Il nuovo ordine umano partirà da Israele



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Se  Israele servirà i Palestinesi (come ogni capo fa per i suoi seguaci, al fine di giustificare la sua posizione di capo) offrendo loro i mezzi e i riconoscimenti giuridici necessari perché si espandano, essi riconosceranno Israele come loro "patria".

Dagli incontri e dai dialoghi si passerà alle logiche conseguenze: alle espansioni comuni degli interlocutori, dato che è questo il vero scopo delle ideologie.

Israele diverrà così il leader degli Arabi e l'intermediario fra Oriente e Occidente.

La nuova concezione di "patria" dipenderà dal comune progetto di unificare l'umanità e così liberarla.

La linea principale del piano si svilupperà dal rapporto fra le basi di Israele (laica e religiosa), gli Ebrei nel mondo, i protestanti dei Paesi primi e l'ONU.

Chi offre sedi e strutture per gli incontri controlla coloro che si incontrano.

L'ONU risulterà articolata al suo interno secondo tematiche funzionali, corrispondenti alle rappresentanze delle associazioni dei volontari di base.

Le ideologie si risolveranno l'una nell'altra: basta  disporle opportunamente fra loro.

Le diverse religioni, mettendo in pratica i loro principi, li scopriranno uguali.

Unendo gli Dei, si uniranno i popoli.

Scopriremo cosa sono le religioni, le politiche e le arti col ricomporle nell'unico sistema logico, la grande struttura da cui derivano.

I movimenti minoritari monotematici, col riunirsi a monte, diverranno onnitematici, e saranno così in grado di affrontare integralmente i problemi mondiali.

La verità sarà l'organizzazione volta a ricercarla.

Agli artisti si apriranno nuovi orizzonti. La riorganizzazione del mondo rappresenterà il capolavoro di tutte le arti.

Il mondo è un grande laboratorio. I gomitoli accentratori attuali (i centri di potere) si sgomitoleranno,  offrendosi reciprocamente i fili per costruire il comune tessuto. Basta che la base, l'opinione pubblica mondiale, si renda conto di avere diritto di pretenderlo.

Cominceremo a capire che cosa è la cultura con l'inquadrare il vivere quotidiano nella visione della finalità ultima: che darà  senso e significato ai fatti e ci guiderà nell'azione di ricomposizione di uomini e cose nell'unità di origine, loro vera essenza.

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