Arrestato a Ramallah pacifista di Sassari



COMUNICATO URGENTE

    Ieri, giovedì 4 luglio alle ore 23:20, sono stato informato
telefonicamente che Massimo Mele, presidente del Circolo ARCI "Borderline"
e del M.O.S. e dirigente dell'ARCI di Sassari, è stato arrestato a Ramallah.
    Massimo è in Medio Oriente dal 26 giugno scorso per consegnare dei
medicinali raccolti in città alla gente del luogo e per unirsi al
contingente dei pacifisti italiani della missione Action for Peace.
    Questa mattina, alle ore 5:00 circa, è stato rilasciato.
    Ora sta bene, ha già telefonato e dovrebbe aver incontrato il Console
italiano questa mattina.
    Siamo in attesa di una sua mail per conoscere i tempi del suo rientro
in Italia.
    Ritengo di fare cosa utile allegandovi il comunicato del M.O.S. e la
notizia apparsa su
<http://italy.indymedia.org/front.php3?article_id=60151&group=webcast>http://italy.indymedia.org/front.php3?article_id=60151&group=webcast .

Franco Uda.

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Presidente provinciale
ARCI Nuova Associazione - Sassari
V.le Umberto I, 119 - 07100 Sassari
Tel./fax: 079.270637
E-mail: <mailto:uda at arci.it>mailto:uda at arci.it
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> Oggetto: Arrestato a Ramallah Massimo Mele Presidente del Movimento
> Omosessuale Sardo
>
> Nella giornata di oggi 4 Luglio 2002 Massimo Mele, presidente del
Movimento
> Omosessuale Sardo, è stato arrestato dai militari Israeliani, nella città
di
> Ramallah, nei pressi del quartier generale di Arafat. Massimo si trovava
in
> Israele dal 26 Giugno scorso ufficialmente per partecipare ai Gay Pride di
> Gerusalemme  e Tel Aviv. In seguito, ha deciso di spostarsi a Ramallah,
per
> rendersi conto di persona di come si evolveva la situazione nelle zone del
> conflitto e incontrare alcuni componenti delle organizzazioni pacifiste
> Israeliane, con le quali aveva preso contatto prima di partire dalla
> Sardegna. Durante il periodo di permanenza ha collaborato anche con la
> "Union of Palestinian Medical Relief Committes", garantendo con il proprio
> passaporto, che le stesse ambulanze potessero muoversi nei territori
> occupati.
> Nei giorni scorsi è riuscito più volte ad entrare nella sede di Arafat per
> portare viveri ai militari, bloccati da settimane nell'edificio dall'
> esercito Israeliano, nonostante dovesse superare la rigidità di molti
> controlli. Verso le 22:00 la telefonata di Claudia, una dottoressa
italiana
> che lavora al Medical Relief di Gerusalemme, ci informava che Massimo
> durante un ulteriore tentativo di ingresso nella sede di Arafat, dopo
essere
> riuscito ad entrarvi è stato arrestato all'uscita dall'edificio. Gli è
stato
> permesso di fare una sola telefonata nella quale ha raccontato quanto
segue
> e che sono le uniche notizie che per ora ci è dato sapere:
> "Sono arrivato come gli altri giorni davanti alla sede di Arafat e sono
> stato fermato dai militari che in principio non mi volevano lasciar
passare,
> dopo alcune discussioni mi hanno fatto passare trattenendo però il mio
> passaporto che avrei dovuto ritirare quando fossi uscito. Consegnati i
> viveri sono andato verso i militari per riprendere i documenti ma al
> contrario sono stato arrestato. Mi hanno tenuto circa cinque ore dentro un
> carro armato sul quale ho attraversato diverse città che non conosco, sino
> ad arrivare ad un posto di polizia, non so dire dove. Lì mi hanno permesso
> di fare una telefonata. Ho chiamato Claudia del Medical Relief raccontando
> cosa mi era accaduto."
> Massimo le ha dato il numero del cellulare di un amico per far arrivare le
> sue notizie a casa e all'associazione. Massimo è riuscito a fare una
seconda
> telefonata verso le 23.30 di oggi, nella sede dell' Associazione, nella
> quale ci ha informato che lo stavano portando ammanettato in prigione, non
> ha idea di quello che gli succederà e non è stato possibile riferirgli
della
> telefonata fatta al console, ha detto solo che non sapeva quanto tempo lo
> avrebbero tenuto in galera, e ha chiesto se i suoi fossero stati informati
> di tutta la situazione.
> Abbiamo saputo più tardi da Claudia che il Console italiano in Israele era
> già stato informato, che solo domattina sarà possibile avere maggiori
> informazioni e che in casi simili la procedura adottata è quella dell'
> espulsione.
> Da Domani mattina sarà possibile avere ulteriori notizie al numero di
> telefono del MOS 079219024 presumibilmente dopo le 11.00
>
> Sassari 04 Luglio 2002
>          Per il MOS
>                  Guido Fortenio