[Prec. per data] [Succ. per data] [Prec. per argomento] [Succ. per argomento] [Indice per data] [Indice per argomento]
[Nonviolenza] Un ricordo di Arduino Troili
- Subject: [Nonviolenza] Un ricordo di Arduino Troili
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Sun, 31 May 2026 15:04:19 +0200
UN RICORDO DI ARDUINO TROILI
Ho conosciuto Arduino oltre mezzo secolo fa, e siamo stati allora compagni di lotta in esperienze che ora sembrano lontane quanto le guerre puniche.
Ed invece quelle lotte nonviolente, quelle esperienze morali e politiche di solidarieta' e di liberazione, resero questo paese un paese civile: in quegli anni le lotte delle oppresse e degli oppressi ottennero che venissero approvate leggi fondamentali che finalmente inveravano i principi stabiliti nella Costituzione repubblicana; cito le prime che mi vengono in mente: lo statuto dei lavoratori, il divorzio, il riconoscimento dell'obiezione di coscienza, la parita' tra uomini e donne sia in famiglia che sul lavoro, i consultori, la riforma penitenziaria, le riforme scolastiche che misero fine a esclusioni scandalose, l'abolizione dei manicomi e di altre istituzioni totali orribili e disumane, la legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, la riforma sanitaria che concretamente riconosceva a tutte le persone il diritto alla salute, l'abrogazione di alcune delle piu' infami sopravvivenze fasciste nel codice penale (come il cosiddetto "delitto d'onore").
Le tante grandi conquiste ottenute allora dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal movimento delle oppresse e degli oppressi, in difesa e a promozione dei diritti e della dignita' di tutte le persone; come le tante esperienze di solidarieta' internazionale con i popoli oppressi, e di accoglienza di chi era costretto a fuggire dai regimi del terrore e della schiavitu', dai paesi della rapina e della fame, le tante vittime delle ingiustizie globali...
Fu un'epoca di grandi necessari conflitti e di grande generosa solidarieta'.
Oggi si ricordano quegli anni solo per gli orrori che pure anche nel nostro paese vi furono, e si dimentica che tanti diritti civili, sociali e politici fondamentali - che da decenni ormai occorre lottare per difenderli dall'attacco dei potenti barbari di turno - furono conquistati allora, li conquistammo allora, non solo per noi ma per tutte e tutti.
Cosi' ricordo Arduino, com'era allora.
*
E ricordando quegli anni e quelle lotte, insieme alla figura di Arduino, che ci ha lasciato ora, mi torna alla mente anche quella, luminosa e indimenticabile, di Saturnino Patacchiola, anche lui sindacalista, anche lui uno degli amici e dei compagni di lotta migliori, che ci ha lasciato qualche anno fa.
*
Sono un vecchio, e le persone con cui ho condiviso le speranze e le lotte di una ormai lontana gioventu', queste persone una dopo l'altra muoiono.
Alla fine di aprile ci ha lasciato Vito Ferrante, ora ci ha lasciato anche Arduino.
Ma mi consola il pensiero che tutte queste persone, tutti questi vecchi compagni di lotte, fino alla fine dei loro giorni hanno continuato in cio' che e' giusto, sono state fino alla fine persone buone, testimoni della dignita' umana, e restano vivido un appello a continuare tutte e tutti, ora e sempre, ad impegnarsi per il bene comune dell'umanita', ad impegnarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani, ad impegnarsi per la pace che salva le vite, ad impegnarsi per custodire nella sua vivezza e nel suo splendore quest'unico mondo vivente.
Peppe Sini
Viterbo, 31 maggio 2026
Mittente: Peppe Sini, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
Ho conosciuto Arduino oltre mezzo secolo fa, e siamo stati allora compagni di lotta in esperienze che ora sembrano lontane quanto le guerre puniche.
Ed invece quelle lotte nonviolente, quelle esperienze morali e politiche di solidarieta' e di liberazione, resero questo paese un paese civile: in quegli anni le lotte delle oppresse e degli oppressi ottennero che venissero approvate leggi fondamentali che finalmente inveravano i principi stabiliti nella Costituzione repubblicana; cito le prime che mi vengono in mente: lo statuto dei lavoratori, il divorzio, il riconoscimento dell'obiezione di coscienza, la parita' tra uomini e donne sia in famiglia che sul lavoro, i consultori, la riforma penitenziaria, le riforme scolastiche che misero fine a esclusioni scandalose, l'abolizione dei manicomi e di altre istituzioni totali orribili e disumane, la legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza, la riforma sanitaria che concretamente riconosceva a tutte le persone il diritto alla salute, l'abrogazione di alcune delle piu' infami sopravvivenze fasciste nel codice penale (come il cosiddetto "delitto d'onore").
Le tante grandi conquiste ottenute allora dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal movimento delle oppresse e degli oppressi, in difesa e a promozione dei diritti e della dignita' di tutte le persone; come le tante esperienze di solidarieta' internazionale con i popoli oppressi, e di accoglienza di chi era costretto a fuggire dai regimi del terrore e della schiavitu', dai paesi della rapina e della fame, le tante vittime delle ingiustizie globali...
Fu un'epoca di grandi necessari conflitti e di grande generosa solidarieta'.
Oggi si ricordano quegli anni solo per gli orrori che pure anche nel nostro paese vi furono, e si dimentica che tanti diritti civili, sociali e politici fondamentali - che da decenni ormai occorre lottare per difenderli dall'attacco dei potenti barbari di turno - furono conquistati allora, li conquistammo allora, non solo per noi ma per tutte e tutti.
Cosi' ricordo Arduino, com'era allora.
*
E ricordando quegli anni e quelle lotte, insieme alla figura di Arduino, che ci ha lasciato ora, mi torna alla mente anche quella, luminosa e indimenticabile, di Saturnino Patacchiola, anche lui sindacalista, anche lui uno degli amici e dei compagni di lotta migliori, che ci ha lasciato qualche anno fa.
*
Sono un vecchio, e le persone con cui ho condiviso le speranze e le lotte di una ormai lontana gioventu', queste persone una dopo l'altra muoiono.
Alla fine di aprile ci ha lasciato Vito Ferrante, ora ci ha lasciato anche Arduino.
Ma mi consola il pensiero che tutte queste persone, tutti questi vecchi compagni di lotte, fino alla fine dei loro giorni hanno continuato in cio' che e' giusto, sono state fino alla fine persone buone, testimoni della dignita' umana, e restano vivido un appello a continuare tutte e tutti, ora e sempre, ad impegnarsi per il bene comune dell'umanita', ad impegnarsi per i diritti umani di tutti gli esseri umani, ad impegnarsi per la pace che salva le vite, ad impegnarsi per custodire nella sua vivezza e nel suo splendore quest'unico mondo vivente.
Peppe Sini
Viterbo, 31 maggio 2026
Mittente: Peppe Sini, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
- Prev by Date: [Nonviolenza] "Immagini di Vito". Dall'Afesopsit la proposta di raccogliere le fotografie e le registrazioni video e audio di Vito Ferrante
- Previous by thread: [Nonviolenza] "Immagini di Vito". Dall'Afesopsit la proposta di raccogliere le fotografie e le registrazioni video e audio di Vito Ferrante
- Indice: