[Nonviolenza] Dreiunddreissig Galgenlieder, ovvero: Manuale referendario per il Diligente Suddito Patriota (e viceversa per la canaglia comunarda)



DREIUNDDREISSIG GALGENLIEDER, OVVERO: MANUALE REFERENDARIO PER IL DILIGENTE SUDDITO PATRIOTA (E VICEVERSA PER LA CANAGLIA COMUNARDA)

1. Omero Dellistorti: Brevissima una premessa
2. Peppe Sini: Una spiacevolezza
3. Uccio Castraca': Ho 'nteso di' cche cquelli der governo
4. Ottorino Borussari: Lo sanno pure i sassi, fiji bbelli
5. Ciampolo Carcabbrina: Ch'ade' 'sto referenno? Mo' tte spiego
6. Alichino Depalacci: La legge che sse vota a ffin de marzo
7. Omero Dellistorti: Una traduzione in lingua corrente
8. No al governo dei cannibali
9. Peppe Sini: Perche' malfattori e mestatori votano "si'" al referendum contro i giudici
10. Simandro Sognidori: E voto no
11. Le meraviglie della propaganda
12. Peppe Sini: Invece della rissa
13. Gentilino Magnarospi: Mo' vve lo dico io ch'ade' 'r governo
14. Marcantogno Roppesfragne: Una modesta proposta all'Illustrissimo Governo della Nazione Italiana: abolire la magistratura
15. Il sondaggio
16. Costantino Costantiussi: Dice 'r fascista de vota' dde si'
17. Ercole Brillante Misirizzi: In questa Primavera di Bellezza
18. Maramaldo Fierollocchio: Er gran governo che mmo' cce conduce
19. Benito D'Ippolito: A proposito della lotta nel fango. Ovvero: della parresia
20. Osvaldo Caffianchi: Perche' ho fondato il comitato "Imputati per il No"
21. Brunettone Chiarchiaroni: La lotteria de la maggistratura
22. Alceste Scardanelli: La trappola, e come uscirne
23. Tristano Miserelli: Geniale mia proposta di inno per il "signorsi'" al referendum
24. Esclusivo: Nove piu' nove slogan dalla relazione segreta dello spin doctor del Gran Ciambellano di questo antico e nobile Reame di Nusmundia per la campagna referendaria
25. I nostri sondaggi: il centro per cento dei nostri tre intervistati vota no al referendum
26. Calicanto Scassarecchie: E ddico no ('na canzoncella de' tempacci nostri)
27. Dr. Eustachio Mabuse: Cinque utili consigli ai propagandisti del si' al referendum
28. Scagnozzo Bagheroni: Nuovi utili consigli ai propagandisti del si' da parte di un'autorevole fonte anonima
29. "Loggia Propaganda 2 & Friends Fan Club": Una lettera al direttore
30. Briccobaldo Coturnati: Cia' rraggione la Melloni
31. Canagliozzo Canagliozzi: Pe' ffa' ddispetto ai ricchi e a li fascisti
32. Rubbizzo Ruspaegnotte: Lettera circolare ai Figli della Lupa
33. Farinaccio Staracini: La verita' ssu 'sta riforma bbella

1. OMERO DELLISTORTI: BREVISSIMA UNA PREMESSA

"Chiesero una volta a Misone Procustiore perche' scrivesse quella roba la':
non per muovere al riso ma alla lotta, fu la risposta sua"
(ex Migne, Patr. Gr., 4, IX, 58)

I testi satirici - e soprattutto quelli villani, sarcastici e turpiloquenti - dovrebbero essere presentati sempre solo uno per volta; messi insieme perdono di efficacia, e  non solo per le ovvie ripetizioni di linguaggio, di schemi, di trovate e d'invettive, ma anche perche' occorrerebbe essere Voltaire per poter allineare qualcosa come quel suo inarrivabile Dizionario filosofico, e sia pure su scala lillipuziana.
Un testo satirico funziona, dieci annoiano.
A maggior ragione l'umorismo funziona in piccole dosi, o come nell'Antologia dello humour nero di Breton: ovvero quando si fa opera seria (e non piu' opera buffa) e d'impalcatura storico-critica e fin pseudo-accademica. Oppure devi essere Oscar Wilde. O magari - chiedo venia - La Rochefoucauld, Moliere o Marivaux. O Umberto Eco. E fermiamoci qui.
E tutto cio' premesso purtuttavia ripubblichiamo questi Galgenlieder gia' apparsi nelle scorse settimane nel nostro notiziario telematico quotidiano per il "no" al referendum del 22-23 marzo.
Vogliamo proprio dar ragione a chi ci dice villani rifiniti, babuvisti in sedicesimo, digiuni di ogni garbo, tartufi e gabbamondo?
Vogliamo proprio proprio buscarci una querela (come se non ci bastasse la prisca collezione)?
Certe volte uno fa certe cose che proprio non lo sa perche' le fa.
*
Dimenticavo: spero vivamente che lo vinciamo il referendum, non vorrei trovarmi a dover cambiar casa ogni notte.

2. EDITORIALE. PEPPE SINI: UNA SPIACEVOLEZZA

La cosiddetta "riforma della giustizia" votata dalla maggioranza parlamentare di estrema destra ha come scopo l'indebolimento dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, e quindi ed esplicitamente la rottura di uno dei principi fondamentali dello stato di diritto e dell'ordinamento democratico: il principio della separazione dei poteri che prevede che potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario siano separati, poiche' laddove separati non sono quel regime si chiama dittatura.
E' tutto qui, senza tanti giri di parole.
Per questo confido che ogni persona ragionevole e sollecita del pubblico bene voti "no" al referendum di fine marzo.
*
La democrazia, tutti lo sanno, e' una forma politica - e un'esperienza sociale - conflittuale e complessa, quasi sempre faticosa, sovente noiosa e sicuramente imperfetta; ma la dittatura - sotto qualunque veste si presenti, anche la piu' seducente - e' sempre peggio.

3. GALGENLIEDER. UCCIO CASTRACA': HO 'NTESO DI' CCHE CQUELLI DER GOVERNO

Ho 'nteso di' cche cquelli der governo
pe' ddaje ggiu' a que' porchi birbaccioni
de' ggiudici che sso' ttutti fregnoni
che tocca da bbuttalle ggiu' all'inferno

cianno fatto 'na legge ch'ade' 'n terno
e vvegghi mo' ssi 'sti roppicojoni
de communisti zzozzi e cornacchioni
se 'mpareno chi ade' cqui er patreterno.

Co' 'sta riforma je mettemo ar collo
un catenone grosso e stretto tanto
ch'ogni corvaccio te diventa 'n pollo

che lo commanni ar fischio o cor bastone
e tte canta ch'e' vvero e ssacrosanto
che cchi e' ppiu' grosso cia' ssempre raggione.

4. GALGENLIEDER. OTTORINO BORUSSARI: LO SANNO PURE I SASSI, FIJI BBELLI

Lo sanno pure i sassi, fiji bbelli,
che i ggiudici so' ttutti communisti
se vesteno de nero da sacristi
co' le parrucche ar posto de' capelli

ma ggratta e trovi 'r rosso nei ciarvelli
so' amichi de li negri e dde' teppisti
nun rinsavischeno si nu' lli pisti
coll'argomento de li manganelli.

Cosi' pe' mmette 'n riga 'sti puzzoni
emo fatto 'sta legge bella ganza
pe' rriporta' all'ovile i pecoroni

e a cchi nnu' je sta' bbene e nun ze scanza
c'e' ppronta la vacanza pe' i zzucconi
a vveda 'r celo a scacchi in d'una stanza.

5. GALGENLIEDER. CIAMPOLO CARCABBRINA: CH'ADE' 'STO REFERENNO? MO' TTE SPIEGO

Ch'ade' 'sto referenno? Mo' tte spiego:
er sor governo cia' fatto 'na legge
come ce piace a nnue der menefrego
pe' ttene' zzitto e bbono tutto er gregge.

E cco' 'sta legge ar giudice lo lego
cosi' je levo er vizzio de corregge
quer che decide er capo arfaeomego
che la nazzione tanto bbene regge.

Ma i communisti cinichi e bbaroni
nun je sta' bbe' cche cchi comanna regna
e vonno vurtica' duce e ppadroni

pe' ffa' nun ze capisce mo' cche ffregna
e tocca daje ggiu' du' sganassoni
che cco' li sganassoni je se 'nzegna.

6. GALGENLIEDER. ALICHINO DEPALACCI: LA LEGGE CHE SSE VOTA A FFIN DE MARZO

La legge che sse vota a ffin de marzo
ade' la legge che cce piace a nnue:
pe' rrieduca' 'sti pezzi de scatarzo
mozza le mano ai ggiudici ambidue.

'Sta legge la penzo' quer doppio farzo
ch'adera uno de ppiu' dde trentadue
cammeratone nostro e dde rimbarzo
maestro de li scritti a la ppiddue.

Poi fu la voja de quer mijardario
che nn'eva fatte ppiu' dde Carlo 'n Francia
cor cavallaro suo e tutto 'r bestiario

che anno' ar governo ciancia doppo ciancia
pe' ffotte i tribbunali e anco ll'erario
magna' tutto 'r cibborio e 'r resto mancia.

7. CRONACHE DI NUSMUNDIA. OMERO DELLISTORTI: UNA TRADUZIONE IN LINGUA CORRENTE

Ad uso di noi paesani illetterati di questo nostro antico e illustre Reame di Nusmundia mi permetto di tradurre in vernacolo il testo della domanda che i sudditi devoti troveranno sulla scheda del referendum del 22-23 marzo 2026.
Ecco qua.
"Cittadini e paesani di Nusmundia, approvate voi l'ordine dato dal governo dei nostalgici dell'Uomo della Provvidenza, dei Difensori della Razza e dei fautori della liberta' di rapina in proprio o in solido con i poteri occulti e criminali, ordine che dispone la cessazione della stoltissima e sovversiva autonomia e indipendenza della magistratura, riconducendo essa magistratura al servizio delle Alte Gerarchie e dell'Ideale Assolutista?
Cittadini e paesani di Nusmundia, approvate voi l'ordine dato dal governo di cui sopra di abolire la sciaguratissima eguaglianza di tutte le persone dinanzi alla legge che pretendeva follemente di giudicare come pari le Eccellentissime Signorie Loro e i maleodoranti servi della gleba?
Cittadini e paesani di Nusmundia, approvate voi l'ordine dato dal governo succitato di abolire la sediziosa separazione dei poteri, la bolscevizzante Costituzione repubblicana e la corrotta e pestilenziale democrazia, e restaurare finalmente senza piu' lacci ne' lacciuoli il governo dei Buoni, anzi dei Migliori, anzi dell'Ottimo?
Chi vota SIGNORSI' puo' far domanda presso lo stesso seggio, purche' con la dovuta discrezione, per un posto da camerista o da lacche' con relativa prestigiosa livrea".

8. IN BREVE. NO AL GOVERNO DEI CANNIBALI

No al governo dei cannibali.
No alle leggi fascistissime.
No al bivacco di manipoli.
No al ritorno alla barbarie.

9. EDITORIALE. PEPPE SINI: PERCHE' MALFATTORI E MESTATORI VOTANO "SI'" AL REFERENDUM CONTRO I GIUDICI

La propaganda dell'estrema destra razzista, fascista e al servizio degli sfruttatori (che sostiene il governo e della quale a sua volta il governo e' espressione) sostiene - diciamolo senza tanti giri di parole - che i giudici sono il nemico da abbattere (ovvero da ridurre all'obbedienza).
E' sorprendente che i malfattori si associno a questa opinione e a questo programma?
*
La cosiddetta "riforma della giustizia" imposta dal governo di cui sopra evoca in buona sostanza la parte relativa del piano golpista elaborato a suo tempo dalla famigerata P2 di Licio Gelli (la loggia massonica "deviata" alla quale risultava iscritto tra molti altri prominenti anche Silvio Berlusconi) che si riprometteva di sottomettere l'amministrazione della giustizia alla volonta' dei poteri politici ed economici dominanti.
E' sorprendente che gli adepti dei poteri occulti si associno a questa opinione e a questo programma?
*
Poi, naturalmente, vi saranno anche coloro che voteranno "si'" al referendum per altre motivazioni, per altre seduzioni; e chi ne dubita?

10. GALGENLIEDER. SIMANDRO SOGNIDORI: E VOTO NO

E voto no perche' chi dice no non sbaglia mai.
E voto no perche' nessun potente mi e' piaciuto mai.
E voto no perche' non c'e' mai una buona ragione per dire di si' a chi comanda.
E voto no perche' lo so che questa e' proprio quella vasta landa.
E voto no perche' sia chiaro il nostro conflitto.
E voto no perche' ho l'inferno a gran dispitto.
Dimenticavo: sono pure antifascista (aggiungetelo al resto della lista).

11. ULTIMORA. LE MERAVIGLIE DELLA PROPAGANDA

- Vendibubbole.
- Sparapanzane.
- Ma che ti sei bevuto.
- Ma che ti sei fumato.
- Servo sciocco.
- Utile idiota.
- Mammalucco.
- Sarchiapone.
- Linguasvelta e manolesta.
- Ladro di polli e magnacacche.
- Mafioso.
- Mafioso tu.
- Babbeo.
- Tu e tutta la razzaccia tua.
- Ci avete la rogna ci avete.
- Senti chi parla. Ma lavati la bocca colla soda caustica.
- Ma lavatela tu. Cornuto.
- E lo dici tu che ci hai piu' corna tu che un secchio di lumache.
- Ma falla finita che ti butto nel cesso e tiro lo sciacquone.
- Lo conosci bene il cesso, eh, e' casa tua.
- Ti dice bene che sono una persona perbene...
- Perche', senno'?
- Lo sai senno', pappamolle.
- E forza, pappafico, vediamo un po' chi ha la piu' dura cervice.
- Cervice?
- Cervice.
- Ma lei ha fatto il liceo a ...
- Come no.
- Corso A.
- Corso A.
- Col professor ... di greco.
- Proprio.
- Carissimo!
- Carissimo!

12. EDITORIALE. PEPPE SINI: INVECE DELLA RISSA

E' una tecnica collaudata: buttarla in caciara. E funziona sempre.
Per questo i propagandisti dell'estrema destra dell'eversione dall'alto inondano giornali e tivu' di insulti, scatologia ed ogni sorta di immondizie.
Nel baccano nessun ragionamento si ascolta piu' e il fanatismo dilaga, la tifoseria (che e' un altro nome della stoltezza e della teppaglia) s'incendia e si mobilita, e lo squadrismo vince.
E' un film gia' visto, e si sa come va a finire: con i forni crematori nel governatorato orientale.
*
Invece occorre ragionare e far ragionare, parlare e ascoltare, comprendere e comprendersi.
Per fermare questa caduta nella barbarie occorre usare le risorse della ragione, dell'ascolto e dell'empatia, del civile condursi e convivere, del rifiuto della violenza.
Occorre cercare ancora una volta di difendere la dignita' umana di tutti gli esseri umani; occorre la scelta della nonviolenza.
Vale per l'opposizione alla guerra, vale anche per il referendum del 22-23 marzo.
*
Proviamo allora ancora una volta a dire perche' votiamo "no" alla cosiddetta "riforma della giustizia" di Licio Gelli e Silvio Berlusconi.
Primo: perche' essa serva a sottomettere il potere giudiziario al potere esecutivo, ovvero i giudici al governo; col risultato che la violenza dei potenti non avra' piu' ne' controlli ne' limiti.
Secondo: perche' essa aggredisce e devasta in un sol colpo la Costituzione repubblicana e antifascista, lo stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri, la democrazia fondata sul riconoscimento e il rispetto dell'uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.
Terzo: perche' essa e' parte di un'azione esplicitamente orientata al trionfo del razzismo, del fascismo, della sopraffazione da parte dei ricchi e dei potenti ai danni dell'intera umanita' e dell'intero mondo vivente.
*
Per questo alla cosiddetta "riforma della giustizia" di Licio Gelli e Silvio Berlusconi noi ci opponiamo.
E quindi voteremo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026.
E adesso latri quanto voglia la canea.
I cani abbaiano, la carovana passa.

13. GALGENLIEDER. GENTILINO MAGNAROSPI: MO' VVE LO DICO IO CH'ADE' 'R GOVERNO

Mo' vve lo dico io ch'ade' 'r governo
ade' ttutta 'na bbanna de ladroni
che rrubba e mmagna e rrubba 'n zempiterno
e a cchi je rubba tutto? A nnue cafoni

che ggia' campamo peggio ch'all'inferno
a llavora' ppe' ffa' arricchi' i padroni
a ssuda' ssia d'estate che dd'inverno
a ffracicasse 'r core e li pormoni.

Allora si je pozzo fa' 'no sgarro
a queli ciovettoni de fascisti
e a tutti quelli che sso' ssu quer carro

cio' ggusto a ffajjelo, nun ce so' ccristi,
e ar referenno quer "no" je lo sbarro
tre vvorte, eppoi saluti communisti.

14. PIANI DI RINASCITA. MARCANTOGNO ROPPESFRAGNE: UNA MODESTA PROPOSTA ALL'ILLUSTRISSIMO GOVERNO DELLA NAZIONE ITALIANA: ABOLIRE LA MAGISTRATURA

Illustrissimo Governo della Nazione Italiana,
chi scrive a Vossignoria Illustrissimo e' un Membro Della Nazione, da sempre Tifoso Della Nazionale e Fidato Camerata Di Puro Sangue Italiano per quattro quarti e scusate se e' poco.
*
Plaudo alla riforma contro quei bojaccia dei giudici che sono tutti comunisti e ve lo posso dire io che quei comunisti m'hanno ripetutamente condannato per evidente errore giudiziario e da ultimo per la soppressione della mia amata moglie che era diventata comunista pure lei e allora un uomo che e' un uomo sa quel che deve fare e scusate se e' poco.
*
Vorrei suggerire a Vossignoria Illustrissimo (e si noti bene che lo fo A Titolo Gratuito E Per Puro Amore Della Nazione che a me non me ne viene niente in tasca) un'altra riforma, ancor piu' necessaria e urgente di questa che si limita a castigare quei bojaccia dei giudici comunisti ma non risolve il vero problema, che e' l'Infiltrazione Comunista e la Sostituzione Etnica con la complicita' dei Giudici Comunisti che si erano gia' infiltrati per primi e nessune se ne era accorto, Povera Italia! Povera Italia Mia! E scusate se e' poco.
*
Ecco la Grande Riforma che veramente serve: Abolire La Magistratura.
Abolendo la magistratura si ottengono i seguenti Grandi Risultati in Pro della Nazione:
I. Ci leviamo di torno tutti i giudici comunisti in un colpo solo: filotto!
II. Si smette di fare i processi che lo sanno tutti che durano troppo e non servono a niente.
III. Chi ci ha l'Asso Pigliatutto si piglia tutto. E' la Legge della Vita: la Dura Legge del Gol.
IV. Per tutti gli affricani, gli abbrei, i meticci, gli uomini sessuali, le femministe e i communisti si procede sommariamente sulle pubbliche piazze come nel Far West, che quelli si'.
V. E intanto subito subito Amnistia Per Tutti I Patriotti e riutilizzo sociale delle carceri come dormitori per i lavoratori agricoli e dell'edilizia di stirpe non ariana (con annesso obbligo di marchiatura e catena).
VI. Coi bajocchi che si risparmiamo una volta che la Nazione si e' liberata dei giudici, dei tribunali e dei processi procedere come un sol uomo al Riarmo della Nazione per tornare alle Glorie Imperiali, e scusate se e' poco.
*
Con osservanza, eja eja alala'.
Marcantogno Roppesfragne, Un Italiano Vero
ospite dello Stato in quel di Regginaceli a Roma Caput Mundi

15. ULTIMORA. IL SONDAGGIO

- Buongiorno.
- Buongiorno.
- Mi scusi.
- Prego.
- Permette una parola?
- Dica pure.
- Vorrei sapere la sua opinione, e' per un sondaggio.
- Dica, dica.
- Approvate...
- No.
- Come no? Se non ho neanche letto che.
- Io dico no lo stesso.
- Ma no a che?
- A tutto.
- A tutto che?
- Alla guerra e al fascismo, ai razzisti e ai mafiosi, a chi ci ruba tutto e a chi gli regge il sacco.
- Ma, caro signore, il referendum non e' mica su questo.
- Lei dice?
- Ma certo.
- Invece a me sembra che sia proprio su questo, e comunque io voto no lo stesso.
- Ma sia ragionevole e mi ascolti un attimo: il referendum serve a confermare una legge; una legge, capisce?
- E io voto no.
- Ma la legge e' la legge, l'ha fatta il governo, nuova di zecca.
- Per questo voto no.
- Ma questo, mi scusi, e' un pregiudizio. Sara' mica comunista?
- Guardi, proprio per farla contenta: voto no perche' questa antilegge...
- Ecco, vede? La chiama antilegge. Se non e' un pregiudizio questo...
- E cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che lacera la Costituzione repubblicana? Cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che mira a distruggere la separazione dei poteri sostituendo ai controlli di legalita' l'arbitrio dei potenti? Cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che mutila lo stato di diritto e ferisce al cuore la democrazia?
- Ho capito, ho capito, lei e' proprio comunista con tre emme, eh?
- Caro signore, ha chiesto la mia opinione e io gliel'ho detta.
- Pero' in questo modo lei non rientra nei parametri del sondaggio. Sul foglio d'istruzioni c'e' scritto che i comunisti non si devono conteggiare, che gia' si sa che sono contro tutto. E a me mi pagano un tot a persona intervistata.
- Me ne rammarico, mi creda, di tutto cuore.
- Facciamo cosi': la segno tra gli incerti, che ne dice?

16. GALGENLIEDER. COSTANTINO COSTANTIUSSI: DICE 'R FASCISTA DE VOTA' DDE SI'

Dice 'r fascista de vota' dde si'
e ar fascista io je voto no
pure 'r razzista dice "vota si'"
e io ar razzista j'arivoto no.

'Sti ladri vonno che je dichi si'
e io 'nvece je dico signorno'
che mme so' ggia' stufato da quer di'
de tutta 'sta schifezza e nun ce sto.

Je piaciarebbe de pote' rrubba'
senza che gnuno je dica mae pio
solo perche' stanno lli' a comanna'

e cchi sta' sotto abbusca e "patron mio,
grazzie che mme lassate cqui a ccrepa'".
Embe', io  nun ce sto a 'sto piolio

e ssenza tentennio
je voto no 'r giorno der referenno
che sso' antifascista e nun m'arrenno.

17. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. ERCOLE BRILLANTE MISIRIZZI: IN QUESTA PRIMAVERA DI BELLEZZA

In questa Primavera di Bellezza
ll'eroi de la Difesa de la Razza
chiameno la Nazzione tutt'in piazza
e all'urne co' ll'Italica Fierezza

ch'e' ll'ora de la scopa e la ramazza
e' ll'ora che la mejo Giovinezza
je fa' ssenti' com'e' cche sse carezza
la groppa cor bastone a cchi starnazza.

Macche' processi: ggiustizzia sommaria
macche' Ccostituzzione: carcinculo
ai communisti ai necri e ai panzallaria.

Quer che 'r governo fa nnun ze discute
e i sori ggiudici facce de mulo
annassero 'n Zzibberia. E a la salute!

18. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. MARAMALDO FIEROLLOCCHIO: ER GRAN GOVERNO CHE MMO' CCE CONDUCE

Er gran governo che mmo' cce conduce
procede dritto e sverto com'un razzo
e ssi 'sta legge guardi 'n controluce
lo vegghi subbito ch'ade' 'n zollazzo.

Ar giudice la bbocca je se cuce
cosi' ccapisce che non conta 'n bazzo
che ffinarmente aricomanna 'r duce
e cchi nun je sta' bbe' o ar gabbio o ar guazzo.

Adera ora de falla finita
co' ttutti 'sti corvacci communisti
compari de la plebbe sovversiva.

Ll'Itaja p'esse granne e rriverita
cce vo' la dittatura de' fascisti
allora si' cche la Nazzione e' vviva.

19. CRONACHE DI NUSMUNDIA. BENITO D'IPPOLITO: A PROPOSITO DELLA LOTTA NEL FANGO. OVVERO: DELLA PARRESIA

Chi governa ed ogni giorno sforna nuove antileggi razziste e repressive, nuovi provvedimenti malvagi e incostituzionali, e propugna il riarmo che alimenta la guerra (ovvero si adopera affinche' altri esseri umani siano uccisi dalla guerra e della armi che a uccidere servono), proclama con voce stentorea e piglio da gerarca che la campagna referendaria in corso non deve essere una lotta nel fango (nel senso, credo, di rissa da pollaio; giacche' ogni vera lotta per cio' che veramente vale o almeno importa, ahime', si svolge quasi sempre anche nel fango di cui e' impastato il mondo).
Ebbene, e' un po' difficile.
Apprezzo con tutto il cuore il garbo e l'eleganza di quei rappresentanti delle istituzioni, di quei giuristi, di quegli intellettuali, di quei comitati della societa' civile che in punta di fioretto dottamente disquisiscono sugli aspetti tecnici e sulle conseguenze logiche dell'irricevibile testo della riforma Gelli-Berlusconi, con finezza ermeneutica smascherandone la natura eversiva (di quell'eversione dall'alto di cui e' campione il governo in carica e il blocco di interessi, ideologico e sociale - il "blocco storico" - che lo sostiene); e su questo povero foglio mi adopero a presentarne le dichiarazioni e le riflessioni.
Gli aspetti tecnici croce e delizia dei cultori del giure, certo.
Il testo letterale filologicamente accertato e indagato, certo.
Poi ci sono gli aspetti politici.
E il contesto storico e sociale: internazionale, europeo, italiano.
Le abominevoli guerre in corso e il riarmo scellerato e insensato; la ferocia razzista, schiavista e assassina dei governi europei; la superpotenza imperiale nelle mani di una persona puerile, impulsiva, egocentrica, ignorante ed instabile che da un momento all'altro puo' scatenare la catastrofe atomica; e specificamente in casa nostra il progetto golpista in tre mosse: la cosiddetta autonomia differenziata, la cosiddetta riforma della giustizia, il cosiddetto premierato, e a fare da contorno un insieme di provvedimenti antidemocratici e fin disumani di cui sono prime vittime le persone piu' fragili e bisognose di aiuto, ma che non colpiscono solo loro: devastano l'intera societa' e inabissano il nostro paese nella barbarie.
*
Sono un uomo vecchio e malandato dalla lunga barba bianca, ma non mi atteggio a vecchio saggio o a sottile studioso al di sopra della mischia. Quel po' di greco e di latino che so, non l'ho usato per farmi una posizione o una carriera: sempre sono stato un militante politico del movimento delle oppresse e degli oppressi, sempre ho lottato contro la guerra e contro il fascismo, sempre ho lottato per pace e giustizia, per difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani. Con i miei limiti, e' ovvio. E non e' stata una passeggiata.
Ho contrastato il regime della corruzione e i poteri criminali.
Ho contrastato la violenza dell'oppressione di classe, del maschilismo e del razzismo.
Sono un vecchio obiettore di coscienza al servizio militare e una persona amica della nonviolenza (e' la formula che usava Capitini: giacche' dirsi nonviolenti tout court sarebbe un atto di presunzione finanche ridicolo), ed en passant nell'ultimo quarto di secolo ho pubblicato giorno dopo giorno questo notiziario quotidiano dal titolo "La nonviolenza e' in cammino", che spero non sia stato del tutto disutile ai suoi ventiquattro lettori.
Per la lotta nel fango non ho ne' la predisposizione ne' il fisico.
Ma e' proprio nel fango che l'azione del governo in carica schiaccia questo paese (come gran parte dei governi precedenti, sia chiaro, ma mai cosi' a fondo come oggi), ed allora occorre sporcarsi le mani, contrastare la violenza e dire la verita' (ovvero dire le cose come ci sembra che stiano).
*
E per come la vedo io la situazione e' questa:
1. La riforma Gelli-Berlusconi mira a sottomettere la magistratura al governo; e' chiaro a tutti cosa significhi;
2. Il governo mira a ridurre l'esercizio della democrazia a un voto ogni cinque anni e tra un voto e l'altro l'esecutivo fa quel che vuole "legibus solutus"; e chi si oppone poveraccio lui;
3. Per il governo e il suo blocco sociale la Costituzione repubblicana e antifascista e' uno scandalo e una spina; lo stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri un inciampo intollerabile; la democrazia basata sull'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani il nemico principale;
4. Chiamo deriva autoritaria e tendenzialmente fascista la politica razzista, schiavista, riarmista, complice degli sfruttatori degli opppressori e degli abusatori, arbitraria barbara e violenta del governo in carica e dei suoi sostenitori e alleati.
*
Dixi, et salvavi animam meam.

20. CRONACHE DI NUSMUNDIA. OSVALDO CAFFIANCHI: PERCHE' HO FONDATO IL COMITATO "IMPUTATI PER IL NO"

Ahime', non sono un giudice ne' un avvocato, ma nell'ultimo mezzo secolo ho frequentato spesso le aule dei tribunali: in veste di imputato.
La cosa buffa era che venivo querelato perche' lottavo contro il regime della corruzione; perche' cercavo di contrastare la penetrazione mafiosa nel territorio in cui vivo; perche' mi opponevo alla guerra e alle stragi di cui essa consiste; perche' solidarizzavo con le persone sfruttate ed emarginate e con i popoli oppressi in lotta per la liberta' e la giustizia.
Ed ovviamente, poiche' non viviamo nella citta' di Dio ma in quella terrena, sistematicamente venivo querelato da politicanti corrotti e corruttori, da imprenditori collusi coi poteri criminali, da assertori post-futuristi della guerra come pratica igienica, da fedelissimi sudditi dei piu' barbari poteri dominanti, ed anche da qualche bello spirito forse in cerca di benemerenze appo lorsignori o di una istantanea pubblicita'; il mondo e' bello perche' e' vario.
Cosi' ho passato un bel po' di tempo nelle aule di giustizia, ed ho speso un bel po' dei miei pochi denari in marche da bollo e altre spese legali, denari che avrei preferito spendere altrimenti (libri, dolciumi: le piccole gioie della vita).
*
Detto questo potra' sembrare bizzarro che io abbia deciso di fondare il comitato "Imputati per il No" in vista del referendum sulla cosiddetta "riforma della giustizia" firmata Meloni-Nordio ma palesemente ispirata al piu' celebre binomio Gelli-Berlusconi.
Invece non e' bizzarro per niente, e vorrei spiegare brevemente perche'.
*
I. La riforma Gelli-Berlusconi (chiamiamola cosi' per brevita') si prefigge di abolire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura per sottoporre il potere giudiziario alle voglie del potere esecutivo (e del blocco di poteri ed interessi di cui esso e' espressione).
Ebbene, poiche' e' del tutto evidente che uno come il sottoscritto non ama e non e' riamato dal governo frutto dell'alleanza del partito neofascista, del partito razzista e del partito che venera un miliardario piduista, ne consegue che l'autonomia e l'indipendenza della magistratura mi e' cara come le pupille dei miei occhi. Perche'senza di essa da un bel pezzo padroni e prominenti, corrotti e corruttori, potentati ufficialmente legali e loro soci in affari che legali non sono, mi avrebbero spedito in gattabuia o al confino.
*
II. I fautori della riforma Gelli-Berlusconi non fanno mistero di volersi sbarazzare dei controlli di legalita', ovvero di voler governare infischiandosene delle leggi esistenti e soprattutto di quella legge che per i fascisti e' come il fumo negli occhi: la Costituzione repubblicana e antifascista.
Ebbene, per chiunque come il sottoscritto non solo e' avversario politico dei fascisti, dei razzisti e dei seguaci degli sfruttatori e dei golpisti oggi al governo, ma e' anche avversario politico di qualunque governo che voglia porsi al di sopra delle leggi, ne consegue che la difesa della Costituzione repubblicana e antifascista, dei controlli di legalita', e quindi della separazione dei poteri che distingue lo stato di diritto dalla dittatura, suvvia, sono tutti motivi per cui votare No alla riforma Gelli-Berlusconi al referendum del 22-23 marzo.
*
III. La riforma Gelli-Berlusconi e' una parte di un piu' ampio piano golpista chiaramente enunciato dall'alleanza che oggi governa il paese, le altre due si chiamano autonomia differenziata e premierato, e tutte e tre insieme fanno strame della repubblica e della sua legge fondamentale, e mirano a restaurare un regime che nella storia d'Italia abbiamo gia' conosciuto: il regime dell'arbitrio e della violenza, della barbarie che nega l'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani.
Ebbene, chiunque alla restaurazione di quello scellerato regime si oppone non puo' che votare No al referendum: no alla riforma Gelli-Berlusconi, no all'anomia e alla barbarie, no al fascismo che torna.
*
IV. Infine, e per non farla troppo lunga, la riforma Gelli-Berlusconi si prefigge (per esplicita dichiarazione di autorevoli membri del governo in carica) di impedire che il potere giudiziario possa contrastare alcuni crimini efferati ed abominevoli di cui gia' ora il governo (ma non solo esso, ma non solo adesso) si diletta e mena vanto: ad esempio perseguitando barbaramente gli esseri umani piu' bisognosi di aiuto: quelli costretti a fuggire dalle loro case e dai loro paesi e a cercare asilo nel nostro paese (asilo, accoglienza e protezione che la nostra Costituzione stabilisce che hanno pieno diritto ad avere).
La barbarie razzista della persecuzione dei migranti che si concretizza nell'eccidio in corso ormai da decenni nel Mediterraneo e nelle condizioni di umiliazione e sofferenza, quando non addirittura di schiavitu' e di terrore, in cui sono costretti a vivere milioni di persone innocenti nel nostro paese e' un crimine talmente ignobile, talmente infame, che ferisce ed umilia ogni persona decente, e contro il quale la coscienza morale dell'umanita' chiama ad insorgere nonviolentemente per ripristinare la legalita' che salva le vite. Anche per questo occorre votare No al referendum che si svolgera' fra un mese.
*
Ecco, dette in poche parole, le ragioni per cui ho deciso di fondare il comitato "Imputati per il No", del quale peraltro sono ed intendo restare presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere, proboviro, addetto stampa, al catering ed alle pulizie, nonche' unico iscritto. Il comitato non ha fini di lucro e quindi non accetta donazioni e neppure fiori, suggerendo piuttosto a chi concorda con le sue opinioni di adoperarsi in opere di bene.
E naturalmente confido che i magistrati communisti che dovessero giudicarmi in futuro abbiano un occhio di riguardo, perdindirindina.

21. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. BRUNETTONE CHIARCHIARONI: LA LOTTERIA DE LA MAGGISTRATURA

Gentile Presidente der Conzijo
'sta lotteria de la maggistratura
me pare mejo che ggioca' a cquartijo:
presento cqui la mi' cannitatura.

Che ssi ppe' vince c'e' da esse fijo
de lupa o dde mignotta o dde rancura
fidateve che ccio' 'r piu' mmejo artijo
e cquer che cc'e' dda fa' nun cio' ppaura.

Me piaciarebbe d'esse sortecciato
pe' ll'Arta Corte de la Disciprina
pe rroppe r' coso ar giudice screanzato

ch'ar governone nostro nun ze 'nchina;
e cor tignoso che nun z'e' stignato
so usa' ffrusta cortello e stricchinina.

22. CRONACHE DI NUSMUNDIA. ALCESTE SCARDANELLI: LA TRAPPOLA, E COME USCIRNE

La propaganda dei fautori del "si'" alla cosiddetta "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi e' tutta concentrata su un punto solo: la riforma voluta dal governo e' contro i giudici, tutta contro i giudici, solo contro i giudici, e il resto e' silenzio.
Sapendo che se l'elettorato si convince che si vota su questo, tutti voterebbero tre volte si' contro i giudici, ad eccezione dei giudici stessi e forse - forse - dei loro piu' stretti familiari (e di qualche spirito bizzarro come il sottoscritto che per troppe letture hegeliane e marxiste e' bastian contrario per natura e direbbe di no anche all'offerta di avere pizza gratis tutti i giorni).
Perche questo? Perche' la generalita' delle persone odiano essere giudicate (avendone ben donde) e quindi odiano i giudici che sono quelli che ti giudicano. Punto.
*
Invece il referendum, ohibo', non e' su questo, ma su un'altra cosa: e' contro i giudici che non si sottomettono alle voglie del governo.
E perche'? Perche' il governo aspira a poter fare quel che vuole senza trovare ostacoli, e il primo e peggior ostacolo che incontra e' la separazione dei poteri ovvero il controllo dei poteri: che e' il nocciolo duro dello stato di diritto, cio' che lo differenzia dalle dittature.
Il vero quesito referendario, tradotto in lingua corrente, e' infatti: "Siete d'accordo che i giudici devono essere al servizio del governo e dei padroni (di cui il governo e' il comitato d'affari)"?
Orbene, io personalmente non sono d'accordo, e per almeno tre buone ragioni.
*
La prima: non mi piace questo governo, e certamente io - si parva licet componere magnis - non posso piacere ad essolui.
Perche' non mi piace questo governo? Perche' lo compongono personaggi provenienti da tre partiti politici: rispettivamente il partito neofascista, il partito razzista, il partito dei devoti al culto padronale (ed en passant al "piano di rinascita" piduista).
Ora, io detesto e cerco di contrastare il fascismo, il razzismo, gli sfruttatori e i poteri occulti. E mi pare detto tutto.
Cosa tutti quei signori al governo e al loro seguito possano pensare di uno come me credo non ci sia neppure bisogno di scriverlo (il turpiloquio non essendo un buon argomento ne' una gradevole lettura).
La seconda ragione e' che io sono un sostenitore dell'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani, e quindi della Costituzione repubblicana e antifascista che l'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani riconosce e difende.
Invece la cosiddetta "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi, e il governo che vuole imporla, quell'eguaglianza nega radicalmente e di quella Costituzione vorrebbe fare strame. Et de hoc satis.
La terza ragione, senza farla tanto lunga, e' che non solo non mi piace il governo attuale, ma non mi piace nessun governo che abusi del suo potere, non mi piace nessun governo che violi le leggi scritte e i doveri morali, non mi piace nessun governo che non sia pronto a rimettere le deleghe se viene colto col sorcio in bocca o se perde la fiducia dei governati, e forse forse a dirla proprio tutta credo che non mi piacerebbe nessun governo (ad eccezione forse della Comune di Parigi) neanche se ne facessi parte io stesso, se posso parafrasare quell'altro Marx.
E' che da giovane ho letto Tacito e Dante, Spinoza e Diderot, Hannah Arendt ed Elias Canetti. Chi legge queste righe vorra' compatirmi.
*
E quindi?
E quindi al referendum del 22-23 marzo voto "no".
E siccome so in che paese vivo, questo articolo e' firmato con uno pseudonimo. Qua nessuno e' fesso.

23. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. TRISTANO MISERELLI: GENIALE MIA PROPOSTA DI INNO PER IL "SIGNORSI'" AL REFERENDUM

Illustrissima Presidente del Consiglio!
Illustrissimo Ministro del Merito e della Giustizia!
Illustrissimo Direttore de "La Difesa della Razza"!
Illustrissimo Trentatre' della Loggia Propaganda 2!
Illustrissimo Padrone delle Televisioni!
Con la presente sono a proporVi un Inno da cantare in apertura e chiusura di tutte le Manifestazioni Patriottiche per il "Signorsi'" al referendum prossimo venturo.
Chi sono io che mi permetto di proporre questa proposta alle Signorie Loro Illustrissime? Un Italiano, Un Patriota, Un Camerata, UN Ariano e un Fedele Telespettatore.
Quale e' la geniale (diciamolo pure senza falsa modestia: geniale) proposta che mi permetto di proporre alle Signorie Loro Illustrissime? Un canto che tutti conoscono ed in cui tutti si riconoscono. S'intitola "Nessuno mi puo' giudicare nemmeno tu", e andava di moda quando io ero un Giovane Latin Lover nonche' Figlio Dei Fiori che allora andava di moda cosi' per rimorchiare le femmine svitate.
Con questo inno la vittoria e' certa.
Se vorrete mandarmi un'adeguata ricompensa per aver messo a disposizione della Causa e dell'Idea questa Geniale Proposta, in calce alla presente trovate il mio indirizzo e l'iban.
E se c'e' a disposizione un posto in un qualsivoglia ministero o altro ufficio o in televisione o anche un portierato dove che sia, tenetemi presente, che qui la vita e' veramente dura.
Porgendo alle Signorie Loro Illustrissime Saluti Nazionali e Vittoriosi,
Vincere e Vinceremo!
Tristano Miserelli (Un Italiano, Un Patriota, Un Camerata, UN Ariano e un Fedele Telespettatore)

24. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. ESCLUSIVO: NOVE PIU' NOVE SLOGAN DALLA RELAZIONE SEGRETA DELLO SPIN DOCTOR DEL GRAN CIAMBELLANO DI QUESTO ANTICO E NOBILE REAME DI NUSMUNDIA PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA

1. nove slogan per il signorsi'
Chi vota si' campa cent'anni
chi vota si' non dorminpiedi
chi vota si' gli amici se lo ricordano
chi vota si' vince la lotteria
chi vota si' va al Grande Fratello
chi vota si' l'autorita' vede e provvede
chi vota si' c'e' pronta la busta e il cestino
chi vota si' nun te ce vengono a bussa' la notte
chi vota si' amnistia preventiva
*
2. nove slogan contro il signorno'
Chi vota no se magna i saltapicchi
chi vota no le busca cinque a zero
chi vota no cia' la forfora e i pidocchi
chi vota no va in bianco pure stanotte
chi vota no nun ha mai azzeccato 'n terno
chi vota no perde pure se gioca da solo
chi vota no je possa pija' 'n herpes
chi vota no cia' gusto a anna' 'n Siberia
chi vota no vedi tu se domani nun te buttamo in mezzo a 'na strada o ar gabbio

25. CRONACHE DI NUSMUNDIA. I NOSTRI SONDAGGI: IL CENTO PER CENTO DEI NOSTRI TRE INTERVISTATI VOTA NO AL REFERENDUM

Voto no al referendum. Mi chiedo perche'. Non lo so, ma voto no lo stesso.
Chi vota no non sbaglia mai.
*
Voto no al referendum. Voto sempre al contrario di quello che dice il governo.
Cosa penso del governo non lo dico, mica mi voglio beccare una querela.
*
Voto no al referendum, sicuro come una messa.
Ha detto che mi dava dieci euro se rispondevo cosi', giusto?

26. GALGENLIEDER. CALICANTO SCASSARECCHIE: E DDICO NO ('NA CANZONCELLA DE' TEMPACCI NOSTRI)

E ddico no, e ddico no a la guerra
pecche' mme pare ch'e' 'na cosa 'nfame
scanna' la ggente e ddevasta' la terra
e ar monno fallo diventa' lletame.

E ddico no, e ddico no ar governo
che vvole comanna' ccome je pare
rubbanno sia d'estate che dd'inverno
e ppe' cchi ssoffre so' ppronte le bbare.

E ddico no, e ddico no a 'sto guajo
de la riforma Gelli-Bellusconi
che i ggiudici le vo' ttene' ar guinzajo
pe' ffaje assorve tutti li padroni.

27. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. DR. EUSTACHIO MABUSE: CINQUE UTILI CONSIGLI AI PROPAGANDISTI DEL SI' AL REFERENDUM

Consiglio primo: come mettere la pulce nell'orecchio ai communisti che votano no
- Permette una domanda?
- Prego.
- Dicono, mi scusi, che lei voterebbe no al referendum.
- E' vero.
- E non le pare di fare proprio una grande, come posso dire, una grande sciocchezza?
- No. Perche'?
- Come perche', perche' dopo che avrete perso vi verranno a cercare, altroche' se vi verrano a cercare...
- Caro signore, io non credo proprio. E comunque penso che il referendum lo vinciamo noi.
- Ah, povero illuso, povero illuso... vabbe', la saluto, eh? E si ricordi, si ricordi di quel che le ho detto.
*
Consiglio secondo: come convincere gli incerti
- Scusi.
- Prego?
- No, mi chiedevo, lei abita da queste parti?
- Direi di si', a due passi da qui.
- Ah, infatti, immaginavo...
- Immaginava cosa?
- Niente, niente, pensavo tra me, pero'...
- Pero'?
- Ma si', glielo dico. Lei mi sembra una persona perbene, ed anche, se mi permette di dirlo, simpatica.
- Grazie.
- Non c'e' di che. Posso, diciamo cosi', darle un consiglio? In tutta confidenza, eh.
- Certamente.
- Ecco, non mi faccia dire altro, ma insomma, ecco, ho saputo da fonte certa... lei abita qui vicino ha detto, vero?
- Si', si'.
- Ecco: dia retta a uno stupido, ma uno stupido che le vuole bene: voti si' al referendum.
- Ma io veramente, neppure pensavo di andarci, a votare.
- Mi dia retta, voti si' e non mi faccia dire altro. Pensi a se' e alla famiglia.
- Ma io veramente vivo solo.
- Lo so, lo sappiamo, lo sappiamo, ma io intendevo gli altri parenti.
- Mamma?
- Anche. Non mi faccia dire altro. Voti si' e non se ne pentira'.
- Grazie, grazie.
- Di niente, di niente. Buongiorno.
*
Consiglio terzo: come persuadere i riottosi
- Permette che mi presenti?
- Come dice?
- Il dottor Mabuse, ha sentito parlare di me?
- Veramente no.
- Non segue i talk in tivu'?
- Veramente lavoro fino a tardi.
- Ah, ecco perche' la trovo su questo treno. Torna a casa a quest'ora, eh?
- In effetti...
- Ecco perche' non guarda la televisione, eh?
- No, pero' seguo Sanremo e le partite sul telefonino.
- Bravo, bravo.
- Grazie.
- E... ha saputo del referendum?
- Si', ne ho sentito parlare.
- E sa gia' come deve votare?
- Questo, se permette, e' affar mio.
- Certo, certo. Pero' e' anche affare del governo, no?
- E allora?
- E allora diciamo che c'e' un elenco di nomi e a fianco di ogni nome una casella vuota.
- Non capisco proprio perche' mi dice tutto questo.
- Eppure lei mi sembra una persona sveglia: in quella casella si puo' mettere una crocetta oppure no.
- E che significherebbe?
- Il governo vede tutto, lo sa. Mica sara' uno di quei fessi che si crede che il voto e' segreto?
- Certo che no.
- Appunto. E ci tiene al suo lavoro, no?
- Certo che ci tengo, anche se e' un lavoro di merda: mi da' da vivere.
- Bravo, vedo che lei ha capito tutto. Bravo, bravo.
- Invece non ho capito un bel niente.
- Si' che ha capito. Voti si' e non se ne pentira'. Adesso devo scendere, questa e' la mia fermata. Buona serata.
*
Consiglio quarto: suonando i campanelli
- Si'?
- Buongiorno. E' la famiglia ...?
- Certo, c'e' scritto sul campanello che ha suonato.
- Infatti. Per questo ho suonato il campanello, per parlare con lei.
- Con me?
- Con lei.
- Senta, non abbiamo bisogno d niente.
- E io non vendo niente, son qui per darle un avviso.
- Che avviso?
- Un avviso pubblico.
- Allora le apro il portone.
- No, non serve, abbiamo gia' tutti i suoi dati, non serve che lei apra.
- E allora che vuole?
- Le sto facendo un favore, le sto facendo.
- Che favore?
- Le sto dicendo quello che deve fare.
- E che dovrei fare?
- Voti si' al referendum.
- E perche'?
- Per evitare che accadano cose brutte, no?
- Quali cose brutte?
- Cose brutte. Ecco, ho il suo nome sull'elenco, adesso ci metto la spunta, e si riguardi.
- Ma chi e' che parla?
- Un amico, un amico devoto. Adesso. Poi, dipende da lei. Non faccia stupidaggini, eh? Addio.
*
Consiglio quinto: Rinforzando i nostri
- Giggi?
- Si'.
- Sono Bruno.
- Che c'e'?
- Ti ricordi, si', come si vota?
- Si' che mi ricordo.
- E come si vota?
- Si vota si'.
- Giusto. E quanti siete in famiglia?
- Lo sai quanti siamo.
- Quanti siete che votate, fesso.
- Io, mia moglie, Ciccio che e' maggiorenne.
- E poi?
- Siamo questi.
- E andiamo, non mi far perdere tempo che poi lo devo dire all'onorevole, che ci sono diecimila come te che gli fanno la corte per quel posticino.
- Ma me lo avevi promesso a me.
- Si', se fai il bravo.
- E io faccio il bravo, faccio il bravo si'.
- E allora fatti un elenchetto di tutti i parenti, chiamali, digli che devono votare si' se non vogliono farti passare un guaio e stasera ti richiamo e mi dai l'elenco con tutti i nomi, gli indirizzi e i numeri di telefono di quelli che si sono impegnati a votare si', occhei?
- Occhei, occhei.
- Non fare fesserie, eh?
- No, no.
- Ti richiamo stasera, chiaro?
- Chiaro, chiaro.
- Devono essere almeno quindici, e' chiaro?
- Quindici non lo so...
- Devono essere almeno quindici, non farmi perdere tempo.
- Ci provo, ci provo.
- Non provarci, fallo e basta.
- Si', ho capito.
- Guarda che poi li contiamo come hanno votato, diglielo. E digli che chi sgarra paga, e paghi pure tu.
- Si', si'.
- Vedi di fare il dovere tuo e vedrai che l'onorevole non si scorda di te.
- Grazie, grazie.
- Bene. Al lavoro, eh? Ci sentiamo stasera.

28. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. SCAGNOZZO BAGHERONI: NUOVI UTILI CONSIGLI AI PROPAGANDISTI DEL SI' DA PARTE DI UN'AUTOREVOLE FONTE ANONIMA

a) Slogane gajardi:
- Vvotate si' che senno' Trampe ve bombarda.
- Vvotate si' che senno' 'r governo s'offenne e vve leva le penzioni.
- Vvotate si' che senno' fate la fine de' negri 'n fonno ar mare e dde le femministe che 'r su' marito j'ha strizzato 'r collo.
- Vvotate si' che senno' ve venimo a cerca, eccome se vve venimo a cerca.
- Chi vvota no je puzza 'r fiato.
- Chi vvota no je famo la discarica sotto casa.
- Chi vvota no je se scarica 'r telefonino.
- Chi vvota no nun dico che ffinisce subbito subbito ar gabbio, ma nun ze sa mmai. A bon intennitor...
*
b) Sotto casa de' communisti:
- passaje davanti e lassacce casca' ppe' tterra le bbucce de le banane.
- scriveje sur muro le cose belle der Ventegno (li treni 'n orario, la conquista de l'impero, la difesa de la razza, l'alleato ggermanico...).
- Metteje ne la cassetta de la posta 'na bbottijetta d'ojo de ricino.
- 'Mpiccajece 'n bambolotto co' tutti li spilloni che lo bucheno.
- Faje la serenata cantanno Ggiovinezza e Faccettanera, e quanno apreno la finestra via a tutta callara, sverti come la porvere.
- Strillaje forte che cianno le corna.
*
c) Sur piazzale davanti ar tribunale:
- Metteje 'no striscione co' scritto mo' la ggiustizzia ve la damo nue.
- Lassaje ai giudici 'n termos cor caffe' de Pisciotta.
- 'Na bbella semina de chiodi a ttre ppunte.
- Accenne lo stereo a palla co ll'inno de Forzitaja.
- Paga' 'n poraccio scemo pe' sta' lli' cor gremmiulino e la cazzola a rride come 'n zomaro.
- Faje trova' ppe' tterra 'n telegramma co' scritto gameover tutti 'n Zzibberia.
*
d) a chi vvota si':
- Ggita a Ppredappio gratisse e cco' la colazzione pagata.
- kit der si' cor fez, 'r manganello e 'n abbonamento pe' vvede tutte le partite 'n televisione.
- Affitto de 'na ruspa pe' anna' a sbraca' le case de l'immicrati 'r fine settimana.
- Tre bbijetti gratisse p'anna' ar bordello appena che 'r governo le riapre.
- N'audizzione pe' Ccanzonissima.
- Legge d'amnistia pe' cquelle quattro cazzatelle ch'emo fatto tutti.
- 'Na bbona parola cor cravattaro.
- A cchi ha fatto le scole medie e ha vvotato sempre ggiusto 'n postarello ar commune o ar ministero.

29. GALGENLIEDER/PARCONDICIO: "LOGGIA PROPAGANDA 2 & FRIENDS FAN CLUB": UNA LETTERA AL DIRETTORE

Signor direttore di questo foglio chiassosamente bolscevizzante ed antinazionale,
le scrivo in qualita' di Presidente pro tempore del recentemente costituito Fan Club denominato "Loggia Propaganda 2 & Friends Fan Club" che si propone di restituire l'Onore che gli spetta allo storico Sodalizio cui e' intitolato. Mi consenta.
*
Ebbene, signor direttore, finanche il suo foglio sozzo e sovversivo e' stato costretto ad ammettere che la Grande Riforma della Giustizia Giusta varata dal Governo Nazionale trae origine dal "Piano di rinascita democratica" elaborato dal patriottico Istituto cui il nostro Fan Club dedica la sua grata e devota memoria e tenace e febbrile azione di rinnovato proselitismo.
Ne' puo' esservi dubbio che il Plebiscito del 22-23 marzo confermera' quella Sacrosanta Riforma in forza del voto di tutti gli Autentici Patrioti a scorno di voi patetici e grotteschi senzadio, senzapatria e senzafamiglia, da lunga pezza gia' finiti nella spazzatura della storia.
Questo Eccelso Provvvedimento, castigando i comunisti paludati in toga e in ermellino, restituisce al Governo Nazionale, Guida del Popolo (Populi Dux, nella Lingua dell'Impero), l'Indivisa Potesta' di cui ogni Guida Suprema ha bisogno per portare la Nazione ai piu' elevati traguardi: come l'Impero anzidetto, la Purezza della Razza, la cessazione degli scioperi e delle altre impertinenze delle vili classi inferiori e servili, l'arrivo dei treni in orario, la vittoria ai mondiali di calcio. L'Italia e'il paese che amo.
*
Neanche voi comunisti trinariciuti avete potuto negare che la fonte di questo Sagace Provvedimento cosi' lungamente atteso dalla Nazione tutta e' quel Luminoso Piano elaborato appunto dalla Gloriosa Loggia Propaganda 2 a maggior gloria del Grande Architetto dell'Universo, la cui integrale applicazione sara' la salvezza della nostra Beneamata Nazione dalla congiura bolscevica dei Savi Anziani di Sion contro cui impavidamente lotto' ogni bennato ingegno delle Squadre d'Azione e della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E Forza Italia per fare e per crescere.
*
Ordunque, abbiate il buonsenso, finche' siete il tempo, d'inchinarvi a riconoscere il valore anche degli altri elementi portanti e punti qualificanti del "Piano di rinascita democratica" che dopo la riforma della giustizia sara' d'uopo finalmente rendere anch'essi Legge dello Stato al fine di riprendere il percorso vittorioso avviato con la Marcia su Roma ed interrotto dalla congiura dei meticci e degli iloti che ha ridotto l'Italia gagliarda e legionaria allo stato presente di prostrazione e di sostituzione etnica.
Abbiate il buonsenso, finche' siete il tempo, di genuflettervi e propalare ai vostri analfabeti lettori gli altri sublimi contenuti del Luminoso Piano troppo a lungo vittima della persecuzione da parte dei magistrati rossi e vendipatria, cosi'come della congiura del silenzio e della calunnia vituperosa da parte delle classi pericolose e dell'arte degenerata.
E poiche' e' ben chiaro che non ne avrete affatto il buonsenso, da rustici incolti e pusillanimi quali indubitabilmente siete, sara' la Risplendente Gioventu' del Littorio, fiero l'occhio e svelto il passo, ad erudire voi e i vostri onocefali sodali con gli argomenti adatti per si' dure zucche. Viva l'Italia e viva le cene eleganti!
*
Voglia gradire, signor direttor baronfottuto, distintissimi saluti romani,
il Presidente pro tempore del "Loggia Propaganda 2 & Friends Fan Club"

30. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. BRICCOBALDO COTURNATI: CIA' RRAGGIONE LA  MELLONI

Cia' rraggione la Melloni
che li ggiudici stronzoni
cianno rotto li cojjoni

Cia' rraggione la Melloni
che li ggiudici bbabbei
cianno rotto i zzebbedei

Cia' rraggione la Melloni
che li ggiudici sofisti
so' pezzenti e communisti

Cia' rraggione la Melloni
che li ggiudici anticristi
se facessero trappisti

Cia' rraggione la Melloni
che cce vo' la dittatura
e spacca' 'gni testa dura

Cia' raggione la Melloni
che la guerra e la tortura
so' ddu' leggi de natura

31. GALGENLIEDER: CANAGLIOZZO CANAGLIOZZI: PE' FFA' DDISPETTO AI RICCHI E A LI FASCISTI

Pe' ffa' ddispetto ai ricchi e a li fascisti
je voto no a la fine del mese
ar referenno e annasse a quer paese
tutto 'r governo e tutti li razzisti

je voto no a li capitalisti
je voto no a cchi pparla ll'inglese
je voto no ar nobbile e ar borghese
je voto no ai ruffiani e ai ggiornalisti

perche' 'r potere a mme mbe' mme fa schifo
che sso' tutti 'na mucchia d'assassini
je pozzino pija la peste e 'r tifo

che ssanno solo fa' gguerre e ccasini
e cquanno che je sto davanti ar grifo
je dico no a 'sta massa de strozzini.

32. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. RUBBIZZO RUSPAEGNOTTE: LETTERA CIRCOLARE AI FIGLI DELLA LUPA

A voi glorioso futuro della stirpe!
A voi eredi di Roma e dell'Impero!
A voi del Duce e della Lupa figli!
*
All'armi, all'armi, e' questa la consegna:
Primo:
Si riferisca al Federale
se mamma o babbo sono antitaliani
e al plebiscito prossimo venturo
votano no da vili bolscevichi.
Secondo:
si faccia di proselitismo opera
al campo di calcetto al bar a scuola
in casa ai giardinetti e all'oratorio
in pro del si' italico e virile
come un sol uomo uniti a chi governa
questa Nazione e Popolo d'Eroi.
Terzo:
a chi convince piu' di cinque reprobi
a chi denuncia piu' di tre parenti
in premio un pugnale con inciso
del Duce uno o piu' immortali motti.
*
All'armi, all'armi, Figli della Lupa:
sul bagnasciuga si fermi il meticcio
torni ai fornelli l'empia femminista
in cella il pacifista imbelle e vile
assaggi il comunista il patrio acciaro
della democrazia la lue si estingua
ed al confino il magistrato infido.
*
Dal campo d'armi in questo di' radioso
Rubbizzo Ruspaegnotte, Seniore della Milizia

33. GALGENLIEDER/PARCONDICIO. FARINACCIO STARACINI: LA VERITA' SSU 'STA RIFORMA BBELLA

La verita' ssu 'sta riforma bbella
mo' vve la dico io, cocchi de mamma.
Er giudice marzista s'aribbella?
l'annamo a ppija e vegghi come smamma.

Nun je sfaciola a ddove' ffa' ll'ancella
der governone nostro de la fiamma?
cor manganello 'na ripassatella
e la finisce cqui de fa' 'sto dramma.

Li ggiudici so' ccome i regazzetti
du' scialacquoni e ll'hai rimessi a pposto
e mmessi a pposto essi er ggioco e' fatto

vorrebbe da vede' cchi e' ttanto matto
da roppe 'r bazzo a 'sto governo tosto
pe' ffa' la fine de Grasci e Ggobbetti.

Diffusione a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 13 marzo 2026

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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