Appello Urgente. EMERGENZA PALESTINA



Nella riunione tenutasi ieri 24 ottobre 2001 a Milano, convocata
dall'Associazione di Amicizia Italia Palestina e dal Comitato Salaam è
stato deciso di lanciare un appello, sul quale raccogliere l'adesione di
singole personalità del mondo politico, sociale e religioso, nonchè di
tutti i cittadini che desiderano azioni concrete per la pace in Palestina,
e la fine delle sofferenze per la popolazione civile. Il massacro di Beit
Rima (nove morti, di cui sei per mancatra assistenza sanitaria a causa
dell'assedio), e la sanguinosa occupazione militare di Betlemme (questa
mattina ucciso un altro giovane palestinese dai militari israeliani). Dalla
palestina gli amici palestinesi e gli italiani che operano per la
solidarietà (v. Lettera Palestina) ci segnalano la estrema drammaticità
della situazione attuale.
Vi chiediamo urgentemente di  comunicarci la Vs. adesione, e di cercare
ulteriori adesioni.
La situazione è drammatica, e sulla base di tale appello sarà possibile
promuovere ulteriori iniziative sulla base di un consenso ampio e diffuso.

Vi preghiamo di fare il possibile per aiutare un popolo martoriato da una
occupazione militare intollerabile e contraria al diritto internazionale.
LE ADESIONI DEVONO ESSERE FATTE PERVENIRE ALLO SCRIVENTE.
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE
Avv. Rolando Dubini

EMERGENZA PALESTINA

Per la pace giusta in Palestina

Per la protezione della popolazione civile palestinese



Noi sottoscritti cittadini italiani e stranieri

premesso che l'occupazione militare israeliana dei territori palestinesi
rappresenta una grave violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite e
dei diritti umani fondamentali della popolazione civile

chiediamo

al governo italiano, alle forze politiche, agli enti locali, alle
associazioni laiche e religiose, a tutta la collettività

di agire concretamente

per i seguenti obiettivi:

1) protezione della popolazione civile palestinese, anche attraverso
l'invio di una forza internazionale dell'Onu, per la difesa di tutte le
vittime di una situazione intollerabile, come dimostra anche l'occupazione
con i carri carmati israeliani di Betlemme (città gemellata con Milano), e
i colpi sparati contro la basilica della Natività di Gesù Cristo.

2) ritiro immediato e permanente dell'esercito israeliano dai Territori
dell'Autorità Nazionale Palestinese, come richiesto dall'Unione Europea e
dagli U.S.A.

3) ripresa immediata del processo di pace tra Israele e Autorità Nazionale
Palestinese, fondato sul rispetto delle risoluzioni dell'Onu, delle
convenzioni internazionali, sul riconoscimento del diritto inalienabile del
popolo palestinese ad un proprio stato indipendente.