ROMA: UNA CATENA UMANA Per le vie del Centro Storico - " Il Rione Monti si è incatenato intorno Angelo Mai "



ROMA: UNA CATENA UMANA Per le vie del Centro Storico



"Il Rione Monti si è incatenato intorno Angelo Mai "







ROMA, 19 DIC 2002 - Una catena umana di più di trecento persone composta da
cittadini, associazioni, e politici, ha circondato le vie che delimitano il
perimetro dell'istituto dell'Angelo Mai per esprimere simbolicamente il
desiderio di fermare la vendita del bene concordata tra il Comune di Roma e
il ministero dell'Economia e delle Finanze, rappresentato dalla neonata
Agenzia del Demanio, per la "valorizzazione degli immobili di proprietà
dello Stato" che trasformerebbe questo spazio in centro commerciale e
residenze di lusso travolgendo l'identità storica del rione.

La manifestazione di protesta promossa dalla Rete Sociale Monti (che
riunisce tante realtà associative del rione e non) ha rappresentato un
prima occasione di dibattito e di confronto pubblico tra i cittadini e
alcuni rappresentanti delle istituzioni pubbliche locali interessate.



Uno dei portavoce della Rete Luigi Ravara ha dichiarato inaccettabile la
politica di presunta valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico che
sottostà all'accordo Minelli-Tremonti nel quale è compreso l'istituto
angelo mai. Questo costituisce il primo esempio di vendita di un bene
storico simbolo emblematico della rinuncia a sviluppare una politica
pubblica nel delicato tessuto urbano del centro storico.

Anche l'intervento del Prof Anniballi della scuola Viscontino appena
sfrattata dalla sua sede in via quattro novembre, ha rimarcato l'esigenza
di trovare una soluzione alla vicenda ed ha proposto che parte
dell'edificio Angelo Mai sia utilizzato per trasferirvi la sua scuola.

L'iniziativa è stata sostenuta da diverse realtà del rione tra qui anche
parroco che ha sottolineato la presenza all'interno del complesso di una
cappella di S.Romano dove sembra siano ancora presenti le reliquie del
santo, che non potrà essere degradata a negozio "di salumi".

Sono poi intervenuti il presidente del primo Municipio Giuseppe Lobefaro
assieme all'assessore Letizia Cicconi e Danilo Nunciatelli che hanno
espresso la loro ferma posizione a non concedere il cambio di destinazione
d'uso del bene in oggetto.Hanno partecipato ed offerto sostegno
all'iniziativa il delegato del Sindaco alla Città Storica Marco Noccioli e
la parlamentare Giovanna Melandri.



La rete Sociale Monti in questi giorni ha raccolto più di tremila firme ed
ha mobilitato negozi, botteghe, condomini e parrocchie per  raccogliere
ulteriori adesioni. La mobilitazione continua con altri appuntamenti tra
cui la festa di capodanno in piazza, nella quale è prevista una particolare
versione del "mercante in fiera" utilizzando carte raffiguranti tutti i
beni pubblici soggetti a questa vendita deprecabile.

        Promotori della Rete Sociale Monti: Amnesty International Gruppo
Centro, Associazione Difesa Pedoni, Associazione Sportiva Rione Monti,
Associazione Strade Monticiane, Botteghe Artigiane, Casa Editrice Empirìa,
Casa Editrice Voland, Consortium, Cies, Lignarius,  La Gabbianella, Ass.
Liberopensiero, Reorient, Satyagraha, Soci Banca Etica, Università della
città, Centro Abitare la Città, Cittadini del rione



per informazioni

 Riccardo Troisi 3355769531 Luigi Ravara 06/4744336