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[Nonviolenza] "Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature, contro tutte le uccisioni". Un incontro il 3 marzo a Viterbo
- Subject: [Nonviolenza] "Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature, contro tutte le uccisioni". Un incontro il 3 marzo a Viterbo
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Wed, 4 Mar 2026 13:25:47 +0100
"CONTRO TUTTE LE GUERRE, CONTRO TUTTE LE DITTATURE, CONTRO TUTTE LE UCCISIONI". UN INCONTRO IL 3 MARZO A VITERBO
Martedi' 3 marzo 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro "Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature, contro tutte le uccisioni".
*
Di seguito una minima, frettolosa e parzialissima sinossi dei temi su cui si e' riflettuto, partendo dal dovere personale - inerente alla costituzione morale di ogni essere umano - di opporsi a tutte le uccisioni e le violenze, di porsi all'ascolto dell'altro e comprenderne le ragioni, di applicare il principio responsabilita', di esercitare il costante compito del dubbio e della parresia, di opporre la propria obiezione di coscienza e la propria resistenza nonviolenta a tutte le menzogne, le ingiustizie, le vilta', i crimini, i poteri criminali e le strutture, gli istituti e le ideologie dell'oppressione e della disumanita'.
1. Cosa sta accadendo: la barbarie si sostituisce alla civilta', la forza bruta al diritto, l'umanita' intera e' in pericolo
Proviamo a riassumere cosa sta accadendo in termini semplici e chiari (e necessariamente parziali e semplificati, cioe' decontestualizzando alcuni fatti salienti che andrebbero invece interpretati nel quadro d'insieme e nella dinamica complessa e complessiva).
Negli ultimi anni abbiamo assistito a esplosioni di violenza che stanno mettendo in pericolo l'intera umanita'.
Mentre perdurano ovviamente tante scellerate violenze strutturali (imperialismo, razzismo, dittature, oppressione di classe, oppressione di genere, disastro ecologico, etc.) e tanti sanguinari conflitti locali, regionali e globali (per quanto sovente variamente camuffati), si sono aggiunti alcuni eventi che hanno travolto la civilta' sostituendovi la barbarie e che hanno distrutto il diritto internazionale sostituendovi una violenza senza limiti da parte di poteri politici, economici e ideologici globalmente o localmente dominanti.
a) L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022 ha scatenato una guerra nel cuore d'Europa che dopo quattro anni ancora perdura e che ha provocato innumerevoli vittime e catastrofi ambientali, una sempre piu' palese militarizzazione e fascistizzazione dell'intero continente, un forsennato riarmo e un cieco nazionalismo sciovinista e bellicista che stanno travolgendo ovunque la democrazia.
b) Il pogrom del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas (un atto scellerato ed infame, e non un "atto di resistenza": massacrare e rapire ragazzi che ballano in una festa nel deserto e' un crimine abominevole senza giustificazione alcuna) ha scatenato la reazione del governo criminale, fascista e razzista di Israele che, lungi dal cercare di liberare le persone rapite, ha mirato a distruggere le condizioni della vita a Gaza ed ha trucidato decine e forse centinaia di migliaia di persone inermi e innocenti: questa azione militare israeliana folle e sciagurata configura sicuramente una colluvie di crimini di guerra e di crimini contro l'umanita', ed ha implicato atti sicuramente qualificabili come genocidari; e a questo si aggiunga la ripresa della guerra contro il Libano e gli atti di aggressione e di vera e propria guerra contro l'Iran.
c) La guerra all'Iran da parte d'Israele e degli Stati Uniti d'America che dopo gli atti delittuosi e bellici degli anni e dei mesi scorsi e' adesso giunta al culmine dello scatenamento di una vera e propria guerra d'aggressione che puo' portare a una catastrofe esiziale.
d) La sempre piu' frequente ed estesa barbarie dei cosiddetti "omicidi mirati", ovvero assassinii compiuti in violazione di ogni legge.
e) Il disprezzo finanche ostentato per le istituzioni internazionali create al termine della seconda guerra mondiale per liberare l'umanita' dal flagello della guerra; e conseguentemente la riduzione all'impotenza dell'Onu.
f) Il folle riarmo e la sempre piu' proterva aggressivita' delle alleanze militari.
g) Il razzismo crescente e sempre piu' violento, sistemico ed istituzionale.
Tutti questi fatti, e molti altri (le cosiddette "guerre dimenticate" in Africa ed Asia; le dittature fasciste comunque travestite; la repressione stragista delle persone e dei movimenti che lottano nonviolentemente per i diritti umani fondamentali; l'imperialismo e il neocolonialismo in espansione) stanno precipitando il mondo in una barbarie da "bellum omnium contra omnes" in cui vige solo la legge del piu' forte (ovvero il potere stragista dei peggiori criminali), e quindi nell'abisso al cui fondo vi e' la guerra mondiale e nucleare che puo' distruggere l'umanita' intera ed avvelenare irreversibilmente quest'unico mondo vivente di cui tutti noi esseri umani siamo insieme parte e custodi.
2. Cosa occorre fare: abolire la guerra, ripristinare la legalita' che salva le vite, gestione negoziata dei conflitti, difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani, scelta della nonviolenza
a) Abolire la guerra: e quindi disarmo e smilitarizzazione. Non c'e' piu' tempo da perdere.
b) Ripristinare la legalita' che salva le vite: e rimuovere dai pubblici uffici e portare dinanzi alle competenti corti di giustizia tutti i governanti responsabili delle stragi in corso.
c) Gestione negoziata dei conflitti ispirata ed orientata alla ricerca del bene comune e della salvezza dell'intera famiglia umana.
d) Difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani: senza di cui non vi e' argine alla barbarie e alla catastrofe.
e) Scelta della nonviolenza: come principio ricostitutivo del legame sociale e della comune responsabilita', e come insieme di valori e metodi relazionali, interpretativi, deliberativi, operativi, ricostruttivi, riparativi, in un orizzonte di universale solidarieta' e riconoscimento di dignita' e diritti.
3. Liberta' per il popolo palestinese e per il popolo iraniano, liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo
a) Liberta' per il popolo palestinese: cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967, smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; e sia liberato immediatamente e senza condizioni Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
b) Liberta' per il popolo iraniano: cessazione del regime dittatoriale e riconoscimento di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
c) Abolire razzismo e schiavismo.
d) Liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo.
e) Contrastare e sconfiggere il terrorismo dei potenti, il terrorismo dei fanatici e il terrorismo dei disperati: allontanando dal potere politico tutti i criminali che ne abusano e ripristinando la primazia delle leggi e del bene comune dell'umanita' rispetto a tutti i poteri; prosciugando il fanatismo con l'educazione e la cultura, il dialogo e l'esercizio della ragione, la comprensione e la soddisfazione dei bisogni fondamentali; contrastando la disperazione facendo in modo che nessun essere umano vi sia precipitato, abbandonato o forzosamente mantenuto.
4. Un appello essenziale, irrinunciabile e non rinviabile
Fermare immediatamente tutte le guerre.
Salvare le vite di tutte le persone che e' possibile salvare.
Riconoscere che siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.
Riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Nel corso dell'incontro e' stato ricordato ancora una volta Alfio Pannega, il poeta antifascista nonviolento viterbese deceduto nel 2010, e il suo impegno nonviolento per la pace, per i diritti umani, per la difesa del mondo vivente.
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; in questi mesi si sta finalmente avviando la sua realizzazione.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
*
Nel corso dell'incontro e' stato ancora una volta confermato pieno sostegno all'iniziativa "Per la pace nel cuore d'Europa" e quindi anche concretamente alle "Tre proposte a ogni persona di volonta' buona per la pace nel cuore d'Europa".
Parlamenti e governi di tutta Europa finalmente ascoltino la voce della ragione; ascoltino l'appello del papa per la pace disarmata e disarmante; ascoltino il dettato della legalita' costituzionale e del diritto internazionale.
Si torni al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana che recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta' degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Si torni al rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che all'articolo 2 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita".
Si torni al rispetto della Carta delle Nazioni Unite che si apre con le parole: "Noi, popoli delle nazioni unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra".
Si torni al rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all'articolo 3 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona".
Occorre abolire la guerra che sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani.
Occorre realizzare la pace disarmata e disarmante che sola salva tutte le vite.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.
*
La prima proposta: scriviamo alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Carissime e carissimi,
vi preghiamo di voler scrivere alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: ambrusitalia at mid.ru, culturaroma at mid.ru, consitalia at mid.ru, emb_it at mfa.gov.ua, gc_it at mfa.gov.ua
Il messaggio che proponiamo e' il seguente:
"Gentilissimi ambasciatori di Russia ed Ucraina,
vi saremmo assai grati se voleste trasmettere questa richiesta di pace ai vostri governi.
Sia la pace nel cuore d'Europa.
Cessino immediatamente le uccisioni e le devastazioni.
Si passi immediatamente dal conflitto armato al negoziato diplomatico.
Si inviino aiuti umanitari a tutte le vittime della guerra che alla guerra sono sopravvissute.
Si costruisca un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
FIRMA, DATA, INDIRIZZO DEL MITTENTE".
Facciamo sentire la voce dell'umanita'.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
La seconda proposta: diffondiamo ovunque la richiesta rivolta ai governi di non uccidere piu'.
Alle persone amiche della nonviolenza, alle associazioni democratiche, alle istituzioni sollecite del bene comune, ai mezzi d'informazione, chiediamo di diffondere ovunque possibile questa richiesta rivolta ai governi di Russia ed Ucraina e con essi ai governi di tutti i paesi europei:
"Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di non uccidere piu' i cittadini di Russia e Ucraina.
Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di cessare immediatamente la guerra ed avviare immediatamente negoziati di pace.
Chiediamo a tutti i governi europei la pace disarmata e disarmante, che sola salva le vite, dall'Atlantico agli Urali.
Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Il movimento della societa' civile scaturito dall'appello 'per la pace nel cuore d'Europa'".
*
La terza proposta: sottoscriviamo e sosteniamo l'appello "per la pace nel cuore d'Europa".
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui essa consiste; per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?
Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo?
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Il momento di salvare tutte le vite umane e' adesso.
Il momento di abolire la guerra e' adesso.
Il momento del disarmo, sola legittima difesa dell'umanita' intera, e' adesso.
Il momento di risolvere tutti i conflitti con il rispetto della vita e dei diritti, con il dialogo, la comprensione, la solidarieta', la cura e la misericordia e' adesso.
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui consiste.
Per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
Per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Solo la pace salva le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Il testo seminale dell'appello "Per la pace nel cuore d'Europa" con le firme di tutte le persone e le associazioni sottoscrittrici e con i molti altri contributi di riflessione e proposta che nel frattempo lo hanno arricchito ed approfondito possono essere richiesti scrivendo agli stessi indirizzi: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it.
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Ripetiamo ancora una volta alcune fondamentali verita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi sempre a tutte le uccisioni.
Porsi sempre dalla parte di tutte le vittime contro tutti i carnefici.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Non "si vis pacem, para bellum", ma "si vis pacem, para pacem".
Non "fiat iustitia, pereat mundus", ma "vivat mundus et fiat iustitia".
Non "dulce et decorum est pro patria mori", ma "dulce et decorum est vivere et vivere sinere".
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 4 marzo 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Martedi' 3 marzo 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro "Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature, contro tutte le uccisioni".
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Di seguito una minima, frettolosa e parzialissima sinossi dei temi su cui si e' riflettuto, partendo dal dovere personale - inerente alla costituzione morale di ogni essere umano - di opporsi a tutte le uccisioni e le violenze, di porsi all'ascolto dell'altro e comprenderne le ragioni, di applicare il principio responsabilita', di esercitare il costante compito del dubbio e della parresia, di opporre la propria obiezione di coscienza e la propria resistenza nonviolenta a tutte le menzogne, le ingiustizie, le vilta', i crimini, i poteri criminali e le strutture, gli istituti e le ideologie dell'oppressione e della disumanita'.
1. Cosa sta accadendo: la barbarie si sostituisce alla civilta', la forza bruta al diritto, l'umanita' intera e' in pericolo
Proviamo a riassumere cosa sta accadendo in termini semplici e chiari (e necessariamente parziali e semplificati, cioe' decontestualizzando alcuni fatti salienti che andrebbero invece interpretati nel quadro d'insieme e nella dinamica complessa e complessiva).
Negli ultimi anni abbiamo assistito a esplosioni di violenza che stanno mettendo in pericolo l'intera umanita'.
Mentre perdurano ovviamente tante scellerate violenze strutturali (imperialismo, razzismo, dittature, oppressione di classe, oppressione di genere, disastro ecologico, etc.) e tanti sanguinari conflitti locali, regionali e globali (per quanto sovente variamente camuffati), si sono aggiunti alcuni eventi che hanno travolto la civilta' sostituendovi la barbarie e che hanno distrutto il diritto internazionale sostituendovi una violenza senza limiti da parte di poteri politici, economici e ideologici globalmente o localmente dominanti.
a) L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022 ha scatenato una guerra nel cuore d'Europa che dopo quattro anni ancora perdura e che ha provocato innumerevoli vittime e catastrofi ambientali, una sempre piu' palese militarizzazione e fascistizzazione dell'intero continente, un forsennato riarmo e un cieco nazionalismo sciovinista e bellicista che stanno travolgendo ovunque la democrazia.
b) Il pogrom del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas (un atto scellerato ed infame, e non un "atto di resistenza": massacrare e rapire ragazzi che ballano in una festa nel deserto e' un crimine abominevole senza giustificazione alcuna) ha scatenato la reazione del governo criminale, fascista e razzista di Israele che, lungi dal cercare di liberare le persone rapite, ha mirato a distruggere le condizioni della vita a Gaza ed ha trucidato decine e forse centinaia di migliaia di persone inermi e innocenti: questa azione militare israeliana folle e sciagurata configura sicuramente una colluvie di crimini di guerra e di crimini contro l'umanita', ed ha implicato atti sicuramente qualificabili come genocidari; e a questo si aggiunga la ripresa della guerra contro il Libano e gli atti di aggressione e di vera e propria guerra contro l'Iran.
c) La guerra all'Iran da parte d'Israele e degli Stati Uniti d'America che dopo gli atti delittuosi e bellici degli anni e dei mesi scorsi e' adesso giunta al culmine dello scatenamento di una vera e propria guerra d'aggressione che puo' portare a una catastrofe esiziale.
d) La sempre piu' frequente ed estesa barbarie dei cosiddetti "omicidi mirati", ovvero assassinii compiuti in violazione di ogni legge.
e) Il disprezzo finanche ostentato per le istituzioni internazionali create al termine della seconda guerra mondiale per liberare l'umanita' dal flagello della guerra; e conseguentemente la riduzione all'impotenza dell'Onu.
f) Il folle riarmo e la sempre piu' proterva aggressivita' delle alleanze militari.
g) Il razzismo crescente e sempre piu' violento, sistemico ed istituzionale.
Tutti questi fatti, e molti altri (le cosiddette "guerre dimenticate" in Africa ed Asia; le dittature fasciste comunque travestite; la repressione stragista delle persone e dei movimenti che lottano nonviolentemente per i diritti umani fondamentali; l'imperialismo e il neocolonialismo in espansione) stanno precipitando il mondo in una barbarie da "bellum omnium contra omnes" in cui vige solo la legge del piu' forte (ovvero il potere stragista dei peggiori criminali), e quindi nell'abisso al cui fondo vi e' la guerra mondiale e nucleare che puo' distruggere l'umanita' intera ed avvelenare irreversibilmente quest'unico mondo vivente di cui tutti noi esseri umani siamo insieme parte e custodi.
2. Cosa occorre fare: abolire la guerra, ripristinare la legalita' che salva le vite, gestione negoziata dei conflitti, difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani, scelta della nonviolenza
a) Abolire la guerra: e quindi disarmo e smilitarizzazione. Non c'e' piu' tempo da perdere.
b) Ripristinare la legalita' che salva le vite: e rimuovere dai pubblici uffici e portare dinanzi alle competenti corti di giustizia tutti i governanti responsabili delle stragi in corso.
c) Gestione negoziata dei conflitti ispirata ed orientata alla ricerca del bene comune e della salvezza dell'intera famiglia umana.
d) Difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani: senza di cui non vi e' argine alla barbarie e alla catastrofe.
e) Scelta della nonviolenza: come principio ricostitutivo del legame sociale e della comune responsabilita', e come insieme di valori e metodi relazionali, interpretativi, deliberativi, operativi, ricostruttivi, riparativi, in un orizzonte di universale solidarieta' e riconoscimento di dignita' e diritti.
3. Liberta' per il popolo palestinese e per il popolo iraniano, liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo
a) Liberta' per il popolo palestinese: cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967, smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; e sia liberato immediatamente e senza condizioni Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
b) Liberta' per il popolo iraniano: cessazione del regime dittatoriale e riconoscimento di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
c) Abolire razzismo e schiavismo.
d) Liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo.
e) Contrastare e sconfiggere il terrorismo dei potenti, il terrorismo dei fanatici e il terrorismo dei disperati: allontanando dal potere politico tutti i criminali che ne abusano e ripristinando la primazia delle leggi e del bene comune dell'umanita' rispetto a tutti i poteri; prosciugando il fanatismo con l'educazione e la cultura, il dialogo e l'esercizio della ragione, la comprensione e la soddisfazione dei bisogni fondamentali; contrastando la disperazione facendo in modo che nessun essere umano vi sia precipitato, abbandonato o forzosamente mantenuto.
4. Un appello essenziale, irrinunciabile e non rinviabile
Fermare immediatamente tutte le guerre.
Salvare le vite di tutte le persone che e' possibile salvare.
Riconoscere che siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.
Riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Nel corso dell'incontro e' stato ricordato ancora una volta Alfio Pannega, il poeta antifascista nonviolento viterbese deceduto nel 2010, e il suo impegno nonviolento per la pace, per i diritti umani, per la difesa del mondo vivente.
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; in questi mesi si sta finalmente avviando la sua realizzazione.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
*
Nel corso dell'incontro e' stato ancora una volta confermato pieno sostegno all'iniziativa "Per la pace nel cuore d'Europa" e quindi anche concretamente alle "Tre proposte a ogni persona di volonta' buona per la pace nel cuore d'Europa".
Parlamenti e governi di tutta Europa finalmente ascoltino la voce della ragione; ascoltino l'appello del papa per la pace disarmata e disarmante; ascoltino il dettato della legalita' costituzionale e del diritto internazionale.
Si torni al rispetto dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana che recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta' degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Si torni al rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che all'articolo 2 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita".
Si torni al rispetto della Carta delle Nazioni Unite che si apre con le parole: "Noi, popoli delle nazioni unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra".
Si torni al rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all'articolo 3 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona".
Occorre abolire la guerra che sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani.
Occorre realizzare la pace disarmata e disarmante che sola salva tutte le vite.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa.
*
La prima proposta: scriviamo alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Carissime e carissimi,
vi preghiamo di voler scrivere alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: ambrusitalia at mid.ru, culturaroma at mid.ru, consitalia at mid.ru, emb_it at mfa.gov.ua, gc_it at mfa.gov.ua
Il messaggio che proponiamo e' il seguente:
"Gentilissimi ambasciatori di Russia ed Ucraina,
vi saremmo assai grati se voleste trasmettere questa richiesta di pace ai vostri governi.
Sia la pace nel cuore d'Europa.
Cessino immediatamente le uccisioni e le devastazioni.
Si passi immediatamente dal conflitto armato al negoziato diplomatico.
Si inviino aiuti umanitari a tutte le vittime della guerra che alla guerra sono sopravvissute.
Si costruisca un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
FIRMA, DATA, INDIRIZZO DEL MITTENTE".
Facciamo sentire la voce dell'umanita'.
Chi salva una vita salva il mondo.
*
La seconda proposta: diffondiamo ovunque la richiesta rivolta ai governi di non uccidere piu'.
Alle persone amiche della nonviolenza, alle associazioni democratiche, alle istituzioni sollecite del bene comune, ai mezzi d'informazione, chiediamo di diffondere ovunque possibile questa richiesta rivolta ai governi di Russia ed Ucraina e con essi ai governi di tutti i paesi europei:
"Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di non uccidere piu' i cittadini di Russia e Ucraina.
Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di cessare immediatamente la guerra ed avviare immediatamente negoziati di pace.
Chiediamo a tutti i governi europei la pace disarmata e disarmante, che sola salva le vite, dall'Atlantico agli Urali.
Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Il movimento della societa' civile scaturito dall'appello 'per la pace nel cuore d'Europa'".
*
La terza proposta: sottoscriviamo e sosteniamo l'appello "per la pace nel cuore d'Europa".
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui essa consiste; per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?
Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo?
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Il momento di salvare tutte le vite umane e' adesso.
Il momento di abolire la guerra e' adesso.
Il momento del disarmo, sola legittima difesa dell'umanita' intera, e' adesso.
Il momento di risolvere tutti i conflitti con il rispetto della vita e dei diritti, con il dialogo, la comprensione, la solidarieta', la cura e la misericordia e' adesso.
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui consiste.
Per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
Per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Solo la pace salva le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
Il testo seminale dell'appello "Per la pace nel cuore d'Europa" con le firme di tutte le persone e le associazioni sottoscrittrici e con i molti altri contributi di riflessione e proposta che nel frattempo lo hanno arricchito ed approfondito possono essere richiesti scrivendo agli stessi indirizzi: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it.
*
Ripetiamo ancora una volta alcune fondamentali verita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Siamo una sola famiglia umana in un unico mondo vivente.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Opporsi sempre a tutte le uccisioni.
Porsi sempre dalla parte di tutte le vittime contro tutti i carnefici.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Non "si vis pacem, para bellum", ma "si vis pacem, para pacem".
Non "fiat iustitia, pereat mundus", ma "vivat mundus et fiat iustitia".
Non "dulce et decorum est pro patria mori", ma "dulce et decorum est vivere et vivere sinere".
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 4 marzo 2026
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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