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[Nonviolenza] Commemorato Vito Ferrante a Viterbo
- Subject: [Nonviolenza] Commemorato Vito Ferrante a Viterbo
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Sat, 9 May 2026 19:13:36 +0200
COMMEMORATO VITO FERRANTE A VITERBO
Sabato 9 maggio, nel pomeriggio, presso la "Fattoria di Alice" a Viterbo e' stato commemorato il nostro indimenticabile amico Vito Ferrante.
Dopo le letture bibliche e la benedizione del feretro con le sue spoglie mortali, dopo lo struggente ricordo della figlia Antonella, molte persone amiche hanno ricordato Vito con le loro commosse testimonianze, ed altri amici che non hanno potuto essere presenti hanno inviato messaggi che sono stati letti.
Centinaia di persone hanno preso parte alla commemorazione; presente anche il gonfalone dei Facchini di Santa Rosa - che a Vito dedicheranno una "girata" della macchina di Santa Rosa il prossimo 3 settembre -, e la bandiera dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia.
La canzone simbolo della Resistenza, "Bella ciao", ha concluso la commemorazione.
*
Ancora una volta ai familiari di Vito, e a tutte le amiche e gli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" - che anch'essi sono la sua famiglia -, esprimiamo la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra amicizia.
*
Ricorderemo di nuovo Vito, ed insieme a lui ricorderemo Alfio, nel pomeriggio di sabato prossimo, il 16 maggio, sempre alla Fattoria di Alice.
Le amiche e gli amici di Alfio Pannega
le compagne e i compagni del centro sociale "Valle Faul"
il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 9 maggio 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
* * *
Allegato: Una minima notizia su Vito Ferrante
Vito Ferrante, persona di straordinario rigore morale e di sconfinata generosita', e' stato il presidente e l'anima dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), una fondamentale esperienza di solidarieta', di partecipazione, di democrazia, di difesa nitida e intransigente dei diritti umani. Gia' consigliere comunale di Viterbo, apprezzatissimo scultore, Vito Ferrante e' stata una delle personalita' piu' stimate nell'ambito del volontariato e dell'impegno sociale e civile, promotore di innumerevoli iniziative di solidarieta' concreta, diuturnamente impegnato nel recare aiuto a chi piu' ne ha bisogno; e' stato a Viterbo un luminoso punto di riferimento per la societa' civile, per le esperienze di solidarieta' e di liberazione, per i movimenti democratici, per i servizi pubblici impegnati nell'assistenza rispettosa e promotrice della dignita' e dei diritti umani.
*
Lo scorso anno tutte le persone amiche di Alfio Pannega lo ringraziarono coralmente e pubblicamente con una dichiarazione che qui riproponiamo:
"Vogliamo rivolgere un vivo, profondo, corale ringraziamento al nostro amico e compagno di lotte Vito Ferrante, luminosa figura della solidarieta' viterbese, per il suo straordinario contributo al ricordo di Alfio Pannega, L'indimenticato poeta antifascista nonviolento, in questo anno di commemorazioni nel centenario della nascita.
Vito Ferrante, fondatore e tuttora fondamentale animatore dell'Afesopsit, l'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia, una delle esperienze piu' belle e piu' rilevanti del volontariato solidale nell'Alto Lazio, e' stato uno dei migliori amici di Alfio quando Alfio era in vita, ed uno dei piu' impegnati nel suo ricordo dopo la scomparsa.
In questo anno 2025 di iniziative commemorative di Alfio, il contributo di Vito e' stato decisivo: pressoche' tutte le riunioni organizzative in cui sono state elaborate e programmate tutte le numerose iniziative pubbliche poi realizzate, si sono svolte presso la "Fattoria di Alice" grazie alla generosa ospitalita' dell'Afesopsit e all'impegno in prima persona di Vito.
Ringraziarlo e' un dovere e una gioia che attesta e rinnova l'amicizia, l'affetto e la stima che tutte le persone amiche di Alfio, e vorremmo dire anche tutte le persone di Viterbo sollecite del bene comune ed impegnate nell'aiutare chi di aiuto ha bisogno, nutrono per lui.
Grazie di cuore, Vito, per tutto cio' che hai fatto e che continui a fare: la tua generosa, coraggiosa, tenace e appassionata testimonianza illumina e conforta l'umanita'".
*
E ancora le amiche e gli amici di Alfio Pannega cosi' gli scrivevano il 23 aprile scorso in occasione del tragico lutto per la scomparsa della figlia amatissima Vittoria:
"Vito carissimo,
che per noi sei piu' che un amico e un compagno di riflessioni e di lotte nonviolente, ma un esempio del bene e un fratello lungo il cammino della vita, possa la nostra vicinanza contribuire in quest'ora di estremo strazio a lenire almeno un po' il dolore tuo e di tutti i tuoi familiari che insieme a te ugualmente abbracciamo.
La morte non annienta il bene compiuto.
Continuiamo quindi nell'impegno comune di solidarieta' e di liberazione che nessun essere umano abbandona alla sofferenza, alla paura, alla solitudine.
Continuiamo quindi nell'impegno comune per la pace che a tutte le uccisioni si oppone e riconosce e rispetta e protegge e alimenta la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Continuiamo quindi nel cammino dei giorni adoperandoci per il bene comune dell'umanita', soccorrendo e accogliendo ogni persona, recando aiuto e conforto a tutte e a tutti a cominciare dalla piu' fragile delle creature, come tu hai costantemente insegnato a fare.
Ti vogliamo bene".
*
E sempre le amiche e gli amici di Alfio Pannega cosi' lo hanno salutato alla notizia della scomparsa pochi giorni fa:
"ci ha lasciato Vito Ferrante, il nostro amico di sempre, compagno di innumerevoli esperienze di solidarieta' e di altrettanto innumerevoli lotte nonviolente, un maestro e un fratello.
Il vuoto che lascia e' incolmabile, l'esempio luminoso, l'appello ineludibile: continuare in cio' che e' giusto; difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; condividere tutto il bene e tutti i beni.
Ai familiari, alle amiche e agli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit) di cui Vito era animatore infaticabile, a tutte le persone che gli sono state vicine e che oggi sono straziate dal dolore per questa perdita abissale, la nostra vicinanza, il nostro affetto, il nostro impegno di pensiero e azione affinche' la testimonianza di Vito prosegua nel cammino comune per il bene comune dell'umanita' intera".
*
E cosi' lo salutava, alla notizia della scomparsa, a nome di tutto il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" Luciano Bernabei: "A volte sembra proprio che certe persone siano giganti: costruttori di solidarieta', giustizia, pace, dignita' per ogni essere umano che affronti barriere, repressione e ostacoli alla liberta' inviolabile della persona.
Questi giganti non possono mai lasciarci.
Vito Ferrante ha reso Viterbo migliore, l'Italia migliore ed il mondo migliore.
Compagno del centro sociale Valle Faul, fratello di tante lotte.
Con il cuore spezzato ancora una volta dal dolore, esprimo il mio piu' sentito cordoglio per la perdita di un guerriero della pace".
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Sabato 9 maggio, nel pomeriggio, presso la "Fattoria di Alice" a Viterbo e' stato commemorato il nostro indimenticabile amico Vito Ferrante.
Dopo le letture bibliche e la benedizione del feretro con le sue spoglie mortali, dopo lo struggente ricordo della figlia Antonella, molte persone amiche hanno ricordato Vito con le loro commosse testimonianze, ed altri amici che non hanno potuto essere presenti hanno inviato messaggi che sono stati letti.
Centinaia di persone hanno preso parte alla commemorazione; presente anche il gonfalone dei Facchini di Santa Rosa - che a Vito dedicheranno una "girata" della macchina di Santa Rosa il prossimo 3 settembre -, e la bandiera dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia.
La canzone simbolo della Resistenza, "Bella ciao", ha concluso la commemorazione.
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Ancora una volta ai familiari di Vito, e a tutte le amiche e gli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" - che anch'essi sono la sua famiglia -, esprimiamo la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra amicizia.
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Ricorderemo di nuovo Vito, ed insieme a lui ricorderemo Alfio, nel pomeriggio di sabato prossimo, il 16 maggio, sempre alla Fattoria di Alice.
Le amiche e gli amici di Alfio Pannega
le compagne e i compagni del centro sociale "Valle Faul"
il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 9 maggio 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Allegato: Una minima notizia su Vito Ferrante
Vito Ferrante, persona di straordinario rigore morale e di sconfinata generosita', e' stato il presidente e l'anima dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), una fondamentale esperienza di solidarieta', di partecipazione, di democrazia, di difesa nitida e intransigente dei diritti umani. Gia' consigliere comunale di Viterbo, apprezzatissimo scultore, Vito Ferrante e' stata una delle personalita' piu' stimate nell'ambito del volontariato e dell'impegno sociale e civile, promotore di innumerevoli iniziative di solidarieta' concreta, diuturnamente impegnato nel recare aiuto a chi piu' ne ha bisogno; e' stato a Viterbo un luminoso punto di riferimento per la societa' civile, per le esperienze di solidarieta' e di liberazione, per i movimenti democratici, per i servizi pubblici impegnati nell'assistenza rispettosa e promotrice della dignita' e dei diritti umani.
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Lo scorso anno tutte le persone amiche di Alfio Pannega lo ringraziarono coralmente e pubblicamente con una dichiarazione che qui riproponiamo:
"Vogliamo rivolgere un vivo, profondo, corale ringraziamento al nostro amico e compagno di lotte Vito Ferrante, luminosa figura della solidarieta' viterbese, per il suo straordinario contributo al ricordo di Alfio Pannega, L'indimenticato poeta antifascista nonviolento, in questo anno di commemorazioni nel centenario della nascita.
Vito Ferrante, fondatore e tuttora fondamentale animatore dell'Afesopsit, l'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia, una delle esperienze piu' belle e piu' rilevanti del volontariato solidale nell'Alto Lazio, e' stato uno dei migliori amici di Alfio quando Alfio era in vita, ed uno dei piu' impegnati nel suo ricordo dopo la scomparsa.
In questo anno 2025 di iniziative commemorative di Alfio, il contributo di Vito e' stato decisivo: pressoche' tutte le riunioni organizzative in cui sono state elaborate e programmate tutte le numerose iniziative pubbliche poi realizzate, si sono svolte presso la "Fattoria di Alice" grazie alla generosa ospitalita' dell'Afesopsit e all'impegno in prima persona di Vito.
Ringraziarlo e' un dovere e una gioia che attesta e rinnova l'amicizia, l'affetto e la stima che tutte le persone amiche di Alfio, e vorremmo dire anche tutte le persone di Viterbo sollecite del bene comune ed impegnate nell'aiutare chi di aiuto ha bisogno, nutrono per lui.
Grazie di cuore, Vito, per tutto cio' che hai fatto e che continui a fare: la tua generosa, coraggiosa, tenace e appassionata testimonianza illumina e conforta l'umanita'".
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E ancora le amiche e gli amici di Alfio Pannega cosi' gli scrivevano il 23 aprile scorso in occasione del tragico lutto per la scomparsa della figlia amatissima Vittoria:
"Vito carissimo,
che per noi sei piu' che un amico e un compagno di riflessioni e di lotte nonviolente, ma un esempio del bene e un fratello lungo il cammino della vita, possa la nostra vicinanza contribuire in quest'ora di estremo strazio a lenire almeno un po' il dolore tuo e di tutti i tuoi familiari che insieme a te ugualmente abbracciamo.
La morte non annienta il bene compiuto.
Continuiamo quindi nell'impegno comune di solidarieta' e di liberazione che nessun essere umano abbandona alla sofferenza, alla paura, alla solitudine.
Continuiamo quindi nell'impegno comune per la pace che a tutte le uccisioni si oppone e riconosce e rispetta e protegge e alimenta la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Continuiamo quindi nel cammino dei giorni adoperandoci per il bene comune dell'umanita', soccorrendo e accogliendo ogni persona, recando aiuto e conforto a tutte e a tutti a cominciare dalla piu' fragile delle creature, come tu hai costantemente insegnato a fare.
Ti vogliamo bene".
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E sempre le amiche e gli amici di Alfio Pannega cosi' lo hanno salutato alla notizia della scomparsa pochi giorni fa:
"ci ha lasciato Vito Ferrante, il nostro amico di sempre, compagno di innumerevoli esperienze di solidarieta' e di altrettanto innumerevoli lotte nonviolente, un maestro e un fratello.
Il vuoto che lascia e' incolmabile, l'esempio luminoso, l'appello ineludibile: continuare in cio' che e' giusto; difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; condividere tutto il bene e tutti i beni.
Ai familiari, alle amiche e agli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit) di cui Vito era animatore infaticabile, a tutte le persone che gli sono state vicine e che oggi sono straziate dal dolore per questa perdita abissale, la nostra vicinanza, il nostro affetto, il nostro impegno di pensiero e azione affinche' la testimonianza di Vito prosegua nel cammino comune per il bene comune dell'umanita' intera".
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E cosi' lo salutava, alla notizia della scomparsa, a nome di tutto il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" Luciano Bernabei: "A volte sembra proprio che certe persone siano giganti: costruttori di solidarieta', giustizia, pace, dignita' per ogni essere umano che affronti barriere, repressione e ostacoli alla liberta' inviolabile della persona.
Questi giganti non possono mai lasciarci.
Vito Ferrante ha reso Viterbo migliore, l'Italia migliore ed il mondo migliore.
Compagno del centro sociale Valle Faul, fratello di tante lotte.
Con il cuore spezzato ancora una volta dal dolore, esprimo il mio piu' sentito cordoglio per la perdita di un guerriero della pace".
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