-request at peacelink.it] Per conto di Paolo Bertagnolli
Inviato: martedì 26 giugno 2012 16:52
A: pace peacelink
Oggetto: RE: [pace] Israele modello da imitare:lettera aperta su iniziativa pubblica 4-5 luglio

 

Sottoscrivo. Purtroppo sembra che, in questo periodo anche gli amministratori che si dicono "di sinistra" preferiscano ipotetici vantaggi economici che educare alla legalità ed alla giustizia: mi sembra che il sindaco di Milano, Pisapia, abbia fatto una scelta, anche lui, a favore dell'economia cinese piuttosto che a difesa di un popolo nonviolento come quello tibetano non ricevendo il Dalai Lama.
Paolo Bertagnolli


Date: Tue, 26 Jun 2012 16:36:32 +0200
Subject: Re: [pace] Israele modello da imitare:lettera aperta su iniziativa pubblica 4-5 luglio
From: loretta.mussi at unponteper.it
To: pace at peacelink.it; nowaroma at googlegroups.com

 

 

Lettera aperta ai giornali democratici. 

 

ZINGARETTI INVITA GLI STUDENTI ITALIANI A IMITARE ISRAELE PER USCIRE 

DALLA CRISI. 

 

“Laboratorio Israele” ovvero “Start-up Nation” di Dan Senor e Saul Singer, diventa l’occasione per 

il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per rendere omaggio al “modello Israele”, 

con tanto di invito rivolto ai giovani italiani a emularne l’esempio per rilanciare la nostra poco 

creativa economia. I migliori avranno un viaggio premio in Israele per conoscere e imparare 

direttamente “come possa costruirsi un ecosistema dell’innovazione efficiente” dice Zingaretti, e 

aggiunge il suo auspicio che questi giovani tornino con “la voglia di replicare quello che hanno 

visto”. Potrebbe essere una minaccia e invece è una speranza! 

 

Nel programma non è detto se il 4 e 5 luglio al teatro India, dove si svolgerà l’evento, saranno 

premiati gli studenti capaci di deviare l’acqua altrui nel proprio giardino e ottenere dichiarazioni di 

benemerenza per aver migliorato il paesaggio; né è spiegato se verrà premiato chi sa sparare con 

mano ferma sui bambini o sulla Croce Rossa (versione italiana della Mezzaluna che, con le sue 

ambulanze, disturba le azioni dell’esercito israeliano). Non si parla neanche dell’importanza 

dell’esperienza militare e del ruolo delle forze armate, argomento che, tuttavia, verrà sicuramente 

affrontato durante la presentazione del libro di Senor e Singer, dato che gli autori – opinionisti del 

Wall Street Journal e consulenti del governo statunitense - lo individuano come uno dei fattori 

chiave su cui si fonda la miracolosa crescita economica dello stato “ebraico” e affermano che il 

lungo servizio di leva obbligatoria rappresenta l’elemento capace di far acquisire ai giovani soldati 

(gli stessi che troviamo ai check point o sui carri armati) le vere e autentiche competenze 

manageriali da reinvestire nel civile, realizzando quello che fa dire a Shimon Peres, nella sua 

postfazione al volume, che Israele non è soltanto un paese, ma “un modo di pensare”. E noi 

aggiungiamo: “purtroppo anche un modo di agire, di cui fanno le spese, da oltre 64 anni, i 

palestinesi, colpevoli di essere e voler essere PALESTINESI nella loro terra”. 

 

Ma veramente Zingaretti vuole che l’Italia, a cominciare da Roma, trovi una nuova prosperità 

calpestando impunemente i diritti umani? Ignorando la legalità internazionale? Utilizzando le 

tecnologie avanzate per effettuare omicidi senza processo e, dato l’invidiabile livello tecnologico, 

senza rischio per gli assassini? e ancora, data la complicità internazionale, senza sanzioni per i 

mandanti? 

 

Diciamo a Zingaretti no, grazie, facciamo a meno di questo modello e rivolgiamo a quegli stessi 

studenti e docenti che il 4 e il 5 luglio saranno al teatro India, l’invito a ricordare che la Start-up 

Nation, la nazione pioniera, è quella dove il coraggio non fa rima col diritto, ma con l’occupazione 

illecita o addirittura, e la storia dell’America ce lo ricorda, col genocidio. A Zingaretti, e ai tanti 

liberisti che razzolano nella crisi, piace evidentemente l’idea che questo modello, saltando ogni 

morale umana e politica, porta profitti elevati e straordinari incrementi del PIL. Questo è certo, ma non è per tutti, e a farne le spese sono e saranno i più deboli, socialmente, politicamente, u m a n a 

m e n t e. 

 

E’ questo che il presidente della Provincia di Roma vuole che i nostri giovani apprendano? Non c’è 

male per un sedicente democratico che si propone come prossimo sindaco della Capitale. 

 

Zingaretti lo sa che mentre lui prepara la festa, e anche ora, mentre noi scriviamo questo 

comunicato, in Palestina si muore per mano di quell’esercito che rappresenta uno dei fattori chiave 

del miracolo economico di Israele. Non è una domanda, di sicuro lo sa. E sicuramente sa anche che 

gli insediamenti su territori occupati sono una violazione del diritto internazionale talmente grave 

che sarebbe bene ricordare che neanche la Germania del periodo più nero del secolo scorso osò 

farne. Ebbene, Zingaretti, sicuramente confortato da altri amministratori di questo nostro Paese che 

perde pezzi e smarrisce il senso della Costituzione repubblicana, si permette di presentare Israele 

come modello da imitare! 

 

Zingaretti dimentica che il coraggio non sta nell’uso della forza, ma nel tentativo di far rispettare i 

diritti violati da chi è più forte. Questo non può essere né dimenticato, né mercanteggiato. 

 

Per questo non abbiamo remore, leggendo le dichiarazioni di Zingaretti, a dire forte e chiaro 

VERGOGNA ! e invitiamo i cittadini romani a pensarci bene prima di votarlo come sindaco di 

Roma alle prossime elezioni … potrebbe offrire il Campidoglio ai coloni e definire il dono come 

innovazione creativa! 

 

 Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, onlus 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno 26 giugno 2012 16:28, Paolo Bertagnolli <paolo_bertagnolli at hotmail.com> ha scritto:

L'allegato è stato rimosso, prova ad inoltrarlo non come allegato.
Paolo Bertagnolli


Date: Tue, 26 Jun 2012 16:27:01 +0200
From: loretta.mussi at unponteper.it
To: pace at peacelink.it; nowaroma at googlegroups.com
Subject: [pace] Israele modello da imitare:lettera aperta su iniziativa pubblica 4-5 luglio

 



INVIATO DA AMCI MEZZALUNAROSSA PALESTINESE

 

Gentili Amic*,

in allegato trovate la lettera che probabilmente nessun quotidiano pubblicherà, per cui vi preghiamo di leggere e, se siete d'accordo, far girare.

Il web renderà il servizio che i mass media non svolgono.

Grazie.

Patrizia Cecconi

 

 

 

 

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