Abu Omar: commento di Amnesty alle dichiarazioni di Mastella sulla richiesta di estradizione



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COMUNICATO STAMPA
CS34-2007

CASO ABU OMAR: COMMENTO DI AMNESTY ITALIA IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL
MINISTRO MASTELLA SULLA RICHIESTA DI ESTRADIZIONE, RESE OGGI IN
COMMISSIONE GIUSTIZIA AL SENATO

Questa mattina, alla Commissione Giustizia del Senato, il ministro della
Giustizia Clemente Mastella ha risposto a un'interrogazione sulla
richiesta di estradizione di 26 cittadini statunitensi (per lo piu'
sospetti agenti della Cia), rinviati a giudizio nell'ambito del
procedimento relativo al rapimento di Abu Omar, avvenuto a Milano il 17
febbraio 2003.

Ieri, alla vigilia dell'intervento in Commissione Giustizia, Amnesty
International aveva esortato, come gia' piu' volte in passato, il ministro
Mastella a inoltrare alle autorita' degli Usa la richiesta di
estradizione.

Il ministro Mastella ha dichiarato oggi di voler attendere, prima di
prendere ogni decisione, quanto stabilira' la Corte costituzionale sul
conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, sollevato dal governo
nei confronti della Procura di Milano, 'sulla base della ritenuta
violazione del segreto di Stato da parte dell'autorita' giudiziaria, che
impedirebbe l'utilizzazione processuale di elementi informativi e
documentali acquisiti nel corso delle indagini e attinenti alla struttura
e al funzionamento del Sismi'.

Alla luce delle dichiarazioni odierne, la Sezione Italiana di Amnesty
International ritiene opportuno ribadire che, richiedendo sollecitamente
l'estradizione, il ministro Mastella avrebbe invece dimostrato la volonta'
dell'Italia di contrastare le violazioni dei diritti umani commesse
nell'ambito della 'guerra al terrore' e di assicurare i responsabili alla
giustizia.

Il ministro Mastella ha anche precisato che l'accoglimento del ricorso
presentato alla Corte costituzionale 'e, quindi, della domanda di
annullamento di una lunga serie di atti d'indagine, determinerebbe
necessariamente il venir meno di parte degli elementi di prova acquisiti
nel processo e la regressione di quest'ultimo alla fase delle indagini'.

A giudizio della Sezione Italiana di Amnesty International, la legittima
apposizione del segreto di Stato non deve in alcun caso riguardare
documenti o comportamenti connessi alla commissione di violazioni dei
diritti umani, ne' puo' far venir meno l'obbligo dello Stato di perseguire
i colpevoli.

La Sezione Italiana di Amnesty International si e' detta doppiamente
rammaricata per l'assenza, nelle parole del ministro Mastella, di
qualsiasi riferimento ai diritti umani e per il fatto che, nonostante le
ripetute richieste di incontro, il ministro non abbia, sinora, ritenuto
opportuno ricevere i rappresentanti dell'organizzazione.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 15 marzo 2007

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it



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