[Prec. per data] [Succ. per data] [Prec. per argomento] [Succ. per argomento] [Indice per data] [Indice per argomento]
[Nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 1
- Subject: [Nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 1
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Fri, 17 Apr 2026 07:49:28 +0200
======================
NONVIOLENZA O BARBARIE
======================
Numero 1 del 17 aprile 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Sommario di questo numero:
1. Ricordando Alberto Trevisan
2. Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature: la scelta della nonviolenza
3. Quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza a Viterbo (24-27 marzo 2026)
4. Contro tutte le guerre e le uccisioni. Ancora quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza a Viterbo (31 marzo - 3 aprile 2026)
5. Gian Maria Cervo: Ricordando Alfio Pannega una riflessione su Viterbo
6. Contro la guerra e la barbarie. Quattro incontri a Viterbo (7-10 aprile 2026)
7. Un incontro in ricordo di Alfio Pannega e contro la guerra sabato 18 aprile 2026 alla "Fattoria di Alice" a Viterbo
8. L'ora della scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie. Quattro nuovi incontri a Viterbo (13-16 aprile 2026)
9. La "Carta" del Movimento Nonviolento
1. EDITORIALE. RICORDANDO ALBERTO TREVISAN
Avviando questa nuova serie del nostro notiziario vogliamo ricordare il nostro prezioso amico e generoso compagno di lotte nonviolente Alberto Trevisan che ci ha lasciato il mese scorso dopo un'intera vita dedicata alla pace, alla solidarieta', alla nonviolenza.
La nonviolenza e' in cammino.
La nonviolenza e' il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
2. L'ORA. CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTE LE DITTATURE: LA SCELTA DELLA NONVIOLENZA
Con tutti i popoli oppressi, contro tutti i regimi oppressori.
Contro tutte le guerre e le uccisioni, perche' ogni essere umano ha diritto alla vita.
La nonviolenza e' la politica necessaria.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
3. INCONTRI. QUATTRO INCONTRI DI STUDIO, DI RIFLESSIONE E DI TESTIMONIANZA A VITERBO (24-27 MARZO 2026)
Tra martedi' 24 e venerdi' 27 marzo 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontro di studio, di riflessione e di testimonianza.
*
L'incontro di martedi' 24 marzo ha avuto per tema principale la positiva valutazione del risultato referendario e la prosecuzione dell'impegno in difesa della democrazia.
Vi ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
L'incontro di mercoledi' 25 marzo ha avuto per argomento principale il rapporto tra pace, difesa dell'ambiente e rispetto dei diritti umani.
Vi ha preso parte Antonella Litta.
Antonella Litta ha svolto l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" nonche' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. E' promotrice del "Coordinamento addio pesticidi". Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".
*
Gli incontri di giovedi' 26 e venerdi' 27 marzo sono stati coordinati dal responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese, e sono stati la prosecuzione di un percorso di approfondimento avviato da diversi mesi con la presentazione e il commento di opere di varie autrici e vari autori sulle folli e scellerate guerre in corso in diverse aree del pianeta, sulle crisi internazionali e sulle questioni globali che richiedono la cooperazione dell'umanita' intera per il bene comune, il riconoscimento e la protezione dei diritti umani di tutti gli esseri umani e la salvaguardia del mondo vivente.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
4. INCONTRI. CONTRO TUTTE LE GUERRE E LE UCCISIONI. ANCORA QUATTRO INCONTRI DI STUDIO, DI RIFLESSIONE E DI TESTIMONIANZA A VITERBO (31 MARZO - 3 APRILE 2026)
Tra martedi' 31 marzo e venerdi' 3 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontro di studio, di riflessione e di testimonianza.
*
L'incontro di martedi' 31 marzo ha avuto per argomento l'opposizione alla guerra e alla crescente barbarie.
Vi ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Gli incontri di mercoledi' primo e giovedi' 2 aprile sono stati coordinati dal responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese, e sono stati la prosecuzione di un percorso di approfondimento avviato da diversi mesi con la presentazione e il commento di opere di varie autrici e vari autori sulle folli e scellerate guerre in corso in diverse aree del pianeta, sulle crisi internazionali e sulle questioni globali che richiedono la cooperazione dell'umanita' intera per il bene comune, il riconoscimento e la protezione dei diritti umani di tutti gli esseri umani e la salvaguardia del mondo vivente.
In particolare l'incontro di mercoledi' primo aprile e' stato dedicato alla riflessione di Umberto Eco come contributo alla teoria e alla prassi nonviolenta. E' stato presentato e commentato anche il ponderoso volume di AA. VV., La filosofia di Umberto Eco, La Nave di Teseo, Milano 2023, ed e' stata proposta particolarmente la rilettura di alcuni saggi di Eco contenuti nelle sue raccolte Diario minimo, Sette anni di desiderio, Cinque scritti morali, La bustina di minerva, A passo di gambero, Costruire il nemico, Pape Satan Aleppe; e tra le opere sistematiche particolarmente il Trattato di semiotica generale e I limiti dell'interpretazione.
L'incontro di giovedi' 2 aprile e' stato dedicato alle figure e al pensiero di Albert Camus, Erich Fromm e Bertrand Russell, ed al loro contributo alla teoria e alla prassi nonviolenta.
*
L'incontro di venerdi' 3 aprile ha avuto per argomento principale la difesa dell'ambiente e il diritto alla salute.
Vi ha preso parte Antonella Litta.
Antonella Litta ha svolto l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" nonche' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. E' promotrice del "Coordinamento addio pesticidi". Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
5. MEMORIA. GIAN MARIA CERVO: RICORDANDO ALFIO PANNEGA UNA RIFLESSIONE SU VITERBO
Ringraziamo di cuore Gian Maria Cervo, prestigioso drammaturgo, docente e direttore artistico, per questa sua preziosa riflessione ricordando il nostro indimenticabile amico e compagno di riflessioni e di lotte nonviolente Alfio Pannega.
Di seguito il suo intervento.
*
Gian Maria Cervo: Ricordando Alfio Pannega una riflessione su Viterbo
Ho pochi ricordi di incontri con Alfio Pannega, tutti molto brevi, in circostanze che non hanno mai permesso una conversazione tra noi, e ho un ricordo dei racconti di mia madre e di mia zia Gilda sulla "Caterinaccia", la madre di Alfio, una figura che in me bambino suscitava tanto il divertimento quanto la fascinazione.
Curiosamente, per molto tempo non ho associato le due figure; non sapevo, cioe', che Alfio fosse il figlio di questa leggendaria Caterina di cui tutta Viterbo parlava. E al di la' della mancanza di questa informazione la sensazione che provo oggi verso la figura di Alfio e' quella di essere stato in ritardo, di non aver fatto in tempo, di non essere arrivato finché egli e' stato in vita ad incontrarlo e dialogarci nella mia prospettiva che, lo dico forse sembrando pretenzioso ma volendo in realta' essere "tecnico", sarebbe stata radicalmente diversa da quella di altri.
Riflettere su Alfio Pannega con il rispetto che gli si deve non puo' prescindere da un ragionamento su Viterbo, una citta' che con una retorica un po' becera si affanna a definirsi citta' d'arte e di cultura mentre ancora presenta spettacolari carenze nei suoi assetti, nelle infrastrutture destinate alla cultura, nell'attenzione a serie pratiche curatoriali, nell'attenzione al valore della produzione culturale opposta all'idea di una provinciale quasi esclusiva ricezione di prodotti esterni, non pensati in risposta ai tratti del territorio.
Voglio dire che se la Viterbo dell'altezza cronologica di Caterinaccia e Alfio avesse avuto un Roberto De Simone (come per la Napoli di vari decenni del Novecento e del Duemila) o un Thomas Middleton (come per la Londra giacomiana di Mary Frith), un interlocutore, cioe', che senza alzare superficiali bandiere si fosse posto a parlare con Pannega con la complessita' di un atteggiamento dialogico, accompagnato dal rispetto di chi vuole valorizzare, oggi la citta' avrebbe un'altra configurazione e un altro piglio culturale.
Ma gli affarismi grandi e molto piu' spesso piccoli e i narcisismi di questa citta', il suo intero clima "culturale", non hanno permesso la valorizzazione di molte figure che le avrebbero potuto portare una crescita culturale, un senso di discernimento, un livello maggiore di onesta'. Alcuni di quelli che avrebbero potuto farlo erano lontani, a formarsi in altri luoghi, e tornando a Viterbo si sono trovati in ritardo.
Mi sarebbe piaciuto vedere un Alfio performare in una situazione che si mettesse in dialogo con lui per esempio in una narrazione teatrale postmoderna, in un rito postdrammatico, o vederlo trasformato in una figura mitica come succedeva a tanti napoletani interessanti nei componimenti di Roberto De Simone.
Non e' accaduto con Alfio e chissa' a quanti prima di lui a Viterbo, e mi chiedo se a Viterbo potra' mai accadere con qualcuno che gli somigliera' in futuro. In tutto questo l'aspetto consolante e' che nonostante le discriminazioni e le offese, gente come Caterina e Alfio (gia' il loro appartenere a due diverse generazioni lo dimostra) ha continuato e continuera' a esserci. E in relazione all'atteggiamento della citta' vorrei ricorrere a una citazione di Borges: "Forse l'etica e' una scienza scomparsa dal mondo intero. Non fa niente, dovremo inventarla un'altra volta". E con essa dovremo forse reinventare anche l'estetica.
Gian Maria Cervo
Diffusione a cura delle amiche e degli amici di Alfio Pannega
Viterbo, 7 aprile 2026
* * *
Allegato: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; nel 2025 si e' finalmente avviata la sua realizzazione.
L'8 maggio 2025 ad Alfio Pannega e' stato intitolato l'"Emporio solidale" di Viterbo, una delle esperienze di solidarieta' concreta piu' vive e luminose di Viterbo.
Nel corso del 2025, in occasione del centenario della nascita, la citta' di Viterbo ha reso omaggio al poeta antifascista nonviolento con molte iniziative che hanno coinvolto le istituzioni, le esperienze della societa' civile, la cittadinanza intera; tra esse di particolare rilevanza la dedica della "girata" di piazza del Comune della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini la sera del 3 settembre durante il trasporto della Macchina, la tradizione piu' importante della storia, della cultura, della vita cittadina.
- Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
- La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
- Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
- Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
6. INCONTRI. CONTRO LA GUERRA E LA BARBARIE. QUATTRO INCONTRI A VITERBO (7-10 APRILE 2026)
Tra martedi' 7 e venerdi' 10 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza; contro la guerra, la barbarie, l'apocalisse atomica; in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Nel corso dell'incontro di martedi' 7 aprile sono stati anche presentati e commentati i seguenti libri:
- Mjriam Abu Samra (a cura di), Ritorno a Gaza. Scritti di donne italo-palestinesi sul genocidio, Edizioni Q, Roma 2025.
- Refaat Alareer, Se dovessi morire, Piemme, Milano 2025.
- Anna Foa, Mai piu', Laterza, Bari-Roma 2026.
- Ramin Jahanbegloo, La disobbedienza consapevole. Introduzione alla nonviolenza, Marietti 1820, Bologna 2021.
*
L'incontro di mercoledi' 8 aprile ha avuto per argomento gli sviluppi possibili dopo l'annuncio della tregua in Medio Oriente.
All'incontro ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Nel corso dell'incontro di giovedi' 9 aprile sono stati anche presentati e commentati i seguenti libri della grande poetessa iraniana Forugh Farrokhzad:
- Forugh Farrokhzad, Io parlo dai confini della notte. Tutte le poesie, Bompiani, Milano 2023;
- Forugh Farrokhzad, Tutto il mio essere e' un canto, Lindau, Torino 2023.
*
Nel corso dell'incontro di venerdi' 10 aprile sono stati anche presentati e commentati alcuni libri di Angela Davis e di Anna Politkovskaja.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
7. INCONTRI. UN INCONTRO IN RICORDO DI ALFIO PANNEGA E CONTRO LA GUERRA SABATO 18 APRILE 2026 ALLA "FATTORIA DI ALICE" A VITERBO
Il prossimo incontro delle amiche e degli amici di Alfio Pannega (l'indimenticabile poeta antifascista nonviolento nato a Viterbo il 21 settembre 1925 e a Viterbo deceduto il 30 aprile 2010) si svolgera' sabato 18 aprile 2026 con inizio alle ore 14 presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo, ancora una volta generosamente ospitati dalle amiche e dagli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit).
*
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: contro tutte le guerre e le uccisioni.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: proteggere e salvare tutte le vite e l'intero mondo vivente.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: la nonviolenza e' in cammino.
Le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Viterbo, 15 aprile 2026
* * *
Allegato: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; nel 2025 si e' finalmente avviata la sua realizzazione.
L'8 maggio 2025 ad Alfio Pannega e' stato intitolato l'"Emporio solidale" di Viterbo, una delle esperienze di solidarieta' concreta piu' vive e luminose di Viterbo.
Nel corso del 2025, in occasione del centenario della nascita, la citta' di Viterbo ha reso omaggio al poeta antifascista nonviolento con molte iniziative che hanno coinvolto le istituzioni, le esperienze della societa' civile, la cittadinanza intera; tra esse di particolare rilevanza la dedica della "girata" di piazza del Comune della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini la sera del 3 settembre durante il trasporto della Macchina, la tradizione piu' importante della storia, della cultura, della vita cittadina.
- Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
- La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
- Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
- Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
- Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
8. INCONTRI. L'ORA DELLA SCELTA DELLA NONVIOLENZA CONTRO LA GUERRA E LA BARBARIE. QUATTRO NUOVI INCONTRI A VITERBO (13-16 APRILE 2026)
Tra lunedi' 13 e giovedi' 16 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro nuovi incontri di studio, di riflessione e di testimonianza per la scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Nel corso dell'incontro di lunedi' 13 aprile e' stato anche anche presentato e commentato il libro a cura di Jamil Hilal e Ilan Pappe', Parlare con il nemico. Narrazioni palestinesi e israeliane a confronto, Bollati Boringhieri, Torino 2004.
*
L'incontro di martedi' 14 aprile e' stato dedicato ad approfondire il tema del rapporto tra politica, scienza e religione oggi, anche alla luce della riflessione di Juergen Habermas.
All'incontro ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Nell'incontro di mercoledi' 15 aprile nella ricorrenza dell'arresto di Marwan Barghouti (avvenuto il 15 aprile 2002) e' stata rinnovata ancora una volta anche da Viterbo la richiesta della sua liberazione affinche' Barghouti, "il Nelson Mandela palestinese", col suo immenso prestigio possa dare il suo fondamentale contributo alla nascita dello stato palestinese e alla costruzione della pace e della democrazia nell'intero medioriente devastato dalle guerre, dai massacri, dal razzismo, dalle dittature, dai regimi fascisti e dalla sanguinaria follia degli imperialismi globali e regionali.
Nel corso dell'incontro sono stati anche presentati e commentati l'ultimo volume della rivista italiana di geopolitica "Limes": AA. VV., In trappola, "Limes", n. 3, marzo 2026; il volume di Massimo Campanini, Storia del Medio Oriente contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006, sesta edizione 2020, ristampa 2025; il libro di Arsenio Frugoni, Storia della guerra, Schole', Brescia 2025.
*
Nel corso dell'incontro di giovedi' 16 aprile e' stato anche presentato e commentato il libro di Fina Birules, Hannah Arendt. Il mondo in gioco, Castelvecchi, Roma 2025.
Ne corso dell'incontro la fondamentale testimonianza e riflessione di Hannah Arendt e' stata anche messa in relazione con le testimonianze e le riflessioni di Rosa Luxemburg, Virginia Woolf, Simone Weil, Simone de Beauvoir, Angela Davis, Judith Butler e Vandana Shiva, nell'elaborazione di una cultura politica della pace e dei diritti umani, della solidarieta' e della liberazione, della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe in corso.
*
Cogliamo l'occasione per ricordare che sabato 18 aprile con inizio alle ore 14 presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo si svolgera' un nuovo incontro contro la guerra promosso dalle amiche e dagli amici di Alfio Pannega (il poeta antifascista nonviolento viterbese deceduto nel 2010); e che lunedi' 20 aprile nella frazione viterbese de La Quercia, in piazza della pace con inizio alle ore 17, si svolgera' un'iniziativa in ricordo del vescovo Dante Bernini, illustre costruttore di pace, deceduto nel 2019.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
======================
NONVIOLENZA O BARBARIE
======================
Numero 1 del 17 aprile 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
NONVIOLENZA O BARBARIE
======================
Numero 1 del 17 aprile 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Sommario di questo numero:
1. Ricordando Alberto Trevisan
2. Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature: la scelta della nonviolenza
3. Quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza a Viterbo (24-27 marzo 2026)
4. Contro tutte le guerre e le uccisioni. Ancora quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza a Viterbo (31 marzo - 3 aprile 2026)
5. Gian Maria Cervo: Ricordando Alfio Pannega una riflessione su Viterbo
6. Contro la guerra e la barbarie. Quattro incontri a Viterbo (7-10 aprile 2026)
7. Un incontro in ricordo di Alfio Pannega e contro la guerra sabato 18 aprile 2026 alla "Fattoria di Alice" a Viterbo
8. L'ora della scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie. Quattro nuovi incontri a Viterbo (13-16 aprile 2026)
9. La "Carta" del Movimento Nonviolento
1. EDITORIALE. RICORDANDO ALBERTO TREVISAN
Avviando questa nuova serie del nostro notiziario vogliamo ricordare il nostro prezioso amico e generoso compagno di lotte nonviolente Alberto Trevisan che ci ha lasciato il mese scorso dopo un'intera vita dedicata alla pace, alla solidarieta', alla nonviolenza.
La nonviolenza e' in cammino.
La nonviolenza e' il cammino.
Nonviolenza o barbarie.
2. L'ORA. CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTE LE DITTATURE: LA SCELTA DELLA NONVIOLENZA
Con tutti i popoli oppressi, contro tutti i regimi oppressori.
Contro tutte le guerre e le uccisioni, perche' ogni essere umano ha diritto alla vita.
La nonviolenza e' la politica necessaria.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
3. INCONTRI. QUATTRO INCONTRI DI STUDIO, DI RIFLESSIONE E DI TESTIMONIANZA A VITERBO (24-27 MARZO 2026)
Tra martedi' 24 e venerdi' 27 marzo 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontro di studio, di riflessione e di testimonianza.
*
L'incontro di martedi' 24 marzo ha avuto per tema principale la positiva valutazione del risultato referendario e la prosecuzione dell'impegno in difesa della democrazia.
Vi ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
L'incontro di mercoledi' 25 marzo ha avuto per argomento principale il rapporto tra pace, difesa dell'ambiente e rispetto dei diritti umani.
Vi ha preso parte Antonella Litta.
Antonella Litta ha svolto l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" nonche' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. E' promotrice del "Coordinamento addio pesticidi". Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".
*
Gli incontri di giovedi' 26 e venerdi' 27 marzo sono stati coordinati dal responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese, e sono stati la prosecuzione di un percorso di approfondimento avviato da diversi mesi con la presentazione e il commento di opere di varie autrici e vari autori sulle folli e scellerate guerre in corso in diverse aree del pianeta, sulle crisi internazionali e sulle questioni globali che richiedono la cooperazione dell'umanita' intera per il bene comune, il riconoscimento e la protezione dei diritti umani di tutti gli esseri umani e la salvaguardia del mondo vivente.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
4. INCONTRI. CONTRO TUTTE LE GUERRE E LE UCCISIONI. ANCORA QUATTRO INCONTRI DI STUDIO, DI RIFLESSIONE E DI TESTIMONIANZA A VITERBO (31 MARZO - 3 APRILE 2026)
Tra martedi' 31 marzo e venerdi' 3 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontro di studio, di riflessione e di testimonianza.
*
L'incontro di martedi' 31 marzo ha avuto per argomento l'opposizione alla guerra e alla crescente barbarie.
Vi ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Gli incontri di mercoledi' primo e giovedi' 2 aprile sono stati coordinati dal responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese, e sono stati la prosecuzione di un percorso di approfondimento avviato da diversi mesi con la presentazione e il commento di opere di varie autrici e vari autori sulle folli e scellerate guerre in corso in diverse aree del pianeta, sulle crisi internazionali e sulle questioni globali che richiedono la cooperazione dell'umanita' intera per il bene comune, il riconoscimento e la protezione dei diritti umani di tutti gli esseri umani e la salvaguardia del mondo vivente.
In particolare l'incontro di mercoledi' primo aprile e' stato dedicato alla riflessione di Umberto Eco come contributo alla teoria e alla prassi nonviolenta. E' stato presentato e commentato anche il ponderoso volume di AA. VV., La filosofia di Umberto Eco, La Nave di Teseo, Milano 2023, ed e' stata proposta particolarmente la rilettura di alcuni saggi di Eco contenuti nelle sue raccolte Diario minimo, Sette anni di desiderio, Cinque scritti morali, La bustina di minerva, A passo di gambero, Costruire il nemico, Pape Satan Aleppe; e tra le opere sistematiche particolarmente il Trattato di semiotica generale e I limiti dell'interpretazione.
L'incontro di giovedi' 2 aprile e' stato dedicato alle figure e al pensiero di Albert Camus, Erich Fromm e Bertrand Russell, ed al loro contributo alla teoria e alla prassi nonviolenta.
*
L'incontro di venerdi' 3 aprile ha avuto per argomento principale la difesa dell'ambiente e il diritto alla salute.
Vi ha preso parte Antonella Litta.
Antonella Litta ha svolto l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (Vt). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute" nonche' referente nazionale per le problematiche ambientali e sanitarie derivanti dall'inquinamento delle acque ad uso umano. E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. E' impegnata nell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) a livello locale e provinciale. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio e il diritto all'abitare con iniziative di solidarieta' concreta. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si e' opposto vittoriosamente all'insensato ed illegale mega-aeroporto di Viterbo salvando la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame di dantesca memoria e che s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti. Come rappresentante dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) ha promosso una rilevante iniziativa per il risanamento delle acque del lago di Vico e in difesa della salute della popolazione dei comuni circumlacuali. E' oggi in Italia figura di riferimento nella denuncia della presenza dell'arsenico nelle acque destinate al consumo umano, e nella proposta di iniziative specifiche e adeguate da parte delle istituzioni per la dearsenificazione delle acque e la difesa della salute della popolazione. E' promotrice del "Coordinamento addio pesticidi". Per il suo impegno in difesa di ambiente, salute e diritti alla dottoressa Antonella Litta e' stato attribuito il 6 marzo 2013 a Roma il prestigioso "Premio Donne, Pace e Ambiente Wangari Maathai" con la motivazione: "per l'impegno a tutela della salute dei cittadini e della salubrita' del territorio". Il 18 ottobre 2013 ad Arezzo in occasione delle settime "Giornate italiane mediche per l'ambiente" le e' stato conferito il prestigioso riconoscimento da parte della "International Society of Doctors for the Environment" con la motivazione: "per la convinta testimonianza, il costante impegno, l'attenzione alla formazione e all'informazione sulle principali problematiche nell'ambito dell'ambiente e della salute". Il 25 novembre 2013 a Salerno le e' stato attribuito il prestigioso Premio "Trotula de Ruggiero".
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
5. MEMORIA. GIAN MARIA CERVO: RICORDANDO ALFIO PANNEGA UNA RIFLESSIONE SU VITERBO
Ringraziamo di cuore Gian Maria Cervo, prestigioso drammaturgo, docente e direttore artistico, per questa sua preziosa riflessione ricordando il nostro indimenticabile amico e compagno di riflessioni e di lotte nonviolente Alfio Pannega.
Di seguito il suo intervento.
*
Gian Maria Cervo: Ricordando Alfio Pannega una riflessione su Viterbo
Ho pochi ricordi di incontri con Alfio Pannega, tutti molto brevi, in circostanze che non hanno mai permesso una conversazione tra noi, e ho un ricordo dei racconti di mia madre e di mia zia Gilda sulla "Caterinaccia", la madre di Alfio, una figura che in me bambino suscitava tanto il divertimento quanto la fascinazione.
Curiosamente, per molto tempo non ho associato le due figure; non sapevo, cioe', che Alfio fosse il figlio di questa leggendaria Caterina di cui tutta Viterbo parlava. E al di la' della mancanza di questa informazione la sensazione che provo oggi verso la figura di Alfio e' quella di essere stato in ritardo, di non aver fatto in tempo, di non essere arrivato finché egli e' stato in vita ad incontrarlo e dialogarci nella mia prospettiva che, lo dico forse sembrando pretenzioso ma volendo in realta' essere "tecnico", sarebbe stata radicalmente diversa da quella di altri.
Riflettere su Alfio Pannega con il rispetto che gli si deve non puo' prescindere da un ragionamento su Viterbo, una citta' che con una retorica un po' becera si affanna a definirsi citta' d'arte e di cultura mentre ancora presenta spettacolari carenze nei suoi assetti, nelle infrastrutture destinate alla cultura, nell'attenzione a serie pratiche curatoriali, nell'attenzione al valore della produzione culturale opposta all'idea di una provinciale quasi esclusiva ricezione di prodotti esterni, non pensati in risposta ai tratti del territorio.
Voglio dire che se la Viterbo dell'altezza cronologica di Caterinaccia e Alfio avesse avuto un Roberto De Simone (come per la Napoli di vari decenni del Novecento e del Duemila) o un Thomas Middleton (come per la Londra giacomiana di Mary Frith), un interlocutore, cioe', che senza alzare superficiali bandiere si fosse posto a parlare con Pannega con la complessita' di un atteggiamento dialogico, accompagnato dal rispetto di chi vuole valorizzare, oggi la citta' avrebbe un'altra configurazione e un altro piglio culturale.
Ma gli affarismi grandi e molto piu' spesso piccoli e i narcisismi di questa citta', il suo intero clima "culturale", non hanno permesso la valorizzazione di molte figure che le avrebbero potuto portare una crescita culturale, un senso di discernimento, un livello maggiore di onesta'. Alcuni di quelli che avrebbero potuto farlo erano lontani, a formarsi in altri luoghi, e tornando a Viterbo si sono trovati in ritardo.
Mi sarebbe piaciuto vedere un Alfio performare in una situazione che si mettesse in dialogo con lui per esempio in una narrazione teatrale postmoderna, in un rito postdrammatico, o vederlo trasformato in una figura mitica come succedeva a tanti napoletani interessanti nei componimenti di Roberto De Simone.
Non e' accaduto con Alfio e chissa' a quanti prima di lui a Viterbo, e mi chiedo se a Viterbo potra' mai accadere con qualcuno che gli somigliera' in futuro. In tutto questo l'aspetto consolante e' che nonostante le discriminazioni e le offese, gente come Caterina e Alfio (gia' il loro appartenere a due diverse generazioni lo dimostra) ha continuato e continuera' a esserci. E in relazione all'atteggiamento della citta' vorrei ricorrere a una citazione di Borges: "Forse l'etica e' una scienza scomparsa dal mondo intero. Non fa niente, dovremo inventarla un'altra volta". E con essa dovremo forse reinventare anche l'estetica.
Gian Maria Cervo
Diffusione a cura delle amiche e degli amici di Alfio Pannega
Viterbo, 7 aprile 2026
* * *
Allegato: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; nel 2025 si e' finalmente avviata la sua realizzazione.
L'8 maggio 2025 ad Alfio Pannega e' stato intitolato l'"Emporio solidale" di Viterbo, una delle esperienze di solidarieta' concreta piu' vive e luminose di Viterbo.
Nel corso del 2025, in occasione del centenario della nascita, la citta' di Viterbo ha reso omaggio al poeta antifascista nonviolento con molte iniziative che hanno coinvolto le istituzioni, le esperienze della societa' civile, la cittadinanza intera; tra esse di particolare rilevanza la dedica della "girata" di piazza del Comune della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini la sera del 3 settembre durante il trasporto della Macchina, la tradizione piu' importante della storia, della cultura, della vita cittadina.
- Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
- La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
- Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
- Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
6. INCONTRI. CONTRO LA GUERRA E LA BARBARIE. QUATTRO INCONTRI A VITERBO (7-10 APRILE 2026)
Tra martedi' 7 e venerdi' 10 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro incontri di studio, di riflessione e di testimonianza; contro la guerra, la barbarie, l'apocalisse atomica; in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Nel corso dell'incontro di martedi' 7 aprile sono stati anche presentati e commentati i seguenti libri:
- Mjriam Abu Samra (a cura di), Ritorno a Gaza. Scritti di donne italo-palestinesi sul genocidio, Edizioni Q, Roma 2025.
- Refaat Alareer, Se dovessi morire, Piemme, Milano 2025.
- Anna Foa, Mai piu', Laterza, Bari-Roma 2026.
- Ramin Jahanbegloo, La disobbedienza consapevole. Introduzione alla nonviolenza, Marietti 1820, Bologna 2021.
*
L'incontro di mercoledi' 8 aprile ha avuto per argomento gli sviluppi possibili dopo l'annuncio della tregua in Medio Oriente.
All'incontro ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Nel corso dell'incontro di giovedi' 9 aprile sono stati anche presentati e commentati i seguenti libri della grande poetessa iraniana Forugh Farrokhzad:
- Forugh Farrokhzad, Io parlo dai confini della notte. Tutte le poesie, Bompiani, Milano 2023;
- Forugh Farrokhzad, Tutto il mio essere e' un canto, Lindau, Torino 2023.
*
Nel corso dell'incontro di venerdi' 10 aprile sono stati anche presentati e commentati alcuni libri di Angela Davis e di Anna Politkovskaja.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
7. INCONTRI. UN INCONTRO IN RICORDO DI ALFIO PANNEGA E CONTRO LA GUERRA SABATO 18 APRILE 2026 ALLA "FATTORIA DI ALICE" A VITERBO
Il prossimo incontro delle amiche e degli amici di Alfio Pannega (l'indimenticabile poeta antifascista nonviolento nato a Viterbo il 21 settembre 1925 e a Viterbo deceduto il 30 aprile 2010) si svolgera' sabato 18 aprile 2026 con inizio alle ore 14 presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo, ancora una volta generosamente ospitati dalle amiche e dagli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit).
*
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: contro tutte le guerre e le uccisioni.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: proteggere e salvare tutte le vite e l'intero mondo vivente.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: la nonviolenza e' in cammino.
Le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Viterbo, 15 aprile 2026
* * *
Allegato: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; nel 2025 si e' finalmente avviata la sua realizzazione.
L'8 maggio 2025 ad Alfio Pannega e' stato intitolato l'"Emporio solidale" di Viterbo, una delle esperienze di solidarieta' concreta piu' vive e luminose di Viterbo.
Nel corso del 2025, in occasione del centenario della nascita, la citta' di Viterbo ha reso omaggio al poeta antifascista nonviolento con molte iniziative che hanno coinvolto le istituzioni, le esperienze della societa' civile, la cittadinanza intera; tra esse di particolare rilevanza la dedica della "girata" di piazza del Comune della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini la sera del 3 settembre durante il trasporto della Macchina, la tradizione piu' importante della storia, della cultura, della vita cittadina.
- Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
- La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
- Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
- Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
- Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
8. INCONTRI. L'ORA DELLA SCELTA DELLA NONVIOLENZA CONTRO LA GUERRA E LA BARBARIE. QUATTRO NUOVI INCONTRI A VITERBO (13-16 APRILE 2026)
Tra lunedi' 13 e giovedi' 16 aprile 2026 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo si sono svolti quattro nuovi incontri di studio, di riflessione e di testimonianza per la scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Nel corso dell'incontro di lunedi' 13 aprile e' stato anche anche presentato e commentato il libro a cura di Jamil Hilal e Ilan Pappe', Parlare con il nemico. Narrazioni palestinesi e israeliane a confronto, Bollati Boringhieri, Torino 2004.
*
L'incontro di martedi' 14 aprile e' stato dedicato ad approfondire il tema del rapporto tra politica, scienza e religione oggi, anche alla luce della riflessione di Juergen Habermas.
All'incontro ha preso parte Paolo Arena.
Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
*
Nell'incontro di mercoledi' 15 aprile nella ricorrenza dell'arresto di Marwan Barghouti (avvenuto il 15 aprile 2002) e' stata rinnovata ancora una volta anche da Viterbo la richiesta della sua liberazione affinche' Barghouti, "il Nelson Mandela palestinese", col suo immenso prestigio possa dare il suo fondamentale contributo alla nascita dello stato palestinese e alla costruzione della pace e della democrazia nell'intero medioriente devastato dalle guerre, dai massacri, dal razzismo, dalle dittature, dai regimi fascisti e dalla sanguinaria follia degli imperialismi globali e regionali.
Nel corso dell'incontro sono stati anche presentati e commentati l'ultimo volume della rivista italiana di geopolitica "Limes": AA. VV., In trappola, "Limes", n. 3, marzo 2026; il volume di Massimo Campanini, Storia del Medio Oriente contemporaneo, Il Mulino, Bologna 2006, sesta edizione 2020, ristampa 2025; il libro di Arsenio Frugoni, Storia della guerra, Schole', Brescia 2025.
*
Nel corso dell'incontro di giovedi' 16 aprile e' stato anche presentato e commentato il libro di Fina Birules, Hannah Arendt. Il mondo in gioco, Castelvecchi, Roma 2025.
Ne corso dell'incontro la fondamentale testimonianza e riflessione di Hannah Arendt e' stata anche messa in relazione con le testimonianze e le riflessioni di Rosa Luxemburg, Virginia Woolf, Simone Weil, Simone de Beauvoir, Angela Davis, Judith Butler e Vandana Shiva, nell'elaborazione di una cultura politica della pace e dei diritti umani, della solidarieta' e della liberazione, della nonviolenza che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe in corso.
*
Cogliamo l'occasione per ricordare che sabato 18 aprile con inizio alle ore 14 presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo si svolgera' un nuovo incontro contro la guerra promosso dalle amiche e dagli amici di Alfio Pannega (il poeta antifascista nonviolento viterbese deceduto nel 2010); e che lunedi' 20 aprile nella frazione viterbese de La Quercia, in piazza della pace con inizio alle ore 17, si svolgera' un'iniziativa in ricordo del vescovo Dante Bernini, illustre costruttore di pace, deceduto nel 2019.
*
Abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.
9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
======================
NONVIOLENZA O BARBARIE
======================
Numero 1 del 17 aprile 2026
Nuova serie de "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
- Prev by Date: [Nonviolenza] L'ora della scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie. Quattro nuovi incontri a Viterbo
- Next by Date: [Nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 2
- Previous by thread: [Nonviolenza] L'ora della scelta della nonviolenza contro la guerra e la barbarie. Quattro nuovi incontri a Viterbo
- Next by thread: [Nonviolenza] Nonviolenza o barbarie. 2
- Indice: