[Nonviolenza] Preferirei di no. 32



"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 32 del 19 febbraio 2026
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Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Sommario di questo numero:
1. Il sondaggio
2. Giuseppe Giulietti: Referendum, un No per difendere la Costituzione
3. Il quesito del referendum
4. Alcuni siti internet utili
5. Segnalazioni librarie
6. Costantino Costantiussi: Dice 'r fascista de vota' dde si'
7. Rileggendo Esiodo, per la pace nel cuore d'Europa
8. "Opporsi alla guerra, al riarmo, al razzismo. Con la forza della verita', della ragione, del diritto". Un incontro di studio il 19 febbraio a Viterbo

1. ULTIMORA. IL SONDAGGIO

- Buongiorno.
- Buongiorno.
- Mi scusi.
- Prego.
- Permette una parola?
- Dica pure.
- Vorrei sapere la sua opinione, e' per un sondaggio.
- Dica, dica.
- Approvate...
- No.
- Come no? Se non ho neanche letto che.
- Io dico no lo stesso.
- Ma no a che?
- A tutto.
- A tutto che?
- Alla guerra e al fascismo, ai razzisti e ai mafiosi, a chi ci ruba tutto e a chi gli regge il sacco.
- Ma, caro signore, il referendum non e' mica su questo.
- Lei dice?
- Ma certo.
- Invece a me sembra che sia proprio su questo, e comunque io voto no lo stesso.
- Ma sia ragionevole e mi ascolti un attimo: il referendum serve a confermare una legge; una legge, capisce?
- E io voto no.
- Ma la legge e' la legge, l'ha fatta il governo, nuova di zecca.
- Per questo voto no.
- Ma questo, mi scusi, e' un pregiudizio. Sara' mica comunista?
- Guardi, proprio per farla contenta: voto no perche' questa antilegge...
- Ecco, vede? La chiama antilegge. Se non e' un pregiudizio questo...
- E cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che lacera la Costituzione repubblicana? Cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che mira a distruggere la separazione dei poteri sostituendo ai controlli di legalita' l'arbitrio dei potenti? Cos'e' se non un'antilegge un diktat governativo che mutila lo stato di diritto e ferisce al cuore la democrazia?
- Ho capito, ho capito, lei e' proprio comunista con tre emme, eh?
- Caro signore, ha chiesto la mia opinione e io gliel'ho detta.
- Pero' in questo modo lei non rientra nei parametri del sondaggio. Sul foglio d'istruzioni c'e' scritto che i comunisti non si devono conteggiare, che gia' si sa che sono contro tutto. E a me mi pagano un tot a persona intervistata.
- Me ne rammarico, mi creda, di tutto cuore.
- Facciamo cosi': la segno tra gli incerti, che ne dice?

2. RIFLESSIONE. GIUSEPPE GIULIETTI: REFERENDUM, UN NO PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE
[Dal sito di "Collettiva" (www.collettiva.it) riprendiamo e diffondiamo]

Referendum, un No per difendere la Costituzione
Nella Riforma Nordio nulla sulla lunghezza dei processi, sulle carceri, sul potenziamento degli uffici. Evidente, invece, la volonta' di cancellare la Costituzione antifascista
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Ho provato in tutti i modi a trovare una sola ragione per votare Si' al prossimo referendum, non ci sono riuscito, anche perche' il contesto e' peggiore del gia' pessimo testo.
Dal momento che la destra si autodefinisce populista, ho provato a capire perche' mai questa riforma avrebbe aiutato gli ultimi, i poveri, i bisognosi.
Non ho trovato neppure una riga del testo dedicata a loro.
Nulla sulla lunghezza dei processi, niente sulle carceri, neppure un sospiro sulla carcerazione preventiva, neanche un cenno al potenziamento degli uffici e degli organici, nemmeno un cenno alle dotazioni tecniche e tecnologiche per contrastare mafie e corruzione.
In quel testo si respira una gran voglia di inquisizione verso la funzione giudicante, la divisione dei poteri, verso quei giudici che ancora indagano sugli intrecci tra mafia, servizi deviati, neofascisti, loggia P2.
Il vero intento della Riforma Nordio lo ha svelato, non volendo, proprio il ministro Nordio quando ha ricordato che tra le cose buone di Licio Gelli c'era anche il suo progetto sulla giustizia.
Naturalmente Nordio ha dimenticato di indicare tra le altre "cose buone" il coinvolgimento nelle stragi, il bavaglio alla informazione, il presidenzialismo senza controlli, le leggi speciali contro i sindacati, l'assalto al pensiero critico.
Il contesto che circonda il testo della Riforma trae le sue origini dal piano di Gelli, poi ripreso da Silvio Berlusconi, e oggi dalla destra che ci governa.
La Riforma Nordio sulla giustizia e' solo il primo passo verso un precipizio che sara' segnato da una nuova legge elettorale truffa, dai bavagli alla informazione e alla magistratura, dal presidenzialismo senza controlli, da nuove leggi sicurezza che puntano a colpire il pensiero critico, il diritto di sciopero, lo stato sociale, l'autonomia della universita', della ricerca, della scuola pubblica...
In fondo al tunnel, il desiderio di sempre, cancellare la Costituzione antifascista, equiparare boia e vittime, rendere onore ai loro padri fondatori, che furono tra i firmatari delle leggi razziali e dei bandi di fucilazione contro patriote e patrioti impegnati nella lotta contro i nazifascisti.
Il mio non sara' solo un No al loro quesito referendario, ma saranno centinaia di No al loro progetto. Bisogna fermarli subito, prima che sia troppo tardi.
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Giuseppe Giulietti e' coordinatore di Articolo21

3. DOCUMENTAZIONE. IL QUESITO DEL REFERENDUM
[Dal sito del Ministero dell'Interno riprendiamo e diffondiamo]

E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.31 - Serie Generale del 7 febbraio 2026 il Decreto Presidente della Repubblica che riscrive il quesito del referendum costituzionale, a seguito dell'ordinanza del 6 febbraio 2026 espressa dall'Ufficio centrale per il referendum della Corte suprema di cassazione, con la seguente formula:
"Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?".

4. MATERIALI. ALCUNI SITI INTERNET UTILI

- "Articolo 21": www.articolo21.org
- "Associazione nazionale magistrati": www.associazionemagistrati.it
- "Associazione nazionale partigiani d'Italia": www.anpi.it
- "Comitato avvocati per il No": www.avvocatiperilno.it
- "Coordinamento per la democrazia costituzionale": www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it
- "Critica del diritto": www.rivistacriticadeldiritto.it
- "Giuristi democratici": www.giuristidemocratici.it
- "Giustizia insieme": www.giustiziainsieme.it
- "Libera": www.libera.it
- "Liberta' e giustizia": www.libertaegiustizia.it
- "Magistratura democratica": www.magistraturademocratica.it
- "Questione giustizia": www.questionegiustizia.it
- "Societa' civile per il no nel referendum costituzionale": www.referendumgiustizia2026.it

5. SEGNALAZIONI LIBRARIE

- Nello Rossi, Armando Spataro, Le ragioni del no. La posta in gioco nel referendum costituzionale, Laterza, Bari-Roma 2026, pp. IV + 154, euro 12.
- Marco Travaglio, Perche' no, PaperFirst, Roma 2026, pp. IV + 200, euro 13. Con contributi di Gustavo Zagrebelsky e di Nicola Gratteri.

6. GALGENLIEDER. COSTANTINO COSTANTIUSSI: DICE 'R FASCISTA DE VOTA' DDE SI'

Dice 'r fascista de vota' dde si'
e ar fascista io je voto no
pure 'r razzista dice "vota si'"
e io ar razzista j'arivoto no.

'Sti ladri vonno che je dichi si'
e io 'nvece je dico signorno'
che mme so' ggia' stufato da quer di'
de tutta 'sta schifezza e nun ce sto.

Je piaciarebbe de pote' rrubba'
senza che gnuno je dica mae pio
solo perche' stanno lli' a comanna'

e cchi sta' sotto abbusca e "patron mio,
grazzie che mme lassate cqui a ccrepa'".
Embe', io  nun ce sto a 'sto piolio

e ssenza tentennio
je voto no 'r giorno der referenno
che sso' antifascista e nun m'arrenno.

7. SALVARE LE VITE E' IL PRIMO DOVERE. RILEGGENDO ESIODO, PER LA PACE NEL CUORE D'EUROPA

"anthropoisi d'edoke diken, e pollon ariste"
(Esiodo, Erga, v. 279)

Mercoledi' 18 febbraio a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' svolto un incontro di studio su Esiodo, centrato sulla lettura e il commento della sua opera fondamentale: "Le opere e i giorni".
Di seguito le conclusioni dell'incontro del responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese.
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Fa bene rileggere Esiodo. Rattrista e conforta.
I governanti continuano a mangiare gli esseri umani seminando guerre e mietendo cadaveri.
Lo sparviero continua a irridere l'usignolo prima di divorarlo.
Ovunque vediamo ingiustizie ed orrori.
Ma vediamo ingiustizie ed orrori perche' vive in noi il sentimento, la nozione, l'appello della giustizia, del bene, la certezza che salvare le vite e' il primo dovere.
E quindi alla violenza dei potenti scellerati sappiamo, possiamo, dobbiamo opporci. Con la forza della verita', con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
La guerra nel cuore d'Europa smaschera tutti i governanti europei dall'Atlantico agli Urali che invece di adoperarsi per far cessare la strage l'alimentano, danzando ebbri su cataste di salme scalciando le carni straziate e infrangendo le ossa, ruggendo i loro scellerati deliri, i loro roboanti proclami, le loro menzogne assassine su un lago di sangue, sotto una pioggia di sangue.
Cosa si aspetta a insorgere nonviolentemente per far cessare il massacro d'innumerevoli esseri umani?
Cosa si aspetta a insorgere nonviolentemente per far rispettare la legge che fonda la civilta' umana, l'universale convivenza, e che recita esplicita ed inequivocabile: "non uccidere"?
Cosa si aspetta a insorgere nonviolentemente per salvare tutte le vite che e' ancora possibile salvare?
Solo la pace salva le vite.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Occprre un'Europa di pace disarmata e disarmante dal'Atlantico agli Urali.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
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Alleghiamo le "Tre proposte a ogni persona di volonta' buona per la pace nel cuore d'Europa" cui i partecipanti all'incontro hanno espresso il loro sostegno.
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La prima proposta: scriviamo alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Carissime e carissimi,
vi preghiamo di voler scrivere alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: ambrusitalia at mid.ru, culturaroma at mid.ru, consitalia at mid.ru, emb_it at mfa.gov.ua, gc_it at mfa.gov.ua
Il messaggio che proponiamo e' il seguente:
"Gentilissimi ambasciatori di Russia ed Ucraina,
vi saremmo assai grati se voleste trasmettere questa richiesta di pace ai vostri governi.
Sia la pace nel cuore d'Europa.
Cessino immediatamente le uccisioni e le devastazioni.
Si passi immediatamente dal conflitto armato al negoziato diplomatico.
Si inviino aiuti umanitari a tutte le vittime della guerra che alla guerra sono sopravvissute.
Si costruisca un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
FIRMA, DATA, INDIRIZZO DEL MITTENTE".
Facciamo sentire la voce dell'umanita'.
Chi salva una vita salva il mondo.
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La seconda proposta: diffondiamo ovunque la richiesta rivolta ai governi  di non uccidere piu'.
Alle persone amiche della nonviolenza, alle associazioni democratiche, alle istituzioni sollecite del bene comune, ai mezzi d'informazione, chiediamo di diffondere ovunque possibile questa richiesta rivolta ai governi di Russia ed Ucraina e con essi ai governi di tutti i paesi europei:
"Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di non uccidere piu' i cittadini di Russia e Ucraina.
Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di cessare immediatamente la guerra ed avviare immediatamente negoziati di pace.
Chiediamo a tutti i governi europei la pace disarmata e disarmante, che sola salva le vite, dall'Atlantico agli Urali.
Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Il movimento della societa' civile scaturito dall'appello 'per la pace nel cuore d'Europa'".
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La terza proposta: sottoscriviamo e sosteniamo l'appello "per la pace nel cuore d'Europa".
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui essa consiste; per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?
Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo?
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Il momento di salvare tutte le vite umane e' adesso.
Il momento di abolire la guerra e' adesso.
Il momento del disarmo, sola legittima difesa dell'umanita' intera, e' adesso.
Il momento di risolvere tutti i conflitti con il rispetto della vita e dei diritti, con il dialogo, la comprensione, la solidarieta', la cura e la misericordia e' adesso.
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui consiste.
Per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
Per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Solo la pace salva le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Di seguito i primi firmatari dell'appello:
padre Alex Zanotelli
Giancarla Codrignani
Giovanna Fiume
Olga Karach
Raniero La Valle
Luisa Morgantini
Giuliano Pontara
Yurii Sheliazhenko
Maurizio Acerbo
Farid Adly
Fabio Alberti
Francesco Ambrosi
Marta Anderle
Elisabetta Andreani
Luigi Andriani
Serenella Angeloni Cortesi
Andrea Araceli
Paolo Arena
don Luigi Arnaboldi
Edy P. Arnaud
Fabrizio Aroldi
Franca Babbucci
Luciano Bagoli
Vincenzo Balzani
Giuseppe Barone
Francesco Basilico'
Grazia Bellini
Bruna Bellotti
Marco Bersani
Olga Bertaina
Maria Elena Bertoli
Moreno Biagioni
Davide Biolghini
padre Angelo Bissoni
Guido Blanchard
Diego Bonifaccio
Claudio Boreggi
Franco Borghi
Gabriella Bortolotti
Alberto Boschi
Giovanni Bosco
Marco Brama
Marcella Brancaforte
Antonio Bruno
Giovanna Bruno
Luisa Bruno
Valentina Bruno
Roberto Budini Gattai
Paola Busani
Emanuela Bussolati
Giuseppe Caccavale
Augusto Cacopardo
Alessandra Cangemi
Vito Capano
Francesco Domenico Capizzi
Luciana Carotenuto
Giovanni Caruso
Rossana Casalegno
Sergio Caserta
Antonio Catozzi
Augusto Cavadi
Gabriella Cavagna
Guido Cerbai
Angelo Cifatte
Rosa Maria Cigna
Luigi Cimarra
Rachele Colella
Maria Colleoni
Mario Cossali
Maria Donata Cotoloni
Pia Covre
Andrea Cozzo
Renzo Craighero
Nicoletta Crocella
Rosanna Crocini
Baldassare Cuda
Massimo Dalla Giovanna
Augusto Dalmasso
Pasquale D'Andretta
Maria D'Asaro
Lucia Davico
Marina de Felici
Giuseppe Deiana
don Vitaliano Della Sala
Emma De Luca
Bianca de Matthaeis
Roberta De Monticelli
Giuseppina Depau
Mario Di Marco
Biagio Di Maria
Domenico Di Martino
Antonella Doria
Orietta Doria
padre Elia Ercolino
Maria Esposito
Pasquale Esposito
Gigi Eusebi
Luigi Fasce
Giancarlo Fascendini
Claudio Fecchio
Gabriella Feo
Michele Feo
Fausta Ferruzza
Manuela Foschi
Angelo Gaccione
Giuliano Galeazzi
Silvia Galiano
Ezio Gallori
Nuccia Gatti
Valerio Gennaro
don Pasquale Gentili
Davide Ghaleb
Ana Maria Giannasi
Elena Giannasi Mazzeo
Fernanda Giannasi
Angela Giannitrapani
Agnese Ginocchio
Sergio Giovagnoli
Giuseppe Girgenti
Franca Grasselli
Mariarosaria Gravino
Fiorella Grigio
Massimo Guitarrini
Franco Henriquet
Aurelio Juri
Emilio Lambiase
Francesco Lena
Antonella Litta
Matteo Loreti
Monica Malventano
Paola Mancinelli
Giovanni Mandorino
Beppe Manni
Maurizio Marchi
Andrea Mariano
Gian Marco Martignoni
Amalia Martini
Licia Masi
Giuseppe Matteotti
Victor Matteucci
Paolo Mazzinghi
Vittorio Mazzone
Alessandra Mecozzi
Stefano Mencherini
Agustin Jose' Menendez
Enrico Mezzetti
Giuliano Minelli
Vittorio Miorandi
Giorgio Moio
Gianfranco Monaca
Pierluigi Moncelsi
Pierangelo Monti
Milena Mottalini
Rosanna Mulas
Rosangela Mura
Antonello Murgia
Laurino Giovanni Nardin
Olga Nassis
Linda Natalini
Amalia Navoni
Nadia Neri
Riccardo Orioles
Gianluca Paciucci
Ilva Palchetti
Vittorio Pallotti
Sergio Paronetto
Beppe Pavan
Raffaella Peder
Maria Speranza Perna
Donato Perreca
Marcello Pesarini
Emanuela Petrolati
Enrico Peyretti
Carmen Plebani
Elena Rampello
Cosimo Regina
Elio Rindone
Alberto Risi
Bruno Risi
Roberto Romizi
Gabriella Rossetti
Giuliana Rossi
Mara Rossi
Sara Adriana Rossi
Mirella Ruo Bernucchio
Vincenzo Russo
Roberta Salardi
Consiglia Salvio
Pasquale Salvio
Stefano Sarcinelli
Mauro Sarnari
Gabriele Scaramuzza
Manlio Schiavo
Gilda Sciortino
Luca Serafini
Giulio Sica
Maria Silvestrelli
Sergio Simonazzi
Peppe Sini
Bruno Steri
Rita Stucchi
Giuseppe Tadolini
Luciana Tavernini
Vittoria Tola
Ada Tomasello
padre Efrem Tresoldi
Alberto Trevisan
Laura Tussi
Vincenzo Valtriani
Sandro Ventura
Guido Viale
Giulio Vittorangeli
Luciano Zambelli
Mauro Carlo Zanella
Luisa Zanotelli
Rina Zardetto
Stefano Zuppello
Anpi del Trentino
Anpi provinciale di Cagliari
Anpi sezione "Angelo Bettini" - Rovereto-Vallagarina
Arci solidarieta' Viterbo
Associazione Alleanza Beni Comuni ODV di Pistoia
Associazione Cultura e' liberta' - una campagna per la Palestina odv
Associazione Culturale Mediterraneo - Casa delle culture - Circolo ARCI di Acquedolci (Me)
Associazione di volontariato "Diritti senza barriere"
Associazione Italia-Nicaragua, circolo di Viterbo
Associazione  ecopacifista  "Acquanuvena" odv di Avola (Sr)
Associazione Reggiana per la Costituzione
Associazione "Respirare" di Viterbo
AssoPacePalestina
Casa delle donne Viareggio
Centro antiviolenza "L'Una per l'Altra"
"Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Centro Pace ecologia e diritti umani - Rovereto
Centro Pandora di Padova
Circolo Armando Hart Davalos, sezione italiana della “Sociedad Cultural Jose' Marti' de la Solidaridad Internacional" - Cuba
Circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" di Genova
Comitato Nepi per la Pace
Comitato Pace Convivenza e Solidarieta' "Danilo Dolci" di Trieste
comunita' del villaggio di Modena
Cooperativa "Terra dei miti" di Sorrivoli (Fc)
Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo
Coordinamento Valdarno per la Pace
Donne in Nero di Padova
Donne in Nero di Parma
Donne in nero di Piombino
donne in nero di Reggio Emilia
Fondazione Ernesto Balducci
Fondazione We shall overcome ETS di Pratovecchio Stia - Subbiano (Ar)
Gruppo Donne in Nero - Rovereto
gruppo "Il Gibbo"
gruppo "In cammino per la Pace e il disarmo"
Gruppo per la Pace di Massa Marittima (Gr)
gruppo "Per una Chiesa diversa"
Il Corsaro - Aps
le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Movimento Internazionale della Riconciliazione - sezione  di Vicenza
Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio - Campania
il giornale "Odissea" di Milano
Presidio donne per la pace di Palermo
la rivista "Pensionati uniti"
Rete per la Pace - Franciacorta
"Scienza medicina istituzioni politica societa'" odv
Societa' Nuova Atletica 87 - Associazione di sport, cultura e tempo libero
Tavolo per la pace di Viterbo
tutti gli ospiti latinoamericani nel Molino del Doccione
Appello gia' pubblicato nei siti:
Agenparl
Agenziagiornalisticaopinione.it
Agora' Vox
AmbienteWeb
Anbamed
Bioregionalismo Treia
Blogger.com
Cafe' virtuel
Casa umanista
Circolo vegetariano VV. TT. Treia
Citta' della Gioia
Faro di Roma
Fidest press agency
Ghaleb.it
Giro di vite
Il giornaletto di Saul
Isde news
Isde Padova
Iskrae
La bottega del Barbieri
La poesia e lo spirito
New Tuscia
Nuovo Soldo
Occhio viterbese
Peacelink
Penna in movimento
Pressenza - International Press Agency
Raccordo.info
Saul Arpino
Smips
Tuscia Times
Tuscia Up
Viterbo Anpi
Viterbo news
Welfare Network
Per adesioni: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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Una minima postilla bibliografica
Una buona edizione con traduzione italiana di Esiodo e' quella a cura di Graziano Arrighetti, Esiodo, Opere, Einaudi, Torino 1998 (rist. Mondadori, Milano 2007); su Esiodo: Graziano Arrighetti (a cura di), Esiodo. Letture critiche, Mursia, Milano 1975.

8. SALVARE LE VITE E' IL PRIMO DOVERE. "OPPORSI ALLA GUERRA, AL RIARMO, AL RAZZISMO. CON LA FORZA DELLA VERITA', DELLA RAGIONE, DEL DIRITTO". UN INCONTRO DI STUDIO IL 19 FEBBRAIO A VITERBO

La mattina di giovedi' 19 febbraio 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' tenuto un incontro di studio sul tema: "Opporsi alla guerra, al riarmo, al razzismo. Con la forza della verita', della ragione, del diritto".
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In memoria di Jesse Jackson e di Frederick Wiseman
L'incontro si e' aperto col ricordo di Jesse Jackson, collaboratore di Martin Luther King e storico leader della lotta nonviolenta per i diritti civili, deceduto il 17 febbraio 2026; e del grande documentarista sociale Frederick Wiseman, deceduto il 16 febbraio 2026.
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La partecipazione di Paolo Arena
All'incontro ha preso parte Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. E' tra i principali animatori delle iniziative commemorative di Alfio Pannega e curatore del costituendo "Archivio Alfio Pannega".
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Ricordando Alfio Pannega e il suo impegno nonviolento per la pace
Nel corso dell'incontro e' stato ricordato ancora una volta Alfio Pannega, il poeta antifascista nonviolento viterbese deceduto nel 2010, e il suo impegno nonviolento per la pace, per i diritti umani, per la difesa del mondo vivente.
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; in questi mesi si sta finalmente avviando la sua realizzazione.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
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Cessi la mostruosa persecuzione dei migranti
Nel corso dell'incontro e' stata espressa viva indignazione per la dichiarata volonta' governativa di ulteriori disumane violenze nei confronti dei migranti.
L'Italia deve invece tornare al rispetto della sua legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica italiana, che riconosce e difende tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani, che prevede il diritto d'asilo per chiunque nel proprio paese d'origine non vede riconosciuti i diritti che l'Italia riconosce ai suoi cittadini, che convoca all'impegno nitido e intransigente per la pace e la solidarieta' che salva le vite.
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Per i diritti del popolo palestinese e per la pace in Medio Oriente
Nel corso dell'incontro e' stata espressa ancora una volta piena solidarieta' al popolo palestinese e sostegno alle iniziative per la pace in Medio Oriente, affinche' cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967.
I partecipanti all'incontro hanno espresso altresi' la speranza che cessino anche le uccisioni in Libano, i combattimenti in Siria, la selvaggia repressione in Iran, le folle minacce imperiali di un conflitto generalizzato e onnicida, ed ovunque prevalga la pace e il rispetto di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani. Tutta la nostra solidarieta' a tutte le vittime della violenza. Tutta la nostra solidarieta' a tutte le persone che lottano nonviolentemente per la pace e i diritti umani di tutti gli esseri umani. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'. Salvare le vite e' il primo dovere. Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Ancora una volta e' stato rinnovato l'appello a tutte le istituzioni democratiche a sostenere la tregua in Medio Oriente; ad adoperarsi affinche' cessino tutte le uccisioni e siano soccorsi tutti i sopravvissuti; a sostenere il riconoscimento da parte di tutti gli stati rappresentati nell'Onu sia dello stato di Israele che dello stato di Palestina entro i confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967 e quindi smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; a chiedere la liberazione immediata e senza condizioni di Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
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"Per la pace nel cuore d'Europa"
Nel corso dell'incontro e' stato espresso ancora una volta pieno sostegno dell'appello nonviolento della societa' civile "Per la pace nel cuore d'Europa", appello promosso da personalita' illustri come padre Alex Zanotelli, Giancarla Codrignani, Giovanna Fiume, Olga Karach, Raniero La Valle, Luisa Morgantini, Giuliano Pontara, Yurii Sheliazhenko e da tante altre persone amiche della nonviolenza, associazioni democratiche e mezzi d'informazione; sostegno che si estrinseca nell'adesione alle "tre proposte a ogni persona di volonta' buona" per la pace che salva le vite.
I. La prima proposta: scriviamo alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Carissime e carissimi,
vi preghiamo di voler scrivere alle ambasciate russa ed ucraina per chiedere la pace nel cuore d'Europa.
Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: ambrusitalia at mid.ru, culturaroma at mid.ru, consitalia at mid.ru, emb_it at mfa.gov.ua, gc_it at mfa.gov.ua
Il messaggio che proponiamo e' il seguente:
"Gentilissimi ambasciatori di Russia ed Ucraina,
vi saremmo assai grati se voleste trasmettere questa richiesta di pace ai vostri governi.
Sia la pace nel cuore d'Europa.
Cessino immediatamente le uccisioni e le devastazioni.
Si passi immediatamente dal conflitto armato al negoziato diplomatico.
Si inviino aiuti umanitari a tutte le vittime della guerra che alla guerra sono sopravvissute.
Si costruisca un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
FIRMA, DATA, INDIRIZZO DEL MITTENTE".
Facciamo sentire la voce dell'umanita'.
Chi salva una vita salva il mondo.
II. La seconda proposta: diffondere la richiesta rivolta ai governi  di non uccidere piu'.
Alle persone amiche della nonviolenza, alle associazioni democratiche, alle istituzioni sollecite del bene comune, ai mezzi d'informazione, chiediamo di diffondere ovunque possibile questa richiesta rivolta ai governi di Russia ed Ucraina e con essi ai governi di tutti i paesi europei:
"Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di non uccidere piu' i cittadini di Russia e Ucraina.
Chiediamo ai governi di Russia e Ucraina di cessare immediatamente la guerra ed avviare immediatamente negoziati di pace.
Chiediamo a tutti i governi europei la pace disarmata e disarmante, che sola salva le vite, dall'Atlantico agli Urali.
Tutti gli esseri umani hanno diritto alla vita.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Il movimento della societa' civile scaturito dall'appello 'per la pace nel cuore d'Europa'".
III. La terza proposta: sottoscrivere e sostenere l'appello "per la pace nel cuore d'Europa".
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui essa consiste; per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali; per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?
Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo?
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
La guerra e' nemica dell'umanita'.
Il momento di salvare tutte le vite umane e' adesso.
Il momento di abolire la guerra e' adesso.
Il momento del disarmo, sola legittima difesa dell'umanita' intera, e' adesso.
Il momento di risolvere tutti i conflitti con il rispetto della vita e dei diritti, con il dialogo, la comprensione, la solidarieta', la cura e la misericordia e' adesso.
Per la cessazione immediata della guerra in Ucraina e delle stragi e devastazioni di cui consiste.
Per un'Europa di pace disarmata e disarmante dall'Atlantico agli Urali.
Per la difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto a non essere uccisi.
Solo la pace salva le vite.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Di seguito i primi firmatari dell'appello:
padre Alex Zanotelli
Giancarla Codrignani
Giovanna Fiume
Olga Karach
Raniero La Valle
Luisa Morgantini
Giuliano Pontara
Yurii Sheliazhenko
Maurizio Acerbo
Farid Adly
Fabio Alberti
Francesco Ambrosi
Marta Anderle
Elisabetta Andreani
Luigi Andriani
Serenella Angeloni Cortesi
Andrea Araceli
Paolo Arena
don Luigi Arnaboldi
Edy P. Arnaud
Fabrizio Aroldi
Franca Babbucci
Luciano Bagoli
Vincenzo Balzani
Giuseppe Barone
Francesco Basilico'
Grazia Bellini
Bruna Bellotti
Marco Bersani
Olga Bertaina
Maria Elena Bertoli
Moreno Biagioni
Davide Biolghini
padre Angelo Bissoni
Guido Blanchard
Diego Bonifaccio
Claudio Boreggi
Franco Borghi
Gabriella Bortolotti
Alberto Boschi
Giovanni Bosco
Marco Brama
Marcella Brancaforte
Antonio Bruno
Giovanna Bruno
Luisa Bruno
Valentina Bruno
Roberto Budini Gattai
Paola Busani
Emanuela Bussolati
Giuseppe Caccavale
Augusto Cacopardo
Alessandra Cangemi
Vito Capano
Francesco Domenico Capizzi
Luciana Carotenuto
Giovanni Caruso
Rossana Casalegno
Sergio Caserta
Antonio Catozzi
Augusto Cavadi
Gabriella Cavagna
Guido Cerbai
Angelo Cifatte
Rosa Maria Cigna
Luigi Cimarra
Rachele Colella
Maria Colleoni
Mario Cossali
Maria Donata Cotoloni
Pia Covre
Andrea Cozzo
Renzo Craighero
Nicoletta Crocella
Rosanna Crocini
Baldassare Cuda
Massimo Dalla Giovanna
Augusto Dalmasso
Pasquale D'Andretta
Maria D'Asaro
Lucia Davico
Marina de Felici
Giuseppe Deiana
don Vitaliano Della Sala
Emma De Luca
Bianca de Matthaeis
Roberta De Monticelli
Giuseppina Depau
Mario Di Marco
Biagio Di Maria
Domenico Di Martino
Antonella Doria
Orietta Doria
padre Elia Ercolino
Maria Esposito
Pasquale Esposito
Gigi Eusebi
Luigi Fasce
Giancarlo Fascendini
Claudio Fecchio
Gabriella Feo
Michele Feo
Fausta Ferruzza
Manuela Foschi
Angelo Gaccione
Giuliano Galeazzi
Silvia Galiano
Ezio Gallori
Nuccia Gatti
Valerio Gennaro
don Pasquale Gentili
Davide Ghaleb
Ana Maria Giannasi
Elena Giannasi Mazzeo
Fernanda Giannasi
Angela Giannitrapani
Agnese Ginocchio
Sergio Giovagnoli
Giuseppe Girgenti
Franca Grasselli
Mariarosaria Gravino
Fiorella Grigio
Massimo Guitarrini
Franco Henriquet
Aurelio Juri
Emilio Lambiase
Francesco Lena
Antonella Litta
Matteo Loreti
Monica Malventano
Paola Mancinelli
Giovanni Mandorino
Beppe Manni
Maurizio Marchi
Andrea Mariano
Gian Marco Martignoni
Amalia Martini
Licia Masi
Giuseppe Matteotti
Victor Matteucci
Paolo Mazzinghi
Vittorio Mazzone
Alessandra Mecozzi
Stefano Mencherini
Agustin Jose' Menendez
Enrico Mezzetti
Giuliano Minelli
Vittorio Miorandi
Giorgio Moio
Gianfranco Monaca
Pierluigi Moncelsi
Pierangelo Monti
Milena Mottalini
Rosanna Mulas
Rosangela Mura
Antonello Murgia
Laurino Giovanni Nardin
Olga Nassis
Linda Natalini
Amalia Navoni
Nadia Neri
Riccardo Orioles
Gianluca Paciucci
Ilva Palchetti
Vittorio Pallotti
Sergio Paronetto
Beppe Pavan
Raffaella Peder
Maria Speranza Perna
Donato Perreca
Marcello Pesarini
Emanuela Petrolati
Enrico Peyretti
Carmen Plebani
Elena Rampello
Cosimo Regina
Elio Rindone
Alberto Risi
Bruno Risi
Roberto Romizi
Gabriella Rossetti
Giuliana Rossi
Mara Rossi
Sara Adriana Rossi
Mirella Ruo Bernucchio
Vincenzo Russo
Roberta Salardi
Consiglia Salvio
Pasquale Salvio
Stefano Sarcinelli
Mauro Sarnari
Gabriele Scaramuzza
Manlio Schiavo
Gilda Sciortino
Luca Serafini
Giulio Sica
Maria Silvestrelli
Sergio Simonazzi
Peppe Sini
Bruno Steri
Rita Stucchi
Giuseppe Tadolini
Luciana Tavernini
Vittoria Tola
Ada Tomasello
padre Efrem Tresoldi
Alberto Trevisan
Laura Tussi
Vincenzo Valtriani
Sandro Ventura
Guido Viale
Giulio Vittorangeli
Luciano Zambelli
Mauro Carlo Zanella
Luisa Zanotelli
Rina Zardetto
Stefano Zuppello
Anpi del Trentino
Anpi provinciale di Cagliari
Anpi sezione "Angelo Bettini" - Rovereto-Vallagarina
Arci solidarieta' Viterbo
Associazione Alleanza Beni Comuni ODV di Pistoia
Associazione Cultura e' liberta' - una campagna per la Palestina odv
Associazione Culturale Mediterraneo - Casa delle culture - Circolo ARCI di Acquedolci (Me)
Associazione di volontariato "Diritti senza barriere"
Associazione Italia-Nicaragua, circolo di Viterbo
Associazione  ecopacifista  "Acquanuvena" odv di Avola (Sr)
Associazione Reggiana per la Costituzione
Associazione "Respirare" di Viterbo
AssoPacePalestina
Casa delle donne Viareggio
Centro antiviolenza "L'Una per l'Altra"
"Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Centro Pace ecologia e diritti umani - Rovereto
Centro Pandora di Padova
Circolo Armando Hart Davalos, sezione italiana della “Sociedad Cultural Jose' Marti' de la Solidaridad Internacional" - Cuba
Circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" di Genova
Comitato Nepi per la Pace
Comitato Pace Convivenza e Solidarieta' "Danilo Dolci" di Trieste
comunita' del villaggio di Modena
Cooperativa "Terra dei miti" di Sorrivoli (Fc)
Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo
Coordinamento Valdarno per la Pace
Donne in Nero di Padova
Donne in Nero di Parma
Donne in nero di Piombino
donne in nero di Reggio Emilia
Fondazione Ernesto Balducci
Fondazione We shall overcome ETS di Pratovecchio Stia - Subbiano (Ar)
Gruppo Donne in Nero - Rovereto
gruppo "Il Gibbo"
gruppo "In cammino per la Pace e il disarmo"
Gruppo per la Pace di Massa Marittima (Gr)
gruppo "Per una Chiesa diversa"
Il Corsaro - Aps
le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Movimento Internazionale della Riconciliazione - sezione  di Vicenza
Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio - Campania
il giornale "Odissea" di Milano
Presidio donne per la pace di Palermo
la rivista "Pensionati uniti"
Rete per la Pace - Franciacorta
"Scienza medicina istituzioni politica societa'" odv
Societa' Nuova Atletica 87 - Associazione di sport, cultura e tempo libero
Tavolo per la pace di Viterbo
tutti gli ospiti latinoamericani nel Molino del Doccione
Appello gia' pubblicato nei siti:
Agenparl
Agenziagiornalisticaopinione.it
Agora' Vox
AmbienteWeb
Anbamed
Bioregionalismo Treia
Blogger.com
Cafe' virtuel
Casa umanista
Circolo vegetariano VV. TT. Treia
Citta' della Gioia
Faro di Roma
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"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 32 del 19 febbraio 2026
*
Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/