[Nonviolenza] Per il Giorno della memoria



PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Il ricordo delle vittime della Shoah chiama ogni persona di volonta' buona a un impegno meditato e tenace affinche' l'orrore del genocidio, l'orrore dei campi di sterminio, l'orrore dell'organizzazione burocratica e industriale dell'uccisione di esseri umani non possa ripetersi mai piu'.
E affinche' questo orrore non si ripeta mai piu' occorrono la pace, il disarmo e la smilitarizzazione di tutti i conflitti, di tutti i territori, di tutte le istituzioni, di tutte le relazioni.
Occorre il rispetto assoluto della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
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Assistiamo invece in questi ultimi anni a guerre, stragi e persecuzioni di proporzioni e ferocia enormi: occorre un impegno corale e concreto dell'umanita' intera per fermare tanta scellerata barbarie; occorre un impegno corale e concreto dell'umanita' intera per far cessare tutte le guerre, tutte le stragi, tutte le persecuzioni.
Le vittime della Shoah ci convocano tutte e tutti a questo impegno di pace, di solidarieta', di nonviolenza.
Che noi si sia capaci di ascoltare la loro voce.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"

Viterbo, 26 gennaio 2026, vigilia del Giorno della Memoria

Mittente: Peppe Sini, c/o "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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