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[Nonviolenza] Un incontro di studio e di solidarieta' con il popolo palestinese il 18 maggio a Viterbo con due riletture fondamentali
- Subject: [Nonviolenza] Un incontro di studio e di solidarieta' con il popolo palestinese il 18 maggio a Viterbo con due riletture fondamentali
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Mon, 18 May 2026 17:52:49 +0200
UN INCONTRO DI STUDIO E DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE IL 18 MAGGIO A VITERBO CON DUE RILETTURE FONDAMENTALI
Lunedi' 18 maggio 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro di studio, di riflessione, di testimonianza e di solidarieta' con il popolo palestinese e con tutti i popoli minacciati ed oppressi; affinche' cessino immediatamente le stragi a Gaza, in Cisgiordania e in Libano; contro tutte le guerre e le uccisioni, per una soluzione nonviolenta dei conflitti mediorientali che riconosca e inveri i diritti di tutti i popoli e di tutte le persone e faccia cessare i massacri e le persecuzioni, le guerre e le dittature, le occupazioni e le oppressioni, i crimini contro l'umanita'.
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Nel corso dell'incontro sono stati riproposti alla riflessione e commentati due libri ormai classici: l'autobiografia dell'illustre intellettuale e militante nonviolento palestinese Sari Nusseibeh (Sari Nusseibeh, con Anthony David, C'era una volta un paese. Una vita in Palestina, Il Saggiatore, Milano 2009) e il giustamente famoso "Rapporto Goldstone" dal nome del presidente della Commissione dell'Onu che lo redasse, il giurista sudafricano Richard J. Goldstone (Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza, Zambon, 2011.
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L'incontro era parte di una serie di incontri di approfondimento in corso da anni, incontri nei quali sono stati presentate e commentate decine e decine di opere fondamentali per una conoscenza adeguata dei conflitti in corso in Medio Oriente (e quindi per una solidarieta' concreta e coerente con tutte le vittime innocenti, fondata sulla riflessione e sull'azione nonviolenta).
*
Occorre agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; cogliere la complessita' di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; opporsi alla violenza con la forza della verita' e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
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Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la costruzione della pace in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; a chiedere la liberazione immediata e senza condizioni di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
*
Abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.
Proteggere quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
La nonviolenza e' in cammino.
La nonviolenza e' il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 18 maggio 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Lunedi' 18 maggio 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro di studio, di riflessione, di testimonianza e di solidarieta' con il popolo palestinese e con tutti i popoli minacciati ed oppressi; affinche' cessino immediatamente le stragi a Gaza, in Cisgiordania e in Libano; contro tutte le guerre e le uccisioni, per una soluzione nonviolenta dei conflitti mediorientali che riconosca e inveri i diritti di tutti i popoli e di tutte le persone e faccia cessare i massacri e le persecuzioni, le guerre e le dittature, le occupazioni e le oppressioni, i crimini contro l'umanita'.
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Nel corso dell'incontro sono stati riproposti alla riflessione e commentati due libri ormai classici: l'autobiografia dell'illustre intellettuale e militante nonviolento palestinese Sari Nusseibeh (Sari Nusseibeh, con Anthony David, C'era una volta un paese. Una vita in Palestina, Il Saggiatore, Milano 2009) e il giustamente famoso "Rapporto Goldstone" dal nome del presidente della Commissione dell'Onu che lo redasse, il giurista sudafricano Richard J. Goldstone (Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza, Zambon, 2011.
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L'incontro era parte di una serie di incontri di approfondimento in corso da anni, incontri nei quali sono stati presentate e commentate decine e decine di opere fondamentali per una conoscenza adeguata dei conflitti in corso in Medio Oriente (e quindi per una solidarieta' concreta e coerente con tutte le vittime innocenti, fondata sulla riflessione e sull'azione nonviolenta).
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Occorre agire concretamente ed efficacemente contro tutte le guerre e le uccisioni; solidarizzare con tutte le vittime ed opporsi a tutti i carnefici; cogliere la complessita' di tutti i conflitti ed opporsi a tutti i fanatismi; opporsi alla violenza con la forza della verita' e della misericordia, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
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Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la costruzione della pace in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; a chiedere la liberazione immediata e senza condizioni di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
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Abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere fra tutte e tutti tutto il bene e tutti i beni.
Proteggere quest'unico mondo vivente di cui tutte e tutti siamo parte e custodi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
La nonviolenza e' in cammino.
La nonviolenza e' il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 18 maggio 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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